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Il Cipe è chiamato ad approvare la rimodulazione delle somme assegnate al Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per l’Abruzzo, il Lazio e la Sardegna con la precedente delibera 135/2012

“Banda ultralarga, piano da 12 mld”

il Comitato è chiamato ad assegnare alle Regioni, mediante due apposite delibere, le risorse accantonate sul Fondo sanitario nazionale per gli anni 2012 e 2013

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Roma – Nella seduta di oggi, giovedì 6 agosto, il Cipe ha approvato il programma operativo del Piano Banda Ultra Larga, a cui vengono assegnati da subito 2,2 miliardi di euro, che consentiranno di partire immediatamente con la fase attuativa. Altre risorse, per un ammontare di 1,4 miliardi, saranno conferite al Piano con successivi provvedimenti normativi. Complessivamente è previsto l’impiego di risorse per ben 4,9 miliardi di euro. Il Cipe ha inoltre sbloccato alcune infrastrutture strategiche come il terzo Valico di Giovi con un valore di 607 milioni e gli interventi finalizzati al potenziamento di alcuni porti logistici italiani: sono complessivamente stati stanziati 75 milioni finalizzati alla realizzazione degli interventi ferroviari relativi ai porti di Trieste, La Spezia e Genova. Nello specifico, il Comitato ha assegnato a RFI 14 milioni per i lavori infrastrutturali all’impianto ferroviario di Genova Campasso e 22 milioni per gli interventi ferroviari per lo sviluppo del porto di Trieste e il potenziamento della stazione Campo Marzio e quasi 39 milioni all’Autorità portuale di La Spezia per la prima fase del potenziamento degli impianti ferroviari.

Sempre nella seduta odierna, il Cipe si è poi occupato di infrastrutture autostradali, approvando il nuovo Piano economico e finanziario della Bre.Be.Mi. e prevedendo, al fine di una maggiore integrazione della rete, il completamento entro il 31 gennaio 2017 della interconnessione della A35 con la A4 e l’approvazione del nuovo collegamento Arcisate-Stabio, comprensivo del progetto di sistemazione ambientale della messa a dimora definitiva delle rocce e terre da scavo provenienti dalla realizzazione delle opere. Il Comitato ha approvato inoltre lo schema di Contratto di programma per l’anno 2015 e Piano pluriennale degli investimenti 2015-2019 tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e ANAS S.p.A. Gli stanziamenti in favore di ANAS per il Contratto di programma 2015 – parte investimenti, al netto delle riduzioni di legge – risultano quindi pari a 1,115 miliardi di euro.

Sono state approvate poi le rimodulazioni del Fondo di Sviluppo e Coesione, al fine di consentire alle regioni Calabria, Sicilia, Campania di non perdere le risorse comunitarie e rispettare gli impegni di spesa. Il Cipe ha stanziato 200 milioni per le cooperative e le imprese sociali attraverso il Fondo Rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca. Il Comitato è poi chiamato ad assegnare 25.987.211 milioni di euro per interventi di edilizia pubblica nelle aree del sisma Abruzzo 2009, in questo modo ripartiti:

19,75 milioni per un programma di messa in sicurezza e valorizzazione di beni culturali danneggiati proposto dal MIBACT-Segretariato Regionale Abruzzo, consistente in 55 interventi per un complessivo importo di 56,95 milioni di euro; 6.237.211 milioni per un programma stralcio nel settore dell’edilizia scolastica proposto dall’ufficio speciale per la ricostruzione del cratere, consistente in tre interventi per un importo complessivo di 13.237.211 euro.

Inoltre, il Cipe è chiamato ad approvare la rimodulazione delle somme assegnate al Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per l’Abruzzo, il Lazio e la Sardegna con la precedente delibera 135/2012, incrementando di 1 milione di euro la dotazione finanziaria dell’intervento “L’Aquila, istituto S. Maria degli Angeli” e riducendo per lo stesso importo l’intervento “L’Aquila, chiesa di S. Domenico”. Sempre sul fronte della ricostruzione post-sisma in Abruzzo, il Comitato è chiamato ad approvare, sulla base delle effettive esigenze rilevate dagli Uffici speciali per la ricostruzione, l’assegnazione di risorse per la copertura delle spese a carattere obbligatorio nel territorio del Comune di L’Aquila (29.818.528 euro) e degli altri Comuni del cratere e fuori cratere (15.329.387 euro) per le annualità 2014-2016 per un importo complessivo di 45.147.915 euro. Queste somme si rendono necessarie per la copertura economica relativa all’assistenza alla popolazione, all’affitto delle sedi comunali, alla manutenzione straordinaria degli alloggi del Progetto C.A.S.E. e M.A.P. e agli interventi di manutenzione sui M.U.S.P., all’attività legata alle macerie, all’indennizzo per beni mobili danneggiati dal sisma e a quello per traslochi e deposito di mobilio. Il Cipe è chiamato ad approvare la ripartizione tra le Regioni di 30.990.000 euro accantonati sul Fondo sanitario nazionale 2013 per il finanziamento dell’assistenza sanitaria a favore dei cittadini extracomunitari irregolari presenti sul territorio nazionale.

Infine, il Comitato è chiamato ad assegnare alle Regioni, mediante due apposite delibere, le risorse accantonate sul Fondo sanitario nazionale per gli anni 2012 e 2013 (3,1 milioni per ciascun anno), destinate alla prevenzione e alla cura della fibrosi cistica e riguardanti la sola attività di prevenzione e cura, e ha rinviato a una successiva proposta l’assegnazione della restante quota di 1,29 milioni di euro destinata al finanziamento dei progetti di ricerca che saranno valutati positivamente da una specifica Commissione.

Redazione Stato



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Commenti


  • Redazione

    Banda larga: bene il piano che porterà sviluppo ed efficienza.

    Ora necessario intervenire sull’occupazione e disporre un programma per il Sud.

    Finalmente una buona notizia: parte il piano per la banda ultralarga da 12 miliardi, di cui 7 pubblici.

    Un grande passo avanti, che se realizzato come da programma porterà nuovo sviluppo, nuova occupazione e maggiore efficienza e produttività alle imprese.

    Inizieremo così a scalare la graduatoria che ci vede tra i ultimi (in Europa, ma anche al di fuori) per l’estensione della rete a banda larga.

    Una disparità inaccettabile, che il Governo sembra aver capito che va colmata con urgenza.

    “Ma attenzione, questo piano non è ancora sufficiente a colmare le lacune del nostro Paese e a riportarlo verso la ripresa.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

    É’ indispensabile disporre contestualmente un serio piano di investimenti per la crescita, specialmente per il Sud.

    Quest’ultimo deve prevedere:

    – un piano per la qualificazione dell’offerta turistica, vero e proprio “oro nero” del nostro Paese, in particolar modo in quest’area. Un primo passo in questo senso riguarda la rete dei trasporti, specialmente quella ferroviaria: non è tollerabile che per raggiungere in treno le regioni del Sud vi siano convogli lenti, vetusti e decadenti, spesso prossimi alla dismissione.

    – l’avvio di opere di modernizzazione e la realizzazione di infrastrutture adeguate.

    – un programma di investimenti per l’agricoltura, per contrastare l’abbandono dei terreni, per rendere più efficiente il settore della trasformazione dei prodotti agricoli e valorizzare così le tante eccellenze di cui questo territorio è ricco, invidiate nel monto intero.

    La priorità assoluta del Paese, infatti, è la ripresa del mercato occupazionale, specialmente al Sud. Grazie a tali interventi si potrebbe dare una svolta decisiva in tale ambito, riportando i dati dell’occupazione in salita. Siamo convinti, infatti, che il vero problema dell’occupazione si misuri sulle percentuali di occupati, non sul numero di nuovi contratti.

    Ufficio Stampa – Federconsumatori Nazionale

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