Lavoro

Manovra economica, Cisl e Uil in Prefettura: “errori per pensioni donne”

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Di Conza

Il segretario Emilio Di Conza (Cisl-Fg) (cisl.it)

Foggia – CISL e Uil di Foggia sono state ricevute dalla Prefettura di Foggia, presso la quale i Segretari Generali Territoriali, Emilio Di Conza e Gianni Ricci, hanno illustrato la posizione delle due organizzazioni sindacali e consegnato un documento in merito alla manovra economica in via di approvazione presso il Parlamento della Repubblica.

Nonostante l’azione di Cisl e Uil abbia permesso di ottenere significative modifiche, tra cui la sostanziale salvaguardia del sistema previdenziale, i sindacati “non condividono la decisione del Governo che, dopo settimane di incertezza e confusione, ha deciso di approvare la manovra finanziaria con il voto di fiducia, sulla base di una nuova modifica del provvedimento decisa nella notte con un maxiemendamento”. Per Cisl e Uil, si tratta di “una decisione in contrasto con la necessaria coesione istituzionale sollecitata dal Capo dello Stato e che impedisce il necessario rafforzamento della manovra sotto il profilo della equità sociale e dell’efficacia”.

In merito alle ultime modifiche, Cisl e Uil esprimono “contrarietà sull’età pensionabile delle donne nel privato all’ulteriore avvicinamento al 2014 della partenza del percorso che porterà nel 2026 alla parificazione. La reintroduzione del contributo di solidarietà sui redditi più alti è purtroppo fortemente depotenziata dall’aver alzato a 300.000 euro il tetto da cui parte la tassazione aggiuntiva del 3%, mentre risulta totalmente assente la tassazione dei patrimoni immobiliari. Inoltre, la scelta di aumentare l’Iva dal 20% al 21 % graverà sulla capacità di spesa dei redditi più bassi, senza la necessaria riduzione del carico fiscale su lavoratori e pensionati”.

Pertanto, il giudizio di Cisl e Uil sulla manovra rimane “negativo soprattutto per la mancanza di misure adeguate sul piano dell’equità nei confronti dei redditi più alti, per la riduzione troppo blanda dei privilegi della politica e del costo degli assetti istituzionali, per la mancata tassazione dei patrimoni immobiliari e mobiliari più alti”. Pertanto, anche dopo l’approvazione della manovra, continuerà l’impegno congiunto di Cisl e Uil, con proposte e mobilitazioni a livello nazionale e territoriale.

In particolare, Cisl e Uil chiedono “una politica per la crescita che, con l’impegno e la responsabilità diretta delle parti sociali, veda il Governo e le Regioni maggiormente impegnate all’utilizzo immediato delle risorse disponibili per gli investimenti pubblici su infrastrutture, reti energetiche, innovazione, nel Mezzogiorno, per incentivare investimenti privati e nuova occupazione, per accompagnare la proroga degli ammortizzatori sociali con un deciso rilancio delle politiche attive per il reimpiego dei lavoratori in Cig e per sbloccare l’occupazione giovanile.


Redazione Stato



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