Manfredonia
Su iniziativa dell’Associazione Internazionale di Musica “Re Manfredi” di Manfredonia

Sulle ali della lirica a Manfredonia

Grande successo della kermesse organizzata dell’Associazione Re Manfredi

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Manfredonia. Basta poco per creare un’atmosfera pregna di idilliaci sogni e di serena convivenza, senza gli adusati fronzoli di direttori e presidenti di agenzie, comitati e premi di cui sarebbe opportuno conoscere i relativi bilanci visto che si reggono con il denaro pubblico, e di cui il “pubblico” (in altri tempi… il “popolo”) non sa niente. Ma lasciamo questa “misera terra” ed inebriamoci ancora con il retro gusto del “canto” ascoltato di indimenticabili melodie, specie quando interpretate con passione, coinvolgendo il pubblico che per più di un’ora ha dimenticato “gli umani affanni”. E continua ancora la sensazione che il tempo, per un po’, si sia fermato. Interpretazioni eccellenti, degne di platee di più prestigioso respiro e contesto, professionalità artistica, passionalità nel canto, onestà interpretativa, dedicazione all’ascoltatore. Ed il tutto con la sola volontà ed abnegazione di alcuni amatori, che hanno coinvolto degli sponsors locali per la realizzazione della manifestazione, ché i fondi pubblici sono latenti per i non “amici e compagni” (sempre in casi di questo genere).

Su iniziativa dell’Associazione Internazionale di Musica “Re Manfredi” di Manfredonia, presidente, Antonio Castriotta, e vice presidente, Michelino la Torre, quindi, si è organizzato a Manfredonia, nel chiostro del Palazzo S. Domenico, la manifestazione “Sulle ali della lirica”, con ingresso gratuito. A questi due sipontini veraci, per la loro lunga attività, andrebbero riconosciuti ben altri titoli che il “cavallerato” nostrano. Va subito detto che l’Associazione è operante nel panorama artistico nazionale ed internazionale da oltre un trentennio con riconoscimento della Targa d’Argento da parte del Presidente della Repubblica Italiana,

Alla manifestazione vi hanno partecipato il soprano lirico leggero Antonella Domentini, il tenore Roberto Cervellera ed il basso Alessandro Arena. Al pianoforte il maestro Fabia Pasqua (anche direttore artistico), collaborata dal maestro Elisabetta Loconsole, al flauto. Conosciamo più da vicino questi protagonisti della serata, che ha visto in scene arie di Puccini, Versi, Rossini. Il soprano lirico leggero Antonella Domentini, ha iniziato i suoi studi presso l’Accademia Internazionale di Canto “Re Manfredi” di Manfredonia. Si è successivamente perfezionata partecipando a diverse master class di tecnica vocale ed interpretazione sotto la guida del tenore Nicola Martinucci, il baritono Haruto Kobayashi e del maestro Domenico Monaco (studio e partitura).

Il tenore Roberto Cervellera ha all’attivo collaborazioni con la e si è esibito in diverse città e teatri italiani: Roma, Torino, Verona e Milano. E, all’estero a New York, a Gerusalemme nel giardino dei Getsemani, a Ginevra. nel palazzo del Nazioni Unite (ONU), etc. Il basso Alessandro Arena è vincitore di numerosi concorsi lirico-vocali ed ha preso parte, in qualità di solista, a numerose produzioni operistiche, ospite di vari teatri nazionali. Elisabetta Loconsole è vincitrice di diversi concorsi nazionali ed internazionali, tra cui il Premio Europeo di Esecuzione Musicale “Gaetano Latilla”. Fabia Pasqua è diplomata in accompagnamento pianistico e direzione d’ orchestra all’Accademia Musicale Pescarese, e ha svolto l’attività di accompagnatrice al pianoforte in vari Concorsi Internazionali.

Dopo un’intensa attività didattica nelle scuole elementari, medie e superiori, attualmente è docente accompagnatrice al pianoforte presso il Conservatorio Piccinni di Bari. A suo credito va pur detto che è una provetta poetessa. E’ intervenuto a corredo di un parterre prestigioso, il M° Luciano Natale, direttore artistico del Teatro Giordano di Foggia, cantando in maniera favolosa arie famose della tradizione lirica italiana. Ha presentato l’evento il sipontino Matteo Perillo. Insomma una bella e sana giornata di vera musica, quelle che non si dimenticano facilmente, perché frutto dell’abnegazione di veri appassionati.

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