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Le successive indagini hanno chiarito che i due, assieme ad un terzo complice albanese, attualmente latitante, avevano pianificato l’omicidio di Gioacchino Baldassarre

Terlizzi, faida tra famiglie e tentati omicidi: 7 arresti

I Carabinieri hanno anche fatto luce su un altro episodio accaduto il 15 aprile scorso, quando arrestarono due albanesi armati di kalashnikov e pistola

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Molfetta – I Carabinieri della Compagnia di Molfetta (BA) hanno dato esecuzione a 7 misure cautelari (5 in carcere, 2 ai domiciliari) emesse del Giudice per le Indagini preliminari di Trani. Le indagini lampo, coordinate sin da subito dalla Procura della Repubblica di Trani, hanno permesso di fare luce su un grave agguato avvenuto il 30 giugno scorso nel centro di Terlizzi, dove rimasero feriti da diversi colpi di arma da fuoco padre e figlio (Baldassarre Giuseppe e Michele, classi ’56 e ’78). I carabinieri hanno accertato che in realtà le vittime facevano parte di un commando di 4 persone, in tutto padre e tre figli (Baldassarre Gioacchino e Vincenzo), armati di kalashnikov e revolver 357 magnum, che si stavano recando dal gruppo capeggiato dal vecchio rivale Dello Russo Roberto. Quest’ultimo, accusato assieme ai suoi, di aver poco prima minacciato Vincenzo Baldassarre davanti alla compagna e alla figlia di 10 anni. Dello Russo non si è fatto però sorprendere e, dopo un violento conflitto a fuoco, ha avuto la meglio sparando ai due Baldassarre nonostante avessero alzato le mani in segno di resa. Anche Dello Russo è finito in manette con le stesse accuse dei quattro Baldassarre. Durante la sparatoria è rimasta anche ferita una passante alla gamba sinistra. Sullo sfondo una serie interminabile di botta e risposta tra i due gruppi che da tempo si fronteggiavano con minacce e avvertimenti.

I Carabinieri hanno anche fatto luce su un altro episodio accaduto il 15 aprile scorso, quando arrestarono due albanesi armati di kalashnikov e pistola. Le successive indagini hanno chiarito che i due, assieme ad un terzo complice albanese, attualmente latitante, avevano pianificato l’omicidio di Gioacchino Baldassarre, che avrebbe dovuto essere ucciso mentre andava a firmare presso la caserma dei Carabinieri.

Redazione Stato



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