GarganoManfredonia
Sentenza della II^ Sezione del presidente dr. F.M.Rizzo

Arresti ‘fiancheggiatori’ Pacilli, 1 assoluzione in Appello

Rideterminate pene per gli altri imputati

Di:

Bari/Manfredonia – ASSOLUZIONE per D’Errico Francescoperché il fatto non sussiste” (condannato in I° grado a 10 mesi e 20 giorni di reclusione, con esclusione dell’aggravante di cui all’art.7 l.203/91; difeso dall’avvocato Gaetano Esposto del Foro di Foggia); “diversamente qualificato il fatto contestato a Pacilli Concetta” – in quello di cui agli art.379 cp e 7 L.203/91 – riconosciute le circostanze attenuanti generiche con pena rideterminata nei confronti della stessa in 2 anni di reclusione; “concesse le circostanze attenuanti generiche a Pacilli Tommaso e Miucci Enzo, con pena rideterminata nei confronti del Pacillo in 6 anni e 6 mesi di reclusione ed una multa; e nei confronti del Miucci in 6 anni di reclusione ed una multa”.

Ridotta “la pena nei confronti di Ciociola Michele a 6 mesi di reclusione, di Prencipe Pietro e Ferrantino Domenico a 8 mesi di reclusione; riconosciuta in favore di Facciorusso Matteo, Facciorusso Nicola e Gabriele Carlo la circostanza attenuante di cui all’art. 62 n. 6 c.p.”, con pena rideterminata nei confronti di Facciorusso Matteo in 1 anno e 8 mesi di reclusione ed una multa e nei confronti di Gabriele Carlo in 3 anni di reclusione ed una multa.

Esclusa l’aggravante di cui all’art. 7 L 203/91 e concesse le attenuanti generiche equivalenti alle residue circostanze contestate, rideterminata la pena nei confronti di Murgo Michele, La Torre Giuseppe e Totaro Giovanni in 3 anni, 4 mesi di reclusione ed una multa per Totaro e Murgo ed 1 anni di reclusione per La Torre.

Revocata l’interdizione temporanea dai pubblici uffici nei confronti Pacilli Concetta; sostituita l’interdizione perpetua dà pubblici uffici con quella temporanea per la durata di 5 anni ei confronti di Totaro. Pena sospesa nei termini di legge in favore di Pacilli Concetta, Facciorusso Matteo e La Torre Giuseppe; “confermata nel resto l’impugnata sentenza”.

Così nella sentenza della II^ Sezione della Corte di Appello di Bari, in data 3 novembre 2014, in riforma della sentenza emessa dal GUP del Tribunale di Bari, in data 19 marzo 2013, appellata dai citati imputati, relativa all’operazione Rinascimento della Mobile di Foggia, coordinata dalla DDA di Bari, che aveva portato all’esecuzione di 18 ordinanze di custodia cautelare nell’aprile 2012 per altrettanti soggetti accusati tra l’altro di aver favorito la latitanza del 43enne Giuseppe Pacilli, detto “Peppe u’ montanar”, arrestato il 13 maggio 2011 dagli agenti della Squadra Mobile di Foggia e di Bari, del commissariato di Manfredonia e dello Sco, Servizio centrale operativo. Il 13 maggio 2011 dunque circa 10 mesi prima dell’arresto dei 18 presunti fiancheggiatori.

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“Soddisfazione” è stata espressa, in una nota inviata a Stato, dall’avvocato Gabriele Esposto, legale dell’unico assolto dalla Corte d’Appello di Bari: “sono lieto che sia emersa l’assoluta innocenza del D’Errico Francesco anche perchè assolto poichè ‘il fatto non sussiste‘, relativamente al contestatogli favoreggiamento per la latitanza del Pacilli. Il mio assistito anticipa la volontà di avanzare richiesta di risarcimento del danno per l’ingiusta detenzione sofferta”.

Redazione Stato, ddf@riproduzioneriservata

Arresti ‘fiancheggiatori’ Pacilli, 1 assoluzione in Appello ultima modifica: 2014-11-07T18:07:40+00:00 da Giuseppe de Filippo



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