Capitanata

Tanfo su Lucera, le mosse di Dotoli: “Controlleremo a tappeto le aziende”

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Il sindaco di Lucera, Pasquale Dotoli, durente la conferenza stampa (Roberta Paraggio, St)

Lucera – Pasquale Dotoli scende in campo. Il sindaco di Lucera, a quattro anni dall’inizio del tanfo che attanaglia il centro federiciano e una buona parte di Tavoliere e pre Appennino, ha deciso di prendere in mano le redini della situazione ed organizzare la reazione di Palazzo Mozzagrugno. Messe da parte le ferie, il primo cittadino lucerino ha convocato una conferenza stampa per spiegare le mosse dell’amministrazione più bistrattata della Capitanata. Punto primo, l’operatività strumentale: “In attesa di una risposta convincente da parte delle autorità competenti – Prefettura, Asl e Arpa Puglia – abbiamo deciso di interpellare una società lombarda per monitorare l’odore e la qualità dell’aria”. E’ la Pca Technologies, società milanese nata dall’idea di un ingegnere ambientale, di un chimico analitico e il supporto di case produttrici di sensori per utilizzare in campo ambientale l’innovativa tecnologia dei sensori per gas fino a ieri utilizzati esclusivamente nel settore alimentare, dal 2006 impegnata in attività di ricerca e monitoraggio di comune accordo con il Ministero dell’Interno.

PEN3 – Lucera, fa sapere il sindaco, si doterà di una delle migliori e più sofisticate tecnologie in materia di analisi odorigena dell’aria della Pca, la Pen3 – Meteo. Si tratta di una Stazione di Rilevamento degli odori costituita da un analizzatore sensoriale (PEN3 Airsense) e da una centralina per acquisizione di velocità e direzione del vento in grado, dopo una preventiva fase di “training”, di effettuare un monitoraggio in continuo della qualità dell’aria e di allertare in tempo reale gli operatori incaricati ogniqualvolta venga rilevata una dispersione odorigena proveniente dalla/e azienda/e controllata/e. In questo modo è possibile intervenire tempestivamente sulle possibili causa di cattivo odore ed effettuare statistiche per stabilire quali siano i maggiori responsabili dell’odore sul territorio e intervenire a livello impiantistico o gestionale. Un investimento, questo, che si aggira attorno ai 10 mila euro (9000 euro più iva, il costo del macchinario)

LA COMMISSIONE – Il secondo passo, già in parte compiuto, è la costituzione di una Commissione Comunale ad hoc, “stabile, settimanale e non retribuita”, direttamente dipendente dal Consiglio Comunale (che ne ratificherà ufficialmente la costituzione all’interno della prossime assise), e che avrà a disposizione la gestione diretta di almeno una volante dei Vigili Urbani. “Operiamo secondo gli strumenti che abbiamo per le mani, quelli possibili ed oltre cui non possiamo andare”. Perché per uscire dal problema serve “appurare la sua derivazione in maniera certa onde evitare che le iniziative vengano troncate da procedimenti giudiziari”. Indirettamente il sindaco risponde alle minoranze che, negli scorsi giorni, avevano chiesto l’emanazione immediata di un’ordinanza. “Non possiamo permetterci – è la teoria del primo cittadino – di procedere a tentoni. Io non sono un giudice, non emetto sentenze. Mi sta a cuore la salute dei cittadini e capire se questo fenomeno, che ripete da anni, porta con sé effetti nocivi”. Traduzione, c’è da approfondire provenienza e composizione del cattivo odore.

BIO ECOAGRIMM – L’azienda di Montagano, chiaramente, è l’indiziata numero uno. Già un paio di stagioni fa c’era stato un durissimo scontro fra l’imprenditore di contrada Riapatetta e l’amministrazione lucerina, finita a interviste al curaro e minacce dall’una e dall’altra parte. Oggi, se non una ritrattazione, quella di Dotoli è una teorizzazione della cautela in piena regola. “La strumentazione di cui ci siamo dotati controllerà gli impianti di tutte le aziende della città, dagli opifici ai sanzifici. Prima di allora non bisogna cadere nella tentazione di additare qualcuno come colpevole”. Anzi, ammette, “le rilevazioni potrebbero anche riservare delle sorprese”. E’ la dichiarazione che dà inizio ai botti. Mauro Cutone, Wwf lucerina, insorge: “Sono quattro anni che Ecoagrimm lavora e sono quattro anni che a Lucera non si respira più”. Di più: “I sindacati hanno denunciato il fenomeno da tempo, ma nessuno li ascolta”. Dotoli chiede di presentare denuncia, spalleggiato da un paio di giornalisti. C’è chi chiede come mai ci sia mossi soltanto adesso. “Quest’anno l’odore s’è percepito con un’intensità maggiore rispetto al passato”, la risposta.

TEMPI – Per il momento, dunque, non resta che attendere che le macchine facciano i loro controlli. “Nell’arco di un mese – annuncia il primo cittadino preappenninico – potremmo anche avere in mano le prime stime”. Ma siamo ancora nel campo delle possibilità. Molto è legato all’intensità dei lavori delle ditte controllate ed alla temperatura. Il sopraggiungere dell’inverno, in effetti, potrebbe mitigare il fenomeno e falsare i dati, con il pericolo di ritrovarsi ad un nuovo ma sempre identico capoverso l’anno venturo. Dotoli prova a rassicurare facendo il duro: “Dovessero protrarsi troppo in là i tempi, andremo avanti fintanto che non saremo sicuri di avere in mano dati certi”. Addirittura il sindaco paventa la possibilità di “riproporre i controlli anche per l’anno prossimo”.

Nel frattempo, ai primi di ottobre (nei tre giorni che vanno dal 3 al 6), la Bio Ecoagrimm aprirà i battenti alle scolaresche in visita.


p.ferrante@statoquotidiano.it



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Commenti


  • Redazione

    Questa Amministrazione Comunale, al fine di mettere fine al fenomeno delle emissioni maleodoranti interessanti l’abitato cittadino, in esecuzione delle decisioni assunte dal Consiglio Comunale con Deliberazione n° 76 del 18.08.11, ha messo in atto una iniziativa di monitoraggio e mappatura delle emissioni presenti sul territorio comunale.

    Il servizio sarà svolto dalla Azienda PCA TECNOLOGIES di Parabiaco (MI) con la presenza di incaricati del Comune di Lucera.

    Nei prossimi giorni, e per un periodo di circa venti giorni, l’agro cittadino sarà sottoposto ad operazioni di campionamento delle sorgenti di emissioni di sostanze odorose per la loro successiva analisi chimica. In particolare si provvederà a prelevare campioni di aria da tutte quelle attività, industriali e/o artigianali, ritenute sensibili ed utili allo scopo.

    Tutte le aziende operanti nel territorio comunale sono invitate a collaborare con la PCA TECNOLOGIES per la migliore riuscita delle attività commissionate nella convinzione che sia di reciproco interesse dare una risposta trasparente ed immediata alle giuste lamentele e preoccupazioni della cittadinanza

    Il Sindaco
    dott. Pasquale Dotoli

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