Manfredonia
A cura di Pasquale Murgo (Dottore commercialista e Dottore di ricerca in diritto tributario europeo)

Manfredonia, baratto amministrativo una bozza in attesa di definizione

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Manfredonia. Con deliberazione n. 100 del 13 maggio 2016 la giunta comunale di Manfredonia ha espresso parere favorevole all’introduzione della procedura del baratto amministrativo e all’approvazione di una bozza di regolamento (allegato alla delibera) che allo stato attuale si presenta incompleta in alcuni elementi essenziali e che necessita di una definizione per l’effettiva applicazione dell’istituto sul territorio comunale (in tal senso ci dovrebbe essere un consiglio comunale monotematico sul tema nel mese di settembre ). Si ricorda che il baratto amministrativo è uno strumento introdotto dall’art. 24 del D.L. n. 133/2014 convertito in Legge, che permette ai Comuni di introdurre delle riduzioni o esenzioni dal pagamento di tributi locali a favore di associazioni o singoli cittadini che – genericamente – trovandosi in condizioni di disagio economico o di morosità incolpevole decidono di prestare la propria opera, in compensazione del pagamento dei tributi locali a favore della collettività (da qui il termine “baratto”).

In sostanza, con il “baratto amministrativo”, i cittadini e le associazioni di cittadini che si trovano in possesso di alcuni requisiti soggettivi definiti dai regolamenti comunali possono presentare dei progetti o partecipare ad appositi bandi definiti dai Comuni relativamente ad interventi di riqualificazione del territorio che possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. A fronte dello svolgimento di tali interventi, il Comune concede ai cittadini (o associazioni di cittadini) che hanno effettivamente prestato la propria opera a favore della collettività, delle riduzioni o esenzioni dal pagamento dei tributi locali.

Sull’effettiva applicazione dello strumento da parte dei Comuni e sull’interpretazione della disposizione normativa, nel corso dell’ultimo anno, sono intervenuti due pareri rispettivamente del 16 ottobre e del 22 ottobre 2015 (il secondo a rettifica del primo) dell’IFEL – istituto per la Finanza e l’Economia Locale istituito dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e una delibera della Corte dei Conti, sezione Emilia Romagna, che nell’ambito della sua funzione consultiva con deliberazione n. 27 depositata il 23 marzo 2016 ha espresso delle posizioni “stringenti” per l’applicazione dell’istituto da parte dei Comuni .

Proprio quest’ultima delibera ha assunto una notevole rilevanza e rappresenta un importante punto di riferimento per i Comuni interessati all’introduzione di un regolamento sul baratto amministrativo. In particolare nella delibera della Corte dei Conti è stato affermato che:
per l’introduzione del baratto è necessaria un’apposita delibera da parte del Comune che in base alle previsioni dell’art. 52 del D.Lgs. n. 446/1997, deve rivestire la forma regolamentare;
l’atto deliberativo deve fissare/individuare i criteri e le condizioni in base ai quali i cittadini, singoli o associati, possano presentare progetti relativi ad interventi di riqualificazione del territorio;
è necessario che vi sia un rapporto di stretta inerenza tra le esenzioni e/o le riduzioni di tributi che il Comune può deliberare e le attività di cura e valorizzazione del territorio che i cittadini possono realizzare;
l’esenzione dal pagamento dei tributi può essere concessa per un periodo limitato e definito di tempo, per tributi specifici e per tipologie di attività e soprattutto non può riguardare debiti pregressi per tributi locali relativi ad esercizi finanziari passati.

Analizzando la bozza di regolamento del Comune di Manfredonia, anche alla luce di tali principi appare evidente (ma naturalmente il regolamento è ancora in bozza e dovrà essere oggetto di successive modifiche) come il regolamento non contenga uno degli elementi essenziali dell’istituto: ossia l’effettiva individuazione, in termini di tributi interessati e di determinazione del vantaggio, delle esenzioni o riduzioni “ammissibili” a fronte dello svolgimento dell’attività da parte dei cittadini. In tal senso, in sede di definizione del regolamento, dovranno essere individuati i tributi locali interessati dal baratto (es. TASI, TARI, o altri tributi) quantificate le eventuali agevolazioni “ammissibili” e soprattutto esplicitato il richiesto rapporto di inerenza tra le esenzioni e/riduzioni dei tributi locali e le attività svolte dai cittadini (nelle premesse al regolamento si fa riferimento anche alla possibilità eventuale di estendere il baratto alla violazioni del codice della strada seppur tali entrate non sembrano essere interessate dalla disposizione normativa). Inoltre, sempre con riferimento alla bozza di regolamento, bisognerà definire con precisione i requisiti soggettivi per l’attivazione degli interventi, posto che nell’attuale articolo 4, lett. e) della bozza si parla genericamente di indicatore ISEE in rapporto al carico familiare senza indicare una soglia massima del suddetto indicatore e/o l’effettiva sussistenza di una situazione di morosità incolpevole, con la conseguenza che tutti i cittadini, sulla base della bozza attuale di regolamento, a prescindere dalla propria posizione reddituale, potrebbero accedere al baratto (il che potrebbe essere anche una scelta legittima ma che andrebbe meglio definita).

Infine, ma questo riguarda un tema di più ampio respiro, bisognerà valutare con attenzione come conciliare la disposizione sul baratto dell’art. 24 del D.L. 133/2014 con il nuovo art. 190 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 (c.d. codice appalti) che ha introdotto una nuova disposizione in tema di baratto amministravo a favore di tutti gli enti territoriali.

A cura di Pasquale Murgo (Dottore commercialista e Dottore di ricerca in diritto tributario europeo)

Allegato
n100 del 13052016



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