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Gli agenti hanno da qui individuato lo zingaro che sfruttava alle proprie dipendenze il ragazzo bulgaro di cui la famiglia non aveva più notizie

Borgo Tressanti, sfruttava connazionali nei campi deferito per violenza privata

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Cerignola – SLAVOV Gosho Hristov, bulgaro classe 1958, è stato deferito con l’accusa di “violenza privata” in seguito ad alcune indagini della Squadra Mobile di Foggia.

I fatti. Il 19.07.2015 G.V.P. – cittadina della Bulgaria – ha denunciato alla Squadra Mobile di Pescara quanto appreso telefonicamente dal nipote 20enne N.V.Angelov, il quale ha comunicato di non poter lasciare il lavoro nei campi perché gli erano stati sottratti i documenti che tratteneva uno zingaro bulgaro con il quale lavorava, in agro di Cerignola. Il 24 luglio personale della Mobile si è portato in località Borgo Tressanti e zone limitrofe per rintracciare il cittadino bulgaro, nipote della denunciante. Le prime attività di ricerca effettuate in svariati casolari di campagna abbandonati ed estese sulla S.P. in localita Tavernola, anche nel bar tabaccheria della borgata generalmente frequentato da cittadini stranieri che lavorano come stagionali nei campi della zona, hanno sortito esito negativo, in quanto per lo più occupati da cittadini di etnia del Nord Africa e Rumeni.

In seguito al monitoraggio delle utenze in uso allo zingaro bulgaro per rilevare la localizzazione/real time delle utenze in uso allo stesso, gli investigatori della 2^ Sezione “Criminalità Diffusa, Straniera e Prostituzione” hanno circoscritto l’area della ricerca tra “Contrada Schinosa” in agro di Cerignola (FG), “Località Tramezzo” e “Località Orto Gesuitico” in agro di Ortanova (FG). Dai sopralluoghi eseguiti, personale dipendente ha rilevato che le stesse celle comprendevano una vasta area con un raggio di circa 20 km, all’interno della quale vi erano ubicati “località Pescia” e Borgo Tressanti (FG), luoghi in cui insistono le più consistenti comunità bulgare stabilizzatesi nel Foggiano per il lavoro stagionale nei campi, riunite in baraccopoli o dimoranti in casolari di campagna abbandonati. Pertanto, nella mattina del 5 agosto, dopo soli due giorni di tracciamento e localizzazione, tramite il centralino della Questura di Foggia e attraverso un escamotage, gli agenti hanno fissato un appuntamento con lo stesso bulgaro in un bar a Borgo Tressanti.

Gli agenti hanno da qui individuato lo zingaro che sfruttava alle proprie dipendenze il ragazzo bulgaro di cui la famiglia non aveva più notizie e lo ha identificato in Slavov Gosho Hristov, classe 1958 in Bulgaria, in Italia S.F.D., ma di fatto domiciliato in un casolare abbandonato insistente nella borgata di Tressanti (FG). L’uomo ha riferito agli agenti di conoscere il connazionale in quanto aveva lavorato per lui come bracciante agricolo fino a 4 giorni prima e che da alcuni non aveva notizia di dove fosse; tuttavia l’uomo è stato trovato ancora in possesso dei documenti personali, sottoposti a sequestro penale, di N.V.Angelov e di un altro connazionale, da lui ritirati come sudditanza per il rapporto lavorativo. I due ragazzi, stanchi di subire le angherie di Slalov, si erano allontanati senza richiedere i documenti, ma sono stati rintracciati dal personale operante che si è rassicurato del loro benessere, invitandoli a presentarsi presso gli uffici della Squadra Mobile. Slavov Gosho Hristov è stato deferito per i reati ex art. 610 c.p. (Violenza privata).

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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