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La transumanza nel Regno di Napoli

Dogana di Foggia: il racconto

Appuntamento il 20 settembre nella sala giunta del Dipartimento di Storia moderna

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Foggia. Non si tratta di un pur importante scambio o collaborazione tra docenti nell’ambito delle normali politiche accademiche internazionali, ma di un invito mirato e specificatamente rivolto al prof. Saverio Russo (ordinario di Storia moderna al Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della formazione dell’Università di Foggia e presidente della Fondazione Banca del Monte di Foggia – Siniscalco Ceci). L’invito a tenere una conferenza scientifica sulla Dogana di Foggia / Transumanza e Paesaggi nel Regno di Napoli (Secoli XVI – XVIII) presso l’Universidad Autonoma de Madrid, il prossimo 20 settembre presso la sala giunta del Dipartimento di Storia moderna (Modulo VI, Facoltà di Filosofia e Letteratura dell’Universidad Autonoma de Madrid): una lectio che inevitabilmente, date le competenze specifiche e soprattutto gli studi approfonditi compiuti in tutti questi anni dal prof. Saverio Russo, diverrà una suggestiva e documentata narrazione della istituzione (prima), dell’importanza (poi, appunto durante gli anni d’oro del Regno di Napoli) e della caduta (infine) della Dogana di Foggia. E fa un certo effetto sapere che un aspetto così remoto eppure così sentito della storia foggiana, forse il punto più prestigioso e alto della storia civile della nostra comunità, diventi argomento di una conversazione scientifica e umanistica tenuta al cospetto di docenti e studenti spagnoli.

«Il mio intervento – spiega il prof. Saverio Russo – riguarderà le forme attraverso cui la Dogana di Foggia ha modellato il territorio della Puglia settentrionale e presenterà le persistenze insediative e paesaggistiche della pastorizia transumante, meritevoli di tutela e valorizzazione, nonché alcuni esempi del vasto patrimonio cartografico conservato a Foggia in Archivio di Stato. Mi soffermerò sulle similarità e le differenze con la Mesta castigliana, di cui il prof. Garcia Martin, organizzatore della conferenza, è grande esperto. Va ricordato, infine, che nel 1998 ho curato la traduzione italiana di un libro dello stesso Garcia Martin sull’istituzione castigliana deputata al governo della transumanza e che la conferenza del 20 settembre sarà preceduta, il giorno prima, dalla presentazione dell’edizione italiana di un altro libro del collega spagnolo, questa volta sull’immaginario delle crociate, pubblicato a mia cura nella nostra collana di Dipartimento Mediterranea (Edipuglia)».

La maggioranza degli eventi culturali italiani e stranieri che celebrano la transumanza avviene nel mese di settembre, in particolare il 29 settembre (giorno in cui il calendario gregoriano onora gli Arcangeli Raffaele, Gabriele e Michele: quest’ultimo Patrono dell’allora Magna Capitana, ovvero della Provincia di Foggia) coincide con l’inizio dell’anno della Dogana per l’appunto istituita in queste terre. E proprio l’ambientazione di questa importante “stazione commerciale e governativa”, e il conseguente modellamento orografico e paesaggistico del territorio Daunio, saranno oggetto della lezione che il prof. Russo terrà il 20 settembre p.v. a Madrid. «Questo invito – aggiunge il Rettore dell’Università di Foggia, prof. Maurizio Ricci – rappresenta una soddisfazione per tutto l’Ateneo, ma anche per il territorio e la comunità foggiana, idealmente chiamati a esportare sapere, storia e conoscenze anche in ambiti così alti e qualificati (l’Universidad Autonoma de Madrid è tra le prime tre accademie della Capitale per qualità degli insegnamenti, accoglie oltre 33.000 studenti: NdR).

La Dogana di Foggia fa parte della storia non solo rurale ma civile dell’intero Paese, conoscerne le radici e la straordinaria espansione rappresenta non solo un diritto ma se vogliamo un preciso dovere per tutti i cittadini che amano questa terra. Siamo felici che l’Università di Foggia venga così ben rappresentata anche a Madrid, e ci auguriamo che questa conferenza del prof. Saverio Russo possa rappresentare l’occasione propizia per avviare una collaborazione sistematica e soprattutto efficace anche per i nostri docenti e studenti».



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