Manfredonia
“L’ufficio funziona abbastanza bene nonostante ci sia sempre tanta gente..”

Ufficio vaccinazioni Manfredonia, mamme “File e qualche difficoltà ma si procede…”

"Entro il 10 settembre chi ha un figlio che frequenta il nido o la materna dovrà presentare all’istituto un documento della Asl che dimostra che è in regola con le nuove disposizioni"

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Manfredonia, 07.09.2017. “Cosa fare? Quali sono le vaccinazioni obbligatorie? Come funziona l’autocertificazione?”. Queste e tante altre le domande che i genitori si pongono in questi giorni per i loro bambini sui vaccini a cui sottoporli soprattutto in prossimità dell’inizio dell’anno scolastico o dell’asilo: sono 9 i vaccini obbligatori per i nati dal 2001, 10 per i nati nel 2017.

Qui Manfredonia

Situazione caotica anche presso l’ufficio vaccinazioni di Manfredonia: ore 10.30 di oggi, 7 settembre 2017, genitori sono in fila da più di un’ora per vaccinare i figli e per accertarsi di possedere la documentazione opportuna per la regolare iscrizione nelle scuole o negli asili così come è stato deciso nel decreto del Ministero della Salute.

“L’ufficio funziona abbastanza bene nonostante ci sia sempre tanta gente, è un po’ complicato capire le nuove regole da rispettare e come funziona l’autocertificazione…”, dice una delle mamme in fila. “Per evitare file inutile, si può ritirare in farmacia il certificato vaccinale o la copia del libretto delle vaccinazioni”, replica un altro genitore.

Cosa fare?

“Entro il 10 settembre chi ha un figlio che frequenta il nido o la materna dovrà presentare all’istituto un documento della Asl che dimostra che è in regola con le nuove disposizioni (per esempio il libretto vaccinale) oppure un’autocertificazione. Il termine è fissato al 31 ottobre per le scuole e chi produrrà l’autocertificazione avrà tempo fino al 10 marzo per consegnare il certificato”, spiega Elena Bozzola, consigliere nazionale della Società italiana di pediatria.

Quali sono i vaccini obbligatori?

10 vaccinazioni obbligatorie (anche per i minori stranieri) per essere ammessi a nidi e scuole materne entro lunedì 11 settembre.
Quattro quelle “solo” consigliate. La lista completa comprende: antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse, anti Haemophilus influenzae di tipo b, antimorbillo, antiparotite, antirosolia, antivaricella, antipolio. Le raccomandate (e offerte gratuitamente dalle Asl dopo convocazione dei genitori) sono l’antimeningococcica B, antimengingococcica C, antipneumococcica, antirotavirus. È possibile non vaccinarsi se il bambino ha già contratto la malattia. Per documentarlo serve la segnalazione fatta dal pediatra all’Asl quando il bambino si è ammalato (notifica obbligatoria delle malattie infettive). Se manca questa documentazione si passa a una verifica attraverso esami del sangue (test anticorpale) che dimostrano l’effettiva immunizzazione.

Quali documenti presentare?

Il testo del governo prevede che i genitori presentino alle scuole copia del libretto delle vaccinazioni timbrato dalla Asl, o il certificato vaccinale, o ancora un attestato vaccinale (sempre rilasciati dalle Asl di pertinenza), documenti che certifichino insomma che il bambino si è sottoposto alle vaccinazioni indicate dalla legge (in particolare: anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella). Nel caso in cui il minore abbia già avuto una delle malattie per cui è prevista la vaccinazione, inoltre, il decreto spiega che è sufficiente che il medico di medicina generale (o il pediatra di libera scelta) attesti tale condizione, sottolineando che in ogni caso, effettuare una vaccinazione non comporta alcun rischio per un soggetto immunizzato, ma rafforza comunque le difese immunitarie. Il ministero della Salute ha predisposto, in allegato alla circolare emanata il 16 agosto 2017, un modulo in cui il genitore indica tutte le vaccinazioni effettuate, le eventuali vaccinazioni per cui il bambino ha ottenuto l’esonero dal proprio medico, le vaccinazioni omesse o differite e le vaccinazioni per cui è stata presentata richiesta ma che non sono state ancora effettuate. Anche gli operatori scolastici, a loro volta, sono tenuti a compilare un modulo di autocertificazione – il cui modello è molto simile al precedente – e a trasmetterlo alla scuola in cui lavorano; il ministero della Salute, infine, ha ricordato ai dirigenti scolastici l’obbligo di trasmettere alle Asl di appartenenza, a dieci giorni dalla scadenza dei termini, la lista dei genitori che non hanno presentato l’autocertificazione (o i certificati vidimati dalla Asl stessa). Fonte: LaRepubblica Donnamoderna Wired

(A cura di Libera Maria Ciociola, Manfredonia 07.09.2017)

Ufficio vaccinazioni Manfredonia, mamme “File e qualche difficoltà ma si procede…” ultima modifica: 2017-09-07T16:04:30+00:00 da Libera Maria Ciociola



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