Cronaca

Foggia, le tenebre di Largo Pantanella

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Largo Pantanella (Ph: N.Baratta)

Foggia – “DALLE stelle alle stalle” è il caso di dire in merito alla struttura comunale presente a Foggia in area Largo Pantanella. Un’area da poco dedicata alla memoria di Leonardo Biagini, l’ex consigliere comunale di AN scomparso il 25 ottobre 2004 per mano di un delinquente dal grilletto facile. Una scelta non a caso quella di dedicargli un’area dove sorge un parco sportivo. Difatti Biagini era un appassionato di sport, lo praticava con assiduità e amore verso la disciplina. Era diplomato ISEF.

Pista da pattinaggio con superficie in mattoni, campi di calcetto, di basket, di tennis, ampi giardini abbandonati al solito degrado urbano di una città che soffre l’immobilismo politico e imprenditoriale. In realtà politica e imprenditoria a Foggia si muovono ma sempre nello stesso verso, quello del mattone. Investire in altro sembra essere una chimera, un obiettivo irraggiungibile poiché non appena si parla di recupero di aree o di convertire strutture per utilizzi pubblici, ecco spuntar la mannaia della mancanza di denaro o, peggio ancora, di una variante ai progetti urbanistici. E ciò è riferito a molte amministrazioni che negli ultimi 20 anni hanno operato su Foggia: basta vedere cosa, come e dove son stati costruiti i palazzi.

Tanto per ricordare un caso fra i tanti che annoverano strutture incompiute o modificate nell’utilizzo, c’è quello dalla Casa dello Studente, una palazzina alzata in poco tempo e mai terminata e mai utilizzata. Come pure quella del mercato rionale in Piazza Padre Pio, oggi (S)venduta al miglior offerente (diciamo…).

Largo Pantanella un’area oramai immersa in una delle zone residenziali della città, dove il verde era il protagonista e che oggi è stato soppiantato dal grigio mattone e dal nero delle tenebre di un’illuminazione non funzionante. Infatti, l’area giochi, definiamola così, durante le ore serali e notturne è immersa nell’oscurità pur avendo un impianto d’illuminazione. Quell’area è una zona frequentata prevalentemente da bambini che, accompagnati dai genitori, si divertono a giocare sulla pista da pattinaggio con biciclette, pattini e monopattini e, spesso, a improvvisare gare di corsa podistiche. Peccato che il gioco venga interrotto dal buio, proprio nelle ore di maggior sollievo quando la temperatura si rinfresca. Parlo delle ore 19 nei periodi primaverili o autunnali e delle 20 in quelli estivi, quando al calar del sole Largo Pantanella sprofonda nelle tenebre. Non a caso ho parlato di “tenebre” perché dapprima la Pista e poi tutta l’area rimangono completamente al buio.

Come si può vedere dal video che ho girato (clicca qui per il video), la pista di pattinaggio è buia, mentre i bambini continuano a giocare sotto l’occhio vigile dei genitori. Un occhio che a malapena riesce a distinguerli, che fa fatica a seguirli nel buio. Vuol dire che chi frequenta quell’area dovrà munirsi di un visore ottico per far la guardia a propri figlioli.

Largo Pantanella (Ph: N.Baratta)

“Fare la guardia”, proprio così giacché Largo Pantanella è anche preda del vandalismo e meta di scorribande giovanili in motorino, di giovani e meno giovani che approfittando del buio si lasciano conquistare dal mondo del dio bacco, da quello degli stupefacenti e del sesso. Recinti dei campi da gioco rotti e con pezzi di reti protettrici che minano l’incolumità del fruitore, vetri rotti di bottiglie di birra, di whisky e di superalcolici vari, siringhe sporche di sangue di tossicodipendenti (già di per se irresponsabili), carte e bicchieri sporchi buttati per terra.

Scene che non garantiscono sicurezza e che andrebbero bloccate innanzitutto dalle Forze dell’Ordine e poi da una buona illuminazione, da sempre uno dei primari deterrenti contro l’inciviltà e la delinquenza.
Un inciso comunque voglio rilevare: l’area sembrerebbe fornita di un servizio di guardiania, con tanto di abitazione. Francamente non so se quel servizio è ancora in essere, ma resta inteso che lì qualcuno abita. Comunque, sia la mancanza di luce che di sicurezza, sono problemi che a noi utenti spetta portare alla luce, (scusate il gioco di parole) poiché i soldi sono comunali e perciò frutto delle nostre tasse. Mentre spetta al Comune di Foggia risolverlo. Nel frattempo a Largo Pantanella le tenebre continuano ad avvolgerla e con essa tutte quelle attività non propriamente civili, legali e sicure. Dimenticavo: le tenebre a quanto pare sono di casa a Foggia nelle ore serali e notturne. Un’altra area dove l’illuminazione pubblica sovente ha smesso di funzionare, oltre le altre zone urbane di Foggia, è “Parco dei Volontari della Pace”, meglio conosciuta come “Piazza Libanese”: il nome dice tutto. Ma questo è un altro problema, forse.


nicobaratta@alice.it



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Commenti


  • Luca

    Oggi 20-03-2012, quello che resta dell’area Dog di largo/Parco Pantanella, un tempo destinata ad ospitare un asilo, viene recintata per lasciare spazio all’ennesimo esempio di depredazione di spazi aperti e verde… cosa sorgerà l’ennesimo complesso residenziale? Ma di quanti alloggi necessita questa città, ci sta speculando nella crisi e famelica necessità di denaro da una parte e lavoro a basso costo dall’altra. Perchè non si pensa xche arrivato il momento per pensare ad una rinascita della città, fatta di piccoli gesti come uno spazio aperto dove chiunque può ritrovarsi… è possibile che uno spazio “verde” come quello che fino a qualche giorno fa ci è stato concesso di vedere, anche se scarno, è diventato un lusso e per cui un quartiere come il nostro non può avere? Che ne sarà di quella speranza di un parco pubblico dove ogni domenica, anche se nello stato pietoso in cui versa, vi è un pullulare di famiglie che accompagnano i loro bimbi per un giro sulla pista di pattinaggio, ovvero per una “strazzata” a palla canestro… Iniziamo ad amare di più ogni piccola cosa che può offrirci questa città… evitiamo che la lobbie dei costruttori senza scrupoli divori altro territorio, c’è tutta una città vecchia da recuperare e riqualificare, perché espandersi quando poi il centro muore…

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