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In seguito all'incontro svoltosi in serata presso la sede Cisl di Manfredonia

Manfredonia, “Prima valuta per Cassa integrazione in deroga settore pesca”

"Esprimiamo la nostra soddisfazione per l'esito dell'incontro"

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Manfredonia. STABILITA la prima valuta della Cassa integrazione in deroga – settore pesca, anno 2015 – in seguito all’incontro svoltosi in serata presso la sede Cisl di Manfredonia, alla presenza del coordinatore provinciale della Cisl – settore pesca, Michele Manzi, del coordinatore cittadino Alberto Gatta, e di un gruppo di operatori del compartimento marittimo locale “soddisfatti per l’esito dell’incontro”.

La data della prima valuta è quella del 14 ottobre 2016


La data della prima valuta è quella del 14 ottobre 2016. “Dopo una settimana – spiega a Stato Quotidiano il coordinatore provinciale Cisl Michele Manzi – gli operatori beneficiari dell’ammortizzatore sociale potranno recarsi nel proprio istituto di credito per la riscossione della somma”. In totale si parla di oltre 2.000 euro cadauno relativamente al periodo dichiarato da parte dell’impresa di pesca, previa conferma dalla Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Manfredonia.

Pescatori di Manfredonia (image copyright Statoquotidiano, archivio - immagine non riferita al testo)

Pescatori di Manfredonia (image copyright Statoquotidiano, archivio – immagine non riferita al testo)

“Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’esito dell’incontro – continua Manzi a Stato Quotidiano – ma restiamo convinti – aggiunge – che lo strumento degli ammortizzatori sociali vada riformato per una adeguata corrispondenza alle necessità del settore pesca, in modo tale da riconoscere anche il lavoro usurante”.

“Inoltre – conclude – abbiamo ribadito la necessità del completamento della filiera del settore pesca. E’ fondamentale snellire le strutture dove si opera con le imbarcazioni, dove si lavora, si conserva e si commercializza il pescato. Solo in questo modo è possibile attivare un circolo virutoso per increementare l’occupazione non solo all’interno del settore ma anche collegata al mare”.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • se


  • Cittadino

    Facciamoci tutti le tessere al sindacato così facciamo ————-le disrcrazie della povera gente


  • !!

    Caro e se…ti vorrei ricordare che i pescatori sono obbligati a non lavorare per un mese e mezzo….e hanno una famiglia da mantenere….e non è facile restare un mese e mezzo senza entrate….e nonostante questo la cassa integrazione la riceviamo un anno e mezzo dopo…e avete anche da ridire!!!


  • Gaetano

    Ma ogni volta state a scrivere sempre le stesse cose , se voi non siete stanchi di ripetervi noi siamo stanchi di leggere sempre il vostro monotono articolo.
    Ogni volta siete “soddisfatti ” ma di cosa?
    Visto che i soldi non sono ancora arrivati
    S M E T T E T E L A


  • Il pescatore di Manfredonia

    Grazie Michele Manzi grazie, Alberto Gatta, grazie alla CiSL. Ho lavorato durante il fermo pesca. alla faccia di chi ha aderito il fermo! in cui prendo una doppio compenso che che ne dica grazie!


  • anonimo

    Cara redazione vorrei fare solo una segnalazione tra un po si avvia la nuova stagione per la pesca del rossetto e siccome l’anno scorso nn abbiamo ricevuto nulla vorrei chiedervi di fare qualche segnalazione anticipatamente chissà le associazioni si risvegliano un po e si danno da fare per farci lavorare cosa molto improbabile da novembre e nn lasciarci un’altro anno a bocca asciutta vi ringrazio anticipatamente


  • Pescatore

    Carissimi colleghi dovete essere fieri di avere un rappresentante del genere, è l’unico delegato Sindacale che sta tra noi pescatori per risolvere i problemi, poi ci tengo a precisarvi ché altri Comparti da Termoli in su’ non sene parla per ora ad avere i soldi del fermo è fermo tecnico.

    C’e’ anche qualche chiarimento sul lavoro che svolgolo i Sindacati, ma se noi da Gennaio ad Agasto facciamo un giorno di cassa integrazione poi faccciamo il fermo biologico di 42 giorni, dopo inizia il fermo tecnico di 2 giorni a Settimana che si chiudono ogni 31 Dicembre di ogni anno che equivale a 88 giorni di CIGD A l’anno.
    A Gennaio di ogni anno, si fanno gli accordi con le Imprese e Cooperative presso le Capitenerie.di portoentro il 25 Gennaio di ogni anno, l’INPS Nazionale deve fare il conteggio delle ore e giornate della CIGD IN TUTTA ITALIA entro il 25 Marzo di ogni anno. Entro Luglio si fa l’ accordo al Ministero del lavoro, poi ad Agosto si firma il Decreto interministeriale al Ministero dell’Economia e Finanza, poi bisogna aspettare il messaggii dell’INPS Nazionale a tutte le INPS DI OGNI Regioni d’Italia, Poi l’INPS eroga i pagamenti 30giorni.
    queste sono tutte le procedure che fanno per pagarvi la cassa indegrazione in Deroga. ci vogliono almeno da 7 – 8 mesi per tutta la procedura per accedere hai pagamenti, voi avete una cassa in Deroga questo significa che non avete un fondo. voglio precisare che siete sempre ad attaccare.

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