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San Raffaele, quando Marco Travaglio risulta disinformato

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Presentazione San Raffaele Taranto (michelepelillo.it)

Presentazione San Raffaele Taranto (image: michelepelillo.it)

Bari – MARCO Travaglio, vicedirettore de “Il Fatto”, torna ad occuparsi della questione “San Raffaele del Mediterraneo, Nichi Vendola e Don Luigi Verzè”, come presente nella sua rubrica “Passaparola”, lo scorso 5 settembre sul blog di Beppe Grillo. Ma alle affabulazioni ideologiche e pre-capitalistiche del Governatore pugliese Travaglio non sembra oppore fatti e notizie documentate.

Dice, ad esempio, Travaglio: “ La Fondazione San Raffaele del Mediterraneo nasce in Puglia da una costola del San Raffaele centrale per dar vita a questo meraviglioso ospedale”. Così non è. La Fondazione San Raffaele del Mediterraneo vede la luce il 27 maggio 2010 su iniziativa della Regione Puglia. Ha per oggetto: realizzare e gestire il nuovo ospedale di Taranto che dovrebbe sostituire i due pubblici esistenti, Santissima Annunziata e Giovanni Moscati. Fondatori sono Regione Puglia, Asl Ta e Fondazione San Raffaele Monte Tabor. Una domanda che Travaglio potrebbe rivolgere a Vendola: perchè nel CdA della Fondazione San Raffaele del Mediterraneo sono presenti solo Regione Puglia e San Raffaele di Milano mentre sono stati esclusi sia Asl Ta che il Comune di Taranto?

Il sindaco della città jonica,Ippazio Stefàno, in data 31 agosto 2010 afferma: “C’è stata negata la possibilità di entrare nella Fondazione sia da Don Verzè che dalla Regione. E’ inammissibile. Il Comune è stato tenuto fuori dalla costruzione del nuovo ospedale. Bisogna svolgere una gara d’appalto, a maggior ragione ci deve essere trasparenza. Il rischio è quello di finanziare, grazie al denaro pubblico, profitti privati”. Sostiene Travaglio: “Invece di fare una gara europea per scegliere il meglio, Vendola decide che quello (il San Raffaele di Don Verzè,ndr) è il meglio, uno dice: magari due anni fa quando è stata presa la decisione quello era effettivamente il meglio,può darsi, ma adesso con quel mega buco di 1,5 miliardi del San Raffaele,davvero si può buttare nella fornace tutti quei soldi senza un ripensamento?”.

In realtà, la gara per la scelta del prestigioso Istituto privato di ricerca e sperimentazione sanitaria la Regione Puglia avrebbe dovuto indirla senza tenere in alcun conto proprio il Gruppo di Don Luigi Verzè. Infatti il San Raffaele di Milano non è una onlus e neppure l’unica eccellenza sanitaria in Italia ma “una società che svolge attività commerciale (Consiglio di Stato, sentenza n.3879/09)”. Impresa soggetta dunque a fallimento. Si configurerebbe pertanto un rischio notevole per l’iniziativa ospedaliera tarantina finanziata con soldi pubblici. Di conseguenza c’è l’obbligo di indire pubblico appalto anche a fronte di un progetto di ricerca e sperimentazione in campo sanitario. Perchè Vendola non ha espletato la sana competizione tra i migliori, pubblici e privati, della Sanità italiana e non?

A proposito del denaro inerente l’ospedale San Raffaele del Mediterraneo, Marco Travaglio riprende le cifre–100,120,220 milioni di euro– veicolate dal presidente Nichi Vendola o da qualche altra fonte comunicativa, e niente di più.

Leggendo le carte si evince che l’8 agosto 2010 la Giunta pugliese delibera quanto segue: “ Fas 2007-2013. Avvio anticipato del programma Asse 3-Azione cardine struttura ospedaliera nella città di Taranto”. Per la realizzazione Ospedale San Raffaele del Mediterraneo si approntano 120 milioni di euro. In seguito presidente e giunta regionale assegnano formalmente 60 milioni di euro al “Progetto San Raffaele”. A tutt’oggi, settembre 2011, sarebbero depositati nelle casse di Banca Intesa, tesoriere della Regione Puglia nonchè la banca più esposta nella vicenda debitoria del Gruppo San Raffaele meneghino. Invece dei 150,220 milioni di euro proclamati da Vendola traccia documentale non se ne riscontrerebbe.

Infine Marco Travaglio aggiunge: “ Sono felice che Vendola abbia accettato di dare risposte, mi piacerebbe però che le sue risposte fossero più soddisfacenti perchè io da un candidato a governare così non mi sento molto garantito”.Wonderful.

Marco Travaglio e Nichi Vendola. (Copyright: blog.panorama.it)

Per concludere, un dettaglio informativo forse interessante. Ecco: il 26 luglio 2011 il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione San Raffaele milanese sigla due nomine. La prima è quella di Enrico Bondi.Il secondo consulente è Renato Botti con la mansione di “gestire le attività sanitarie”. Qui si sprigionerebbe un potenziale conflitto d’interesse tra Regione Puglia e Fondazione San Raffaele del Mediterraneo e Fondazione San Raffaele Monte Tabor.

L’affresco racconta: Renato Botti, ex direttore generale Ospedale San Raffaele Milano, è consulente dei nuovi amministratori della Fondazione San Raffaele Monte Tabor, quest’ultima è socio della Regione Puglia nella Fondazione San Raffaele del Mediterraneo, vicepresidente Fondazione San Raffaele Mediterraneo, consigliere di amministrazione di Molmed spa, consigliere di amministrazione di Telbios spa che insieme a Molmed spa sono partecipate da Science Park Raf spa che fa capo alla Fondazione San Raffaele Monte Tabor presieduta da Don Luigi Verzè.

La vigilanza e il controllo amministrativo e sanitario degli ospedali vecchi e nuovi italiani a chi spetta? Beh, al Ministero della Sanità. Ministro della Sanità è Ferruccio Fazio. Ex direttore servizi di radioterapia ospedale San Raffaele Milano, socio di Tecnodim spa con sede nel San Raffaele Milano, presidente del Laboratorio San Raffaele di Cefalù la cui proprietà è della Fondazione San Raffaele Monte Tabor. Letto quanto sopra sembrebbe essere al cospetto, diciamo così, di una percentuale modica di conflitti d’interessi in atti pubblici?

E Marco Travaglio, specializzato in conflitti d’interesse berlusconiani,potrebbe chiedere lumi in merito al presidente,cattolico e comunista al timone del mini partito SEL,Nichi Vendola? Se sì, volendo potrebbe comunicare la risposta durante l’happening “ Rosso di Sera-Conversazioni”, organizzato da Apulia Film Commission, società della Regione Puglia, nell’ambito della rassegna “Frontiere. La prima volta”, Bari 21 settembre – 1° ottobre 2011 e promosso dalla medesima Regione Puglia con una (presunta, ndR) spesa complessiva di un milione e 100 mila euro (somma che pare esagerata considerato il dilagare di inoccupazione e disoccupazione e precarietà e emigrazione giovanile in territorio di Puglia),a cui è stato invitato.

Così, per essere più informati.

ninosangerardi@gmail.com



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Commenti


  • Redazione

    S.Raffaele, Palese:”Servono audizioni di Fiore e Barbanente in Commissione”

    “Con riferimento al progetto per la realizzazione dell’Ospedale ‘San Raffaele del Mediterraneo’ a Taranto, sul quale ogni giorno, ormai da mesi, si apprendono notizie solo dalla stampa, ribadiamo ancora una volta la sempre più ineludibile necessità di un confronto istituzionale tra Giunta e Consiglio, come peraltro già da noi sollecitato nei mesi scorsi”. Lo sostiene in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese.

    “In particolare – aggiunge Palese – si ritiene opportuna una seduta congiunta delle Commissioni Terza e Quinta con le audizioni degli assessori Fiore e Barbanente. Solo tale confronto potrà consentire un’adeguata ed aggiornata informazione dei Consiglieri regionali su un progetto che comporta un cospicuo investimento da parte della Regione”.

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