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"Non si possono tollerare azioni così invasive per la tutela e valorizzazione della culturale pugliese"

“Scempio sito Faragola, Regione si costituisca parte civile” (FOTO)

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Bari, 7 set. – ”La Regione Puglia si costituisca parte civile contro gli eventuali responsabili dello scempio nell’area archeologica di Faragola, oggetto di un atto sconsiderato e altamente lesivo nei confronti della comunità di Ascoli Satriano e di tutta la Puglia”. Lo dice in una nota il consigliere regionale del gruppo Popolari, Napoleone Cera.

Non si possono tollerare azioni così invasive per la tutela e valorizzazione della culturale pugliese, ma soprattutto non si può lasciar correre che soldi pubblici, destinati proprio al recupero e valorizzazione di un’area archeologica, vengano depredati e sperperati a causa di atti dolosi, così come pare sia avvenuto per la distruzione della copertura del sito di Faragola. Poco più di un anno fa la Regione Puglia, attraverso una determina dell’Area politiche per la promozione del territorio, dei saperi e dei talenti, con un accordo di programma, destinava 1 milione e 600 mila euro al recupero e valorizzazione dell’area archeologica di Faragola e del Parco dei Serpenti ad Ascoli Satriano. I termine dei lavori è previsto per marzo 2018, ma viste le condizioni in cui è stato ridotto il sito archeologico, difficilmente potrà essere rispettata la data di consegna, con ulteriore danno alla comunità locale che si vede privata della fruizione di un bene storico di grande richiamo culturale, accademico e turistico.

Per questo occorre mano ferma contro chi si rende responsabile di simili scempi contro la Storia che offendono la dignità culturale dell’intera Puglia e del suo patrimonio storico-culturale. Auspico quindi una decisa presa di posizione della giunta e dell’assessore regionale alla Cultura ad essere al fianco degli amministratori di Ascoli Satriano e a tutti i pugliesi che non vogliono rinunciare a valorizzare il patrimonio artistico-culturale della nostra regione”.

Particolare Faragola
”In merito all’incendio che la scorsa notte ha causato la distruzione della copertura degli scavi del sito archeologico di Faragola, nel caso in cui dovesse esserne confermata la natura dolosa, l’Università di Foggia lo riterrebbe un gesto assolutamente inaccettabile. Attraverso il Rettore, prof. Maurizio Ricci, e d’intesa con il Direttore del Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della Formazione, prof. Marcello Marin, l’Ateneo fa sapere che si metterà a completa disposizione per addivenire, nel più breve tempo possibile, ad una esatta ricostruzione dei fatti. Al tempo stesso, a nome di tutta la Comunità accademica che rappresenta, il Rettore esprime vicinanza e solidarietà a tutto il gruppo di studenti, archeologi e restauratori che negli anni ha lavorato alla riscoperta e alla valorizzazione del sito, segnatamente al prof. Giuliano Volpe (già Rettore di questa Università).

Lasciando alle autorità competenti il tempo necessario per la ricostruzione della dinamica e per l’accertamento di eventuali responsabilità, l’auspicio dell’Università di Foggia è che Faragola torni presto a disposizione della comunità e che le istituzioni (alla cui cura il sito è affidato) continuino a tutelarlo e conservarlo nel miglior modo possibile”.

INCENDIO FARAGOLA, GATTA (FI): “EVENTO DOLOROSO, CONFIDIAMO IN MAGISTRATURA”. “Non possiamo che provare rabbia e sconforto per un evento che colpisce un fiore all’occhiello della Capitanata come l’incendio del sito archeologico di Faragola. Tuttavia, bisogna constatare che l’evento sia stato possibile anche per l’assenza di controlli e di gestione del sito, di cui si attendeva la ripresa dei lavori per il completamento delle opere necessarie. Confidiamo nella magistratura affinché gli eventuali responsabili del gesto sciagurato vengano assicurati alla giustizia. Nel contempo, però, ritengo opportuno affrontare la questione anche in sede di Commissione regionale di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata, perché potremmo, in una fase di dialogo e confronto con tutti gli operatori del settore, dedurre importanti spunti per garantire la sicurezza anche in inestimabili realtà culturali”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta.

Rogo Faragola: sconcerto e dolore. Nota Capone, Soprintendenza e Mibact
La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia e la Regione Puglia esprimono – con una nota congiunta – profondo dolore e sconcerto di fronte alla distruzione della copertura della villa romana di Faragola ad Ascoli Satriano, a causa di un incendio sviluppatosi questa notte. “Molte aspettative e molte speranze erano riposte nell’intervento di valorizzazione curato dal Segretariato Regionale del MiBACT per la Puglia e mirato al miglioramento della fruizione di un sito di eccezionale importanza.

“Non solo sono andati in fumo anni di investimenti e lavoro dell’Università di Foggia, delle Soprintendenze e della Regione, ma anche e soprattutto sono rimasti gravemente danneggiati mosaici e marmi di inestimabile valore. Si attendono gli esiti dei rilievi dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri del Nucleo TPC di Bari per capire la dinamica dell’incendio”. “Se l’origine di questo grave episodio si rivelasse dolosa – si apprende dai vertici regionali del MiBACT – sarebbe una ferita ancor più grave e dolorosa, perché metterebbe in luce il disprezzo per il patrimonio culturale e lo squallore morale di personaggi che antepongono il proprio particolare al bene comune”.

“In attesa che la Magistratura e le Forze dell’ordine chiariscano le cause e le responsabilità – dichiara preoccupata l’assessore regionale alla Cultura Loredana Capone che questo pomeriggio si è recata sul posto con il Direttore del Dipartimento Aldo Patruno – la Regione Puglia intende rinnovare l’impegno ad andare avanti con determinazione nella collaborazione istituzionale con il Ministero dei Beni Culturali, le Università e gli Enti locali, per il recupero, la riqualificazione, il riuso e la valorizzazione dello straordinario patrimonio culturale materiale e immateriale di questa Regione”.

“E’ nostro dovere – continua l’assessore – accrescere sempre di più il presidio culturale nel Gargano e in Capitanata. A tal fine continueremo, sulla base della strategia adottata negli ultimi mesi e finanziata con i bandi regionali, a fare formazione e riaprire biblioteche, laboratori, teatri, musei, cinema, assicurandone la gestione quotidiana per garantire ai ragazzi della nostra Terra lavoro e buona occupazione nell’industria culturale e creativa”.

La nota è a firma di:
Loredana Capone – Ass. Industria turistica e culturale della Regione Puglia
Eugenia Vantaggiato, segreteriato generale del Mibact
Simonetta Bonomi, Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Foggia e Bat

Redazione StatoQuotidiano.it

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“Scempio sito Faragola, Regione si costituisca parte civile” (FOTO) ultima modifica: 2017-09-07T13:02:36+00:00 da Redazione



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  • Redazione

    Incendio a sito archeologico Villa
    Faragola. Olivieri (Cgil Foggia): fatto gravissimo, Stato si prenda cura di un patrimonio che messo a valore può creare sviluppo e occupazione

    “Mentre insistiamo sulla necessità di mettere a valore le straordinarie bellezze storico, artistiche e culturali della nostra provincia per creare opportunità di sviluppo e nuova occupazione, registriamo come questo inestimabile patrimonio sia esposto a rischi enormi. E’ il caso dell’incendio che ha colpito la copertura del sito di Villa Faragola, in agro di Ascoli Satriano, un insediamento di età romana tra i più importanti Italia”. E’ quanto afferma la segretaria provinciale della Cgil di Foggia, Loredana Olivieri.

    “Sarebbe ancora più grave e inspiegabile se l’atto fosse doloso: a chi può arrecare disturbo un sito attorno al quale costruire invece percorsi di
    attrattività per studiosi e turisti? La speranza è che l’incendio non abbia
    prodotto danni alle strutture archeologiche. Così come non può essere lasciato senza gestione un sito di tale importanza, che non era facilmente accessibile a potenziali visitatori”.

    “Un compito importante spessa alla scuola che deve promuovere la conoscenza di questi luoghi per lo più sconosciuto ai nostri studenti, stimolando lo studio e la ricerca sulla storia della Capitanata. Spingendo su un senso civico di appartenenza e anche di orgoglio per una terra di cui spesso apprezziamo e conosciamo poco”.

    “Tra le risorse dei fondi strutturali vi sono somme per sviluppare e valorizzare beni culturali magari nell’ottica della creazione di nuova occupazione. La Cgil sta chiedendo ai Comuni dei Monti Dauni di lavorare assieme a progetti che si candidano a tali fondi. Ascoli Satriano è tra quei paesi che con i due parchi
    archeologici e il polo museale che espone gli oggetti recuperati nelle campagne di scavi, tra cui i meravigliosi marmi policroni e i famosi grifoni, dove il turismo archeologico e culturale dovrebbe fare da volano ad accoglienza e agroalimentare. Lo Stato e i suoi uffici periferici preposti devono investire risorse e aver maggior cura di siti archeologici che sono patrimonio di un intero paese”.


  • Redazione

    *SCALFAROTTO: “A FARAGOLA GRAVE DANNO PER IL NOSTRO PATRIMONIO CULTURALE”*

    “Il grave danno subito dai beni culturali italiani con la distruzione della
    copertura del sito di Faragola, in provincia di Foggia, diventerebbe
    gravissimo se venisse confermata l’ipotesi, tristemente probabile, di
    un’origine dolosa dell’accaduto”. Lo dichiara il sottosegretario allo
    Sviluppo Economico Ivan Scalfarotto, che aggiunge “Il sito, di età romana e
    tardo antica, è da 14 anni oggetto delle ricerche e delle campagne di scavo
    del professor Giuliano Volpe, fra i più valenti archeologi italiani ed
    attualmente presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali.”

    “Nel dare la mia personale solidarietà a lui ed a quanti nel corso degli
    anni hanno contribuito a portare alla luce questi tesori oggi compromessi o
    a rischio” dice ancora l’esponente Pd “mi auguro sia fatta immediata
    chiarezza sulle cause di questo terribile evento.”

    “Sia stata imprevedibile fatalità o premeditata aggressione” conclude
    Scalfarotto “resta fermo l’impegno del Governo, ed in particolare del
    Ministero ai Beni e alla Attività Culturali, a sostenere la valorizzazione
    e la tutela del nostro inestimabile patrimonio e retaggio. Per il quale
    sono indispensabili non solo la competenza e la strenua passione di persone
    come Volpe e i suoi allievi, ma anche la concreta collaborazione degli Enti
    Locali e il sostegno dell’opinione pubblica.”


  • Redazione

    *GENTILE: “incendio del parco archeologico FARAGOLA: sdegno, rabbia, mai
    rassegnazione”.*

    Le immagini del parco archeologico di FARAGOLA di Ascoli Satriano suscitano
    sdegno, rabbia soprattutto in chi, in questi ultimi quattordici anni ha
    accompagnato il lungo percorso di valorizzazione di quei luoghi che ha
    riportato alla luce una delle testimonianze più preziose dell’immenso
    patrimonio di Storia, Arte, Cultura del territorio della Daunia, orgoglio
    dell’Europa della cultura, le cui Istituzioni hanno inteso destinare
    risorse importanti, appunto, nel corso degli ultimi tre lustri.

    Decine e decine di studiosi, uno per tutti il professore Giuliano Volpe, si
    sono avvicendati in un lavoro straordinario che ha restituito al territorio
    una tra le testimonianze di quel che fu la Daunia nell’età romana e tardo
    antica. L’idea di valorizzare questo patrimonio nasceva dalla evidente
    opportunità di accompagnare lo sviluppo e la crescita di quel territorio
    non solo dal punto di vista culturale ma anche per le evidenti ricadute
    sula economia turistica di quella comunità.

    Insomma un volano per far crescere l’industria della Cultura che in Europa
    raccoglie interesse e muove migliaia di visitatori. Nitide ancora nella mia
    memoria, dichiara l’on. GENTILE, i volti di migliaia di persone che hanno
    ammirato la bellezza dei “GRIFONI” negli spazi di EXPO a MILANO nel 2015
    grazie alla lungimiranza del Ministero e dell’allora Amministrazione
    comunale la cui esposizione ha fatto conoscere Ascoli e la sua Storia in
    tutto il Mondo.

    Negli ultimi 14 anni su quel sito erano state investite risorse economiche
    rilevanti coerentemente con la programmazione europea che ha inteso
    valorizzare i territori con le sue Politiche di coesione.

    Molti interrogativi affollano la nostra coscienza, continua l’on. GENTILE,
    membro della Commissione Cultura del Parlamento europeo.

    Perché, come pare, i lavori erano stati interrotti, perché il cantiere era
    privo di vigilanza e quindi alla mercé di chiunque?

    Interrogativi a cui, siamo certi la Magistratura inquirente sarà in grado
    di dare risposte rapidamente.

    Ma noi non ci rassegniamo. Ai cittadini di Ascoli, così come in passato,
    conclude Gentile, non faremo mancare la nostra vicinanza, il nostro
    sostegno.

    *Elena Gentile*


  • Redazione

    Incendio nel sito archeologico di Faragola. M5S: “Un patrimonio storico non tutelato dalle istituzioni”
    Un incendio, divampato per cause ancora in corso di accertamento, ha completamente distrutto il sito archeologico di Faragola ad Ascoli Satriano, uno dei siti culturali e archeologici più importanti d'Italia. Duro in merito il commento dei consiglieri regionali del M5S Rosa Barone e Gianluca Bozzetti. “Si ipotizza – spiega Barone – che le fiamme siano di origine dolosa. È stata incendiata la copertura, ma la cosa che lascia sgomenti è come questi crimini siano commessi impunemente. Quanto accaduto dimostra quello che succede quando il nostro patrimonio storico invece di essere valorizzato, viene abbandonato a se stesso. Il sito era infatti senza vigilanza e senza alcuna gestione. Quattordici anni di lavoro, di fatica, di studi, di ricerca, ma anche di soldi e contributi buttati in fumo. Nel sito – continua – è stato individuato un esteso insediamento di età romana e tardoantica. Un patrimonio che rischia una distruzione, così come le opere di restauro ancora in corso”. “Colpire la memoria storica di un Paese è un atto vile – il commento di Bozzetti – e ora ci aspettiamo una risposta forte da parte delle istituzioni a tutti i livelli. Bisogna trovare i colpevoli e ripristinare immediatamente lo stato dell’arte del sito archeologico, tutelandolo maggiormente perché episodi simili non possano ripetersi”./comunicato

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