Economia

Authority, Palazzo Dogana con Comune al Tar. Colia: “Foggia capitale di niente”


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Enrico Santaniello e i capigruppo di Palazzo Dogana (St)

Foggia – RICORSO al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio sì, ma solo ad adiuvandum. La Provincia di Foggia ha deciso di associarsi ai provvedimenti giudiziari messi in piedi dal Comune di Foggia in merito alla questione dell’Autority. Authority che, stando le ultime decisioni del Ministero della Salute, che ha deciso di centralizzare l’Agenzia, tramutandola, di fatto, in una Commissione, automaticamente può considerarsi in volo verso Roma.

Non è un mistero che, la città, puntava forte sull’assegnazione del ruolo di capofila nella sicurezza alimentare. Ed invece, di botto, si resta con un pugno di mosche. La rabbia è tanto fino al punto da indurre il Presidente del Consiglio Provinciale, Enrico Santaniello ed i capigruppo a Palazzo Dogana a mettere in piedi una mozione comune (ed una conferenza stampa) che sarà sottoposta al vaglio dell’Aula di Piazza XX settembre in occasione del prossimo Consiglio provinciale. “Il provvedimento con cui ci viene sottratta l’Agenzia è di un’arroganza insopportabile” è il commento del numero uno del Consiglio. Che, di fronte ai giornalisti, decide di mostrare gli artigli. Tocca proprio a lui, a Santaniello, annunciare il ricorso al Tar “in concorso con quello già presentato dal Comune di Foggia”.

TONINO PRENCIPE – Si attendono spiegazioni, almeno. Per giustificare l’inversione ad U venuta fuori dopo i provvedimenti ufficiali presi dal Parlamento italiano prima nel 2007 (articolo 2, comma 356 della Legge Finanziaria 2008, in cui viene decretato che “il Comitato Nazionale per la Sicurezza alimentare assume la denominazione di Autorità nazionale per la sicurezza alimentare e si avvale di una sede referente operante nella città di Foggia” e art.11 del Decreto Milleproroghe del 31 dicembre 2007), poi nel 2008 (il 18 dicembre 2008, nel corso della seduta numero 107, dedicata all’esame del decreto legge sulla competitività del sistema agroalimentare venne presentato un decreto in cui si fece obbligo al Governo di confermare Foggia come sede dell’Agenzia). Soprattutto, per capire che fine faranno, adesso, quei 4 milioni destinati al territorio. “Quel che tocca a questa provincia va lasciato a questa provincia”, rincara la dose Tonino Prencipe, capogruppo del Partito Democratico. E’ lui il consigliere più battagliero e meno disposto a compiere passi indietro. Prencipe invoca delucidazioni capitoline: “Ci dicano dove è finito il progetto e se non c’è più, lo si ammetta pubblicamente”. Ma non transige sulla conclusione: “Se la Capitanata non ha diritto all’Authority, allora ha diritto a qualcos’altro. E ne ha diritto subito”.

Il consigliere manfredoniano chiede al Parlamento un passaggio ufficiale. Dunque, politico. Che sia “una mozione, un question time, un atto parlamentare” che spieghi, una volta per tutte, come ci si intenderà muovere, d’ora in avanti, riguardo “l’ennesima intimidazione lanciata nei confronti di questo territotio”.

PAOLO MONGIELLO – “La nostra iniziativa non è contro qualcuno o contro qualcosa, ma per il territorio”. Queste le parole del capofila Pdl. Che, però, cerca di mettere le carte in tavola senza perdere di vista l’obiettivo principale: “Non è una battaglia campanilistica quella ci accingiamo a combattere. Il campanilismo non ci interessa”. Tuttavia, non si può rimanere impassibili di fronte alle “resistenza che provengono dai dirigenti ministeriali”. Sono loro, a detta del capogruppo azzurro, a remare contro l’assegnazione dell’Authority, ingolositi dalle possibilità spartitorie. Ragione per la quale, non si può correre il rischio di incorrere in dopie interpretazioni. Pur rimanendo più defilata rispetto al Comune, “la Provincia si pronuncia contro il provvedimento”, sentenzia Mongiello.

MASSIMO COLIA – A non essere mandata giù, la promozione dell’eterna rivale di Foggia nella corsa all’Agenzia, Parma. mentre infatti in Capitanata si resta all’asciutto, il capoluogo emiliano ha messo in cassaforte l’importante nomina a sede auropea della Sicurezza alimentare. “L’Authority – spiga Colia – era il termine naturale di un processo moolto più lungo e complesso, durato anni”. Ed allora, “come mai Parma è divenuta capitale europea e Foggia capitale del niente?”

ETA – Qualche tentennamento, invece, i consiglieri l’hanno palesato, a domanda, sulla questione dell’accensione di Eta Capitanata. L’inceneritore di Località Paglia sarà un’altra mazzata per l’agricoltura pugliese, sottraendo, verosimilmante, buona parte delle eccellenze ad un territorio, quello manfredoniano, cerignolano e zapponetano, che, al contrario, ha necessità di rientrare fra le produzioni di nicchia per spiccare il volo. Sull’argomento, silenzio quasi assoluto. L’unico che prova a spiegare è proprio Mongiello. “Siamo coscienti delle problematicità derivanti da quest’altro versante. La Provincia farà tutto quanto nelle sue competenze per prendere le dovute misure”. In cantiere, nessuna protesta o atto ufficiale, ma, annuncia il capogruppo Pdl, lo studio di una mappa dei rifiuti che consenta, in tempi rapidi, di approntare un piano omogeneo”.

p.ferrante@statoquotidiano.it

Authority, Palazzo Dogana con Comune al Tar. Colia: “Foggia capitale di niente” ultima modifica: 2011-10-07T17:11:17+00:00 da Piero Ferrante



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