Foggia
Per la prima volta, dopo molti anni, l'Ateneo contiene il rapporto FFO/Personale sotto la soglia critica del MIUR

L’Università di Foggia torna ad assumere Ricercatori

Assegnati dal Ministero 3,11 “Punti Organico”, indicatore che consentirà di assumere (probabilmente entro l'anno) ben 5 Ricercatori di tipo B

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Foggia – Per la prima volta, da molti anni in qua, l’Università di Foggia è riuscita a contenere il rapporto tra Fondo di funzionamento ordinario e Spese complessive del personale al di sotto della soglia critica indicata dal MIUR: ovvero al di sotto dell’80%. In altre parole, appunto per la prima volta dopo molti anni, l’Ateneo spenderà meno dell’80% del fondo che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica gli attribuisce annualmente (nel 2015 è stato di 37.323.770 euro) per coprire il costo del proprio personale. Il MIUR ha reso nota la “Tabella dei Punti Organico 2015” relativa alle Università italiane indicando la spesa del personale in servizio presso UniFg come il 79,25% dell’ammontare complessivo del FFO e aprendo, di fatto, alla possibilità di nuove assunzioni. Il dato conferma un costante e netto miglioramento rispetto agli anni precedenti (rispettivamente l’86,04% nel 2013 e l’85,06% nel 2014) dovuto all’incremento del FFO ottenuto dall’UniFg grazie anche ai lusinghieri risultati nella ricerca scientifica, nella didattica, nelle politiche di reclutamento del personale e nel costo standard dello studente.

I “Punti Organico 2015” complessivamente assegnati all’Università di Foggia sono stati 3,11, di cui 0,41 saranno congelati a causa delle disposizioni della Legge di stabilità 2015 per favorire l’eventuale mobilità del personale proveniente dalle Amministrazioni Provinciali e 0,50 saranno, invece, vincolati all’assunzione di Ricercatori a tempo determinato (di tipo B). Perciò i “Punti Organico” effettivamente utilizzabili sono 2,71, parametro che consentirà all’Università di Foggia di assumere 5 Ricercatori di tipo B forse già entro la fine dell’anno in corso. «Si tratta di docenti che poi, una volta ottenuta l’abilitazione ministeriale da Professore Associato, potranno essere incardinati nell’organico dell’Ateneo – ha commentato il Rettore prof. Maurizio Ricci –. Insomma l’Università di Foggia torna ad assumere docenti, torna a incrementare il proprio sapere e la propria materia prima: la conoscenza. Un dato in netta controtendenza rispetto al passato, un’inversione di rotta che rappresenta un ulteriore elemento di consolidamento e crescita per l’Ateneo. Purtroppo, ma il dato riguarda l’intero sistema universitario, Governo e Parlamento non hanno finora deciso di rifinanziare con ulteriori fondi e consentire l’upgrading dei molti ricercatori e professori associati che, anche nel nostro Ateneo, hanno ottenuto l’abilitazione scientifica nazionale di seconda o di prima fascia».

Per comprendere meglio l’importanza di questo dato si tenga presente che in tutte le statistiche accreditate dal MIUR – nonché nelle classifiche sulla qualità degli Atenei pubblicate da giornali e magazine italiani – uno dei rilievi critici più frequentemente sollevati nei confronti dell’Università di Foggia era proprio relativo alla forte pressione esercitata sul FFO dal costo del personale: un rilievo che, in verità, non ha mai adeguatamente tenuto conto della giovanissima età dell’Ateneo (solo 16 anni di autonomia, peraltro compiuti appena due giorni fa) e, quindi, del limitato numero dei collocamenti in quiescenza. «Siamo ancora lontani dalla soglia che ci consentirebbe di assumere i docenti di cui in realtà necessiteremmo, ma si tratta comunque di un importante
segnale in netta controtendenza rispetto al passato: non succedeva da molti anni di restare nei pur rigidissimi parametri di sostenibilità economica indicati dal MIUR – ha aggiunto il Rettore – anche a causa della bassa età media del personale docente e tecnico-amministrativo e, di conseguenza, del limitato numero di pensionamenti. Segno che tutte le politiche adottate stanno andando nella direzione desiderata. Il nostro obiettivo principale resta quello di consolidare il cammino svolto fino qui e proseguire in questo trend di crescita, ma come detto puntiamo a migliorare performance che ci vedono ancora molto distanti dai risultati a cui ambiamo. Complessivamente la strada intrapresa mi pare quella giusta». In allegato, al fine di favorire
una visione di insieme di tutti gli Atenei italiani, la “Tabella dei Punti Organico 2015” diffusa dal MIUR, completa delle voci e degli indicatori che hanno decretato questa ulteriore buona notizia per l’Università di Foggia.

Redazione Stato

L’Università di Foggia torna ad assumere Ricercatori ultima modifica: 2015-08-07T17:54:18+00:00 da Redazione



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