Economia

Spending Review. Posti letto. Attolini: Puglia già in linea

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L'assessore alla sanità Attolini con il presidente Vendola (ST)

Bari – “LE indicazioni contenute nel cosiddetto Decreto Spending Review in materia di Sanità, relative al taglio di posti letto, non comportano per la Regione Puglia alcun intervento aggiuntivo rispetto alle azioni già declinate nelle due fasi del piano di riordino ospedaliero, i cui obiettivi sono stati definiti dal Piano di Rientro”. “I dati pubblicati in questi giorni dalla stampa, da cui sembrerebbe che la Regione Puglia debba ancora chiudere 24 ospedali, fanno riferimento alla situazione pre-piano di riordino”. Lo dice in una nota l’assessore alla Sanità Attolini.

La Regione Puglia aveva una rete ospedaliera pletorica, costituita da 102 stabilimenti ospedalieri (1 ogni 2,5 comuni), con una dotazione di 4 posti letto per 1000 abitanti e un tasso di ospedalizzazione superiore del 20% rispetto ai valori di riferimento nazionali. Abbiamo interpretato i vincoli del Piano di Rientro come un’opportunità per ottimizzare l’assistenza sanitaria, nel solco di quanto avevamo previsto con il Piano di Salute Regionale: siamo intervenuti avviando la riconversione in strutture di assistenza territoriale di piccoli stabilimenti ospedalieri, a bassa dotazione specialistica e tecnologica, in grado di gestire solo casistica poco complessa, poco efficienti in termini gestionali ed economicamente dispendiosi”.

“Attraverso gli interventi del piano di riordino siamo giunti ad uno standard di 3,5 posti letto per 1000 abitanti, anche inferiore alle previsioni del Governo, con un’offerta pubblica superiore al 65% del totale dei servizi ospedalieri, riducendo in un solo anno del 13% i ricoveri inappropriati a conferma che la riorganizzazione ha avuto il senso di una riqualificazione dei percorsi assistenziali funzionale al soddisfacimento in sicurezza dei reali bisogni di salute delle nostre comunità. Se da un lato il Governo regionale – avendo già responsabilmente compiuto un rigoroso percorso di riorganizzazione – è in grado di sgombrare il campo dalle preoccupazioni legate ad una ulteriore compressione della nostra rete ospedaliera, dall’altro non può che manifestare il proprio fermo disappunto per la scelta di continuare ad intervenire con tagli dolorosi sul sistema della tutela della salute”.

Redazione Stato



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