Foggia
"Ecco, ieri pomeriggio questa violenza ha toccato livelli inusitati"

“Ennesimo agguato criminale a Foggia, bisogna agire”

"Chiediamo ai nostri esponenti politici di farsene carico e di sottoporre tali questioni a chi di dovere a livello nazionale"

Di:

Foggia. ”Ieri pomeriggio a Foggia, nel rione Candelaro, a seguito di un agguato contro un un uomo, ritenuto dagli inquirenti ai vertici della criminalità organizzata in città, è stato ferito insieme a lui un bambino di soli quattro anni. Si ripresenta in città la violenza irrefrenabile della criminalità organizzata foggiana. Rapine eclatanti, bombe ad esercizi commerciali, agguati, avvertimenti: azioni che si susseguono da anni e che denotano il grado di controllo del territorio che le consorterie mafiose hanno nella nostra città e nella nostra provincia. Senza dimenticare che, accanto a questi episodi più eclatanti, agisce nel silenzio e nell’ombra la mafia silente degli affari illeciti, la quale sottrae ingenti risorse e opportunità ad una comunità già martoriata dalla violenza mafiosa.

Ecco, ieri pomeriggio questa violenza ha toccato livelli inusitati, ha alzato il tiro senza risparmiare un bambino innocente, in piena città e in pieno giorno. Chi sarà il prossimo a pagare il prezzo di questa violenza? Il territorio della Capitanata è caratterizzato da una complessità, da una violenza e da una pervicacia del fenomeno mafioso. Traffici di droga, racket ed estorsioni, rapine, riciclaggio, ecomafie, appalti: ogni settore dell’economia e del vivere comune ne è colpito. In un contesto geografico, poi, vastissimo e arduo da controllare per via della sua varietà e della sua conformazione. E’ quindi evidente che Foggia e la Capitanata necessitano di ulteriori e peculiari strumenti di contrasto, a sostegno dell’instancabile operato di Forze dell’Ordine, Magistrati e dell’Ufficio territoriale di Governo.

Appoggiamo, pertanto, la proposta di costituire una sede a Foggia della D.D.A. di Bari e di creare un pool di Magistrati inquirenti specializzati nel contrasto del fenomeno mafioso dauno, tenendo conto delle svariate peculiarità che lo caratterizzano e delle caratteristiche del territorio che, nel complesso, lo vede in azione. Peculiarità e caratteristiche che, inoltre, richiedono uno sforzo per dotare gli organi inquirenti e di controllo del territorio di particolari risorse aggiuntive. Per questo ci rivolgiamo alla nostra classe politica: esistono o possono essere creati strumenti legislativi e regolamentari idonei a dare maggiore impulso, incisività e maggiori risorse al lavoro sul fronte della prevenzione e della repressione penale in Capitanata.

Chiediamo ai nostri esponenti politici di farsene carico e di sottoporre tali questioni a chi di dovere a livello nazionale. Alla nostra classe politica, di ogni ambito e schieramento, agli amministratori locali e regionali, ai dirigenti di partito e ai parlamentari del territorio, di maggioranza e di opposizione, chiediamo quindi una risposta alta, corale e scevra da ogni considerazione di parte, da ogni volontà di primogenitura o, peggio, faziosa.

Parafrasando il titolo di un bellissimo romanzo di Maria Corti, l’ora è di tutti e ognuno di noi è chiamato ad agire secondo il proprio ruolo, le proprie competenze, le proprie capacità e possibilità”.

Foggia, 7 settembre 2016
Avv. Dimitri Lioi, Presidente Associazione Giovanni Panunzio – Eguaglianza Legalità Diritti
Via Lorenzo Scillitani, 2 – Foggia



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati