Cronaca

La Provincia di Foggia per la vita di Sakineh


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Manifestazione a Roma, ambasciata irananiana

Manifestazione a Roma, ambasciata irananiana (fonte image: ilmessaggero.it)

Foggia – “LA vita umana è sacra e dare il nostro contributo, sia pur simbolico, per la salvaguardia dei diritti umani è un dovere di uomini e di donne prima ancora che di pubblici amministratori”. E’ quanto evidenzia il presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe commentando l’iniziativa che l’Amministrazione di Palazzo Dogana promuoverà nei prossimi giorni in favore di Sakineh Mohammadi Asthiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione perché accusata di adulterio.

La Provincia di Foggia, quindi, si inserisce nell’ambito delle numerose iniziative che, su scala mondiale, si stanno promuovendo per sensibilizzare l’opinione pubblica a conoscere quanto, ancora oggi, i diritti umani siano calpestati in troppe zone del pianeta. Tre banner, raffiguranti il volto di Sakineh recanti lo slogan “Per la vita di Sakineh”, saranno installati all’esterno di Palazzo Dogana, della nuova sede della Provincia di Foggia in via Telesforo e della Biblioteca Provinciale ‘La Magna Capitana’.

“Questo per rimarcare come i diritti umani, la dignità della persona e la preziosità della vita non devono essere considerati argomenti lontani dalla nostra quotidianità solo perché confinati in luoghi lontani dalle nostre realtà – spiega il vicepresidente della Provincia di Foggia Billa Consiglio. – Auspichiamo che questa mobilitazione su scala mondiale possa essere utile a salvare una vita e che i riflettori dell’attenzione nei confronti di chi non ha voce non si spengano dopo questo triste caso”.

LETTERA A SAKINEH DEL PROFESSORE ILLICETO – GLI APPELLI INTERNAZIONALI Lettera a Sakinhe del professore Illiceto

La Provincia di Foggia per la vita di Sakineh ultima modifica: 2010-09-07T14:22:43+00:00 da Redazione



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  • Redazione

    Salvare una vita umana è sempre, in qualsiasi condizione, un comportamento ‘giusto’. Lo è ancor di più quando a rischiare la vita è una donna, accusata di adulterio, alla quale è stata comminata la pena della lapidazione”.

    Questo l’appello lanciato da Sergio Chiamparino, presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani e sindaco di Torino, in favore di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione perché accusata di adulterio e di connivenza nell’omicidio del marito.

    L’Italia si batte da anni contro la pena di morte, ovunque venga praticata, e contro qualsiasi metodo usato per attuarla.
    Metodi come la lapidazione sono inumani, o meglio, contrari ai più elementari diritti umani.

    Per questi motivi il sindaco Angelo Riccardi e il Comune di Manfredonia hanno deciso di dare pieno sostegno alla campagna messa in atto dall’Anci per sollecitare l’opinione pubblica a prendere posizione contro una pena che, all’alba del terzo millennio, non può trovare cittadinanza in alcun Paese del mondo.

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