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Ad attrarre l’artista è il paesaggio selvaggio che costeggia la fascia pedegarganica

Vasco Rossi a caccia d’ispirazione nelle campagne del Gargano

Il cantautore e la sua èquipe si sono intrattenuti in località “Piccirillo”, antico casino dei Baroni – Marchesi Corigliano

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Rignano Garganico. Vasco Rossi, in tournée anche nell’agro di Rignano Garganico. Lo è, a caccia di ispirazione, per la realizzazione di videoclip tesi a lanciare la sua partoriente “creatura – canzone” in formato rock. Ad attrarre l’artista è il paesaggio selvaggio che costeggia la fascia pedegarganica con in prospettiva il primo gradone del Promontorio, puntellato qui e là di masserie immerse tra secolari ulivi, che fanno corolla al millenario Santuario della Madonna di Cristo. Si tratta dello stesso paesaggio panoramico che colpì e riprese con il suo obiettivo nel lontano 1947 il grande fotoreporter di Life, Alfred Eisenstaedt, autore, tra l’altro di due irripetibili foto panoramiche dal basso: la collina di Rignano con un toro in primo piano (vedi foto) e l’altro con la stessa angolatura con una vistosa ed arsa “macera” (muro a secco).

vasco rossi

Nel primo pomeriggio di oggi, il cantautore e la sua èquipe si sono intrattenuti in località “Piccirillo”, antico casino dei Baroni – Marchesi Corigliano, ospite della famiglia Vigilante. Quindi, la comitiva si è spostata alla contrada “ Le Grotte”, da dove appunto è stata scattata la foto del primo ciack (vedi foto), dove viene ritratto in primo piano, l’interessato in costume da cowboy, con gli altri attori, fermi nei pressi di una strada sterrata di tipo arenacea, mentre sullo sfondo si intravede il tipico paesaggio, di cui si è accennato, con la caratteristica chiesette sopraccitata. Nei giorni scorsi, Vasco è stato pure alle ex-miniere di bauxite di San Giovanni Rotondo, alle cave di Apricena e dintorni, porto di Manfredonia.

Altri luoghi belli e caratteristici trasudanti storie e tipicità ambientali, cui pure s’ispirò il grande ed indimenticato chansonnier, Matteo Salvatore. Non dissimile si dimostrò Eugenio Bennato, scopritore di Carpino e dei suoi cantori.

Forse Vasco ci sarà anche oggi.

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(A cura di Antonio Del Vecchio, Rignano Garganico)



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