CronacaPolitica
"Il decreto legge contiene quasi tutte le idee che ci avevano portato a presentare nel novembre scorso una proposta di legge regionale"

Vaccini, Amati: “Responsabiltà genitoriale non comporta libertà di scelta”

"Nel frattempo ringrazio il Governo nazionale che ci sta evitando ipotesi di “federalismo vaccinale” e tutti i colleghi consiglieri sottoscrittori della proposta di legge regionale"


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Bari. “Il decreto legge sull’obbligo vaccinale, firmato oggi dal Presidente Mattarella, riguarda il concetto di responsabilità genitoriale. Quello stesso che qualche anno fa mandò in pensione l’idea proprietaria dei figli, la “patria potestà”, e che negli ultimi tempi si stava riaffacciando con le sembianze della “libertà di scelta”, per giunta su un argomento di salute collettiva.” Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“Il decreto legge contiene quasi tutte le idee che ci avevano portato a presentare nel novembre scorso una proposta di legge regionale. Se sarà convertito in legge dal Parlamento con lo stesso testo, mi pare che l’unico argomento su cui dovremo riflettere riguarda l’obbligo vaccinale a carico degli operatori sanitari. Ma per questo ci sono almeno sessanta giorni per valutare il da farsi.

Nel frattempo ringrazio il Governo nazionale che ci sta evitando ipotesi di “federalismo vaccinale” e tutti i colleghi consiglieri sottoscrittori della proposta di legge regionale: la loro adesione ha alimentato un dibattito serio e responsabile in una regione con cali vaccinali preoccupanti.”

Vaccini, Amati: “Responsabiltà genitoriale non comporta libertà di scelta” ultima modifica: 2017-06-07T16:08:15+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Redazione

    **VACCINI: MATTARELLA FIRMA DECRETO OBBLIGO VACCINI A SCUOLA*

    * **CODACONS: PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FIRMA CONTRO PRINCIPI COSTITUZIONALI. IMPUGNEREMO LEGGE*

    * ** *

    Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, firmando il decreto che reintroduce l’obbligo delle vaccinazioni per la frequenza delle scuole, pone la sua firma su un provvedimento che va contro i più basilari principi costituzionali.

    Lo afferma il Codacons, criticando la decisione del Capo dello Stato.

    “/Il decreto sui vaccini è un miscuglio di cose che non c’entrano nulla con la salute e con le vaccinazioni/ – afferma il Codacons – /Un provvedimento varato in fretta e furia, contenente misure che cozzano con la nostra Costituzione e che rappresentano un danno per le famiglie a tutto vantaggio delle aziende farmaceutiche. In tal senso riteniamo del tutto sbagliata la scelta di Mattarella di avallare un simile decreto, che sarà impugnato dal Codacons allo scopo di ottenerne l’annullamento dinanzi la Corte Costituzionale e in sede europea/” – conclude l’Associazione.

    *Ufficio Stampa


  • Redazione

    VACCINI, CODACONS: DECRETO “VERGOGNA” SPOSTERA’ MILIONI DI VOTI ALLE
    PROSSIME ELEZIONI

    DOPO DICHIARAZIONI SIBILIA, M5S SI UNISCA AL CODACONS PER COMBATTERE
    BATTAGLIA DENTRO E FUORI DAL PARLAMENTO

    INTANTO ASSOCIAZIONE LANCIA PETIZIONE ONLINE CONTRO DECRETO LORENZIN

    Dopo le dichiarazioni del deputato Carlo Sibilia contro il decreto sui
    vaccini, il Codacons chiede al M5S di unirsi all’associazione per combattere
    la battaglia contro il decreto “vergogna”.

    “Il provvedimento voluto dal Ministro Lorenzin è talmente vergognoso che
    sposterà milioni di voti alle prossime elezioni, e questo il M5S lo ha
    capito bene – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per questo chiediamo al
    Movimento di unirsi al Codacons per combattere il decreto “vergogna” sia in
    Parlamento, sia nelle aule di giustizia, dove verrà impugnato
    dall’associazione al fine di ottenerne l’annullamento”.

    Il Codacons ha inoltre lanciato una petizione online (alla pagina
    https://codacons.it/petizione-decreto-lorenzin/ ) attraverso la quale i
    cittadini possono manifestare la propria contrarietà al decreto sulle
    vaccinazioni e attivarsi per ottenere l’abrogazione del provvedimento in
    ogni sede possibile. L’associazione assieme a migliaia di genitori e ad
    organizzazioni delle famiglie sta poi studiando sistemi di istruzione “porta
    a porta” in tutte le città, per garantire il diritto all’istruzione fino a 6
    anni senza iscrivere i figli a scuola in favore di chi non vorrà sottostare
    alle imposizioni di stampo fascista del decreto.

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