Manfredonia

C.a.r.a. Mezzanone, Di Gemma: “scadenza a settembre per la Cri non sia perentoria”


Di:

A. Di Gemma, Rdb Foggia

Il segretario RdB Foggia Antonio Di Gemma, fuori la Prefettura (St)

Foggia – “LA fiducia e la costanza nella RdB-USB, ha portato i lavoratori precari di CRI ad attuare un percorso rischioso, ma con la consapevolezza della onestà delle proprie rivendicazioni – dice a Stato il responsabile territoriale RdB – Usb di Foggia Antonio Di Gemma – La proroga con Prefettura di Foggia nella gestione del campo Cara di Borgo Mezzanone sino a febbraio 2010 e la successiva proroga dei rapporti di lavoro con CRI dal 17 febbraio al 15 settembre c.a., nascono dalla certezza di una convinzione, poi confermata dal TAR Puglia, che la gara di appalto di assegnazione del Cara di Borgo Mezzanone, presentava molteplici anomalie”, dice Di Gemma.

“Adesso – continua il responsabile della sezione sindacale foggiana -la RdB chiede che in uno stato di diritto, la sentenza del TAR Puglia n.3425/2010 La sentenza venga posta in esecuzione”.

“SPINTO LA CRI AD AFFRONTARE LA VERTENZA FOGGIA NEL TAVOLO NAZIONALE” – “Dopo aver costretto CRI ad affrontare la vertenza Foggia al tavolo nazionale, a seguito del vuoto amministrativo-politico dell’Ente, registrato nella provincia di Foggia e nella regione Puglia per i molteplici ricambi ai vertici della Cri, e quindi per la mancanza di validi interlocutori, si è riusciti dopo l’incontro a Roma del 2 settembre nella sede della CRI, e successivamente del 6 settembre nella Prefettura, a concordare un incontro, il 9 settembre alla Prefettura di Foggia, con il Prefetto – S.E. Antonio Nunziante e il Direttore Generale CRI – dottoressa Patrizia Ravaioli“, questo per “definire i tempi di esecutività della sentenza del TAR e per assicurare tranquillità ai lavoratori e alle loro famiglie, che vedono nella data del 15 settembre il loro ultimo giorno lavorativo”.

La RdB ritiene però che “la scadenza non può essere ultimativa e perentoria, ma considerando i nuovi eventi, bisogna responsabilizzare tutti gli interlocutori -Prefettura, CRI, sindacati e lavoratori – al fine di trovare soluzioni condivise per la salvaguardia dei posti di lavoro”.

POSSIBILE SOSTITUZIONE DI DUE MEMBRI DALLA PASSATA COMMISSIONE VALUTATRICE – Intanto, mentre sembrerebbe certa la presentazione dell’appello, da parte della Connecting People, al Consiglio di Stato, per quanto riguarda i membri della Commissione chiamata a valutare le motivazioni della Cri per l’offerta per il bando di gestione giudicata ‘anomalmente bassa”, possibile una riconferma “in toto” degli stessi elementi che giudicarono al tempo le motivazioni redatte dalla Connecting per le difformità emerse nel bando. Ambienti vicini alla vicenda parlano della sostituzione di due soli membri della stessa Commissione, perchè accusati al tempo di essere “troppo vicini” al consorzio siciliano. Ma conferme ufficiali in questo senso non sono state ancora comunicate dagli organi preposti.

SCOZZARI (PRESIDENTE CONNECTING PEOPLE): “SIAMO FIDUCIOSI” – Contatto da Stato il presidente della Connecting People Giuseppe Scozzari ha dichiarato: “ho incontrato questo pomeriggio (8 settembre, ndR) il Prefetto Nunziante. Come Connecting continuiamo a rimanere sereni per l’esito futuro della vicenda. Ricorco che nella sentenza si è parlato solo di un annuallmento del bando relativo all’affidamento. Il contratto non è assolutamente nullo”. Per i lavoratori: “in ogni caso resta per gli attuali occupati la possibilità di reintegro nell’ente che dovrà gestire in futuro il C.a.r.a. di Mezzanone”. Lavoratori “tutti a tempo indeterminato e pagati attraverso regolari bonifici bancari”. Per il rifiuto dei lavoratori della Croce Rossa di essere occupati in seno alla Connecting: “forse avranno informato male i lavoratori della Cri relativamente alla professionalità di Connecting”. Per il numero degli ospiti in riduzione dopo la gestione del consorzio siciliano per il Cara di Mezzanone: “continuo a non capire”, dice Scozzari. Resta in ogni la fiducia della stessa presidenza del consorzio siciliano per il futuro. Resta un appello (quasi) sicuro al Consiglio di Stato per l’affidamento finale della struttura dedita all’accoglienza e residenza asilo di Borgo Mezzanone.

TUTTO SULLA VICENDA: PUBBLICAZIONE E SVILUPPO DELLA SENTENZA DEL TAR DI BARI, IL RICORSO, IL FUTURO NELLA GESTIONE DEL CARA DI MEZZANONE – Focus gestione C.A.R.A. di Mezzanone

Intervista con il responsabile territoriale RdB A.Di Gemma

C.a.r.a. Mezzanone, Di Gemma: “scadenza a settembre per la Cri non sia perentoria” ultima modifica: 2010-09-07T23:12:44+00:00 da Giuseppe de Filippo



Vota questo articolo:
3

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi