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I due uomini erano sfuggiti alle catture del 10 maggio rendendosi irreperibili

“Hawala.net”, fermati altri gruppi di trafficanti

Tra i reati contestati "favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a scopo di lucro"

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Bari. Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha rintracciato altri due dei quindici trafficanti di clandestini appartenenti al sodalizio criminale nei cui confronti, il 10 maggio u.s., è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, in carcere ed agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla permanenza illegale di clandestini nel Territorio dello Stato ed al successivo ingresso in Paesi esteri, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a scopo di lucro, uso di documentazione falsa, corruzione di incaricato di pubblico servizio, falso ideologico in atto pubblico ed indebito uso di canali finanziari, non censiti come banche o intermediari finanziari abilitati ad operare sul Territorio Nazionale, adoperati dai sodali per incanalare le somme loro inviate dalle famiglie dei migranti quale prezzo per l’organizzazione dei viaggi degli stessi verso il nord Europa.

I due uomini erano sfuggiti alle catture del 10 maggio rendendosi irreperibili.

Uno di essi, Ilmi Barkhad Abdirahman, nato in Somalia nel 1985, è stato rintracciato dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Bari in un piccolo paese nelle vicinanze di Francoforte dove, con la collaborazione delle Autorità di polizia tedesche, è stato arrestato in esecuzione del Mandato di Arresto Europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria di Bari.

Dagli elementi emersi nel corso dell’indagine, Ilmi Barkhad Abdirahman ha fatto parte del gruppo di trafficanti che, a Bari, si occupava di fornire assistenza logistica ai migranti in transito che avevano pagato all’organizzazione criminale le somme di danaro necessarie per proseguire i loro viaggi
verso gli Stati del nord Europa. In particolare, egli aveva il compito di procurare all’associazione titoli di viaggio per stranieri falsi; l’uomo effettuava numerosi viaggi verso la regione Campania dove procurava i titoli di viaggio e, successivamente, li portava nella città di Bari per farli compilare con nomi di fantasia, farvi apporre le foto dei migranti e consegnarli loro all’atto della ripartenza a bordo di pullman diretti all’estero.

Il secondo arrestato, Jamia Abdelkader, nato in Somalia nel 1983, è stato individuato mentre transitava nella città di Torino, proveniente dalla Germania: immediatamente allertata dagli investigatori baresi, la Squadra Mobile della Questura di Torino lo ha bloccato e arrestato, in esecuzione del citato provvedimento cautelare, traducendolo nel carcere di quel capoluogo.

Jamia, secondo le investigazioni, si è distinto con ruoli verticistici in seno all’associazione capeggiata da ISMAIL OLHAYE Hussein; lo ha supportato nella gestione delle banche ‘on line’ illecite, in cui confluivano le somme pagate dai parenti dei migranti somali per finanziare i viaggi di questi ultimi verso le destinazioni finali, ed in particolare lo ha agevolato nella rendicontazione dei movimenti finanziari del gruppo e nei contatti con i soggetti che disponevano del capitale liquido a Malta, da far rientrare in Italia per la prosecuzione delle attività criminali del sodalizio.

“Hawala.net”, fermati altri gruppi di trafficanti ultima modifica: 2017-06-07T10:16:51+00:00 da Redazione



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