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Quota 96, Trib. lavoro pensiona 42 docenti; addio risparmi?

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Strepitoso! Un altro tribunale ha accolto il ricorso di alcuni insegnanti Q96. Sono 42 docenti della Quota 96 che hanno vinto un ricorso presso il Tribunale del lavoro di Salerno. Nel passo “cruciale” della sentenza, pubblicato dal quotidiano “Il Mattino”, il ricorso “deve essere accolto e per l’effetto accertato e dichiarato il diritto dei ricorrenti al collocamento in quiescenza alla data dell’1.9.2012”.

Si apre La Porta della pensione per i docenti Quota 96 del 2012 che sono rimasti bloccati in servizio a causa di una “svista” nella Legge Fornero sulle pensioni. Una legge per la quale, ricordiamo, a giorni è stato dato il via ad un referendum abrogativo promosso dalla Lega.

A quanto pare i Quota 96 potranno sperare anche nella soluzione dei tribunali, se i giudici del lavoro d’Italia vorranno seguire le orme dei colleghi di Salerno. Si trasformerebbe in un duro colpo per le casse dello Stato, facendo saltare tutti i calcoli di risparmio che in questi anni la Ragioneria dello Stato ha avanzato come motivo della bocciatura del pensionamento. Il problema vero, infatti, non è stato il numero complessivo degli aventi diritto, che dai 4mila di due anni fa è calato a seguito degli ultimi pensionamenti, quanto il numero degli aventi diritto, di coloro che negli anni hanno scelto soluzioni penalizzanti pur di andare in pensione o di color che nel contempo sono andati in pensione secondo le nuove regole della riforma Fornero.

Sulla scia della Quota 96, COBAS e Quota 100+ nel quale vengono elencate le iniziative di protesta. Noi Quota96 Cobas e Quota 100+, dopo la manifestazione del 29 agosto e il presidio del 30 settembre, abbiamo continuato a tenere alta l’attenzione con le manifestazioni territoriali durante lo sciopero della scuola del 10 ottobre, per ricordare a Renzi, Madia e Giannini quanto promesso ad agosto e per chiedere di inserire nella legge di stabilità la soluzione di Q96.

Siamo in attesa dell’evolversi della vicenda ormai diventata una tragica commedia di frustrazioni e delusioni cocenti, vorremmo pensare che ci sia una reminiscenza nella coscienza di tutti quegli attori, partiti e parlamento, che hanno creato questa situazione. Sappiamo distinguere tra colpevoli, complici e nostri alleati, per questo la nostra lotta è proseguita in questo periodo e ci stiamo organizzando per iniziative a tutto campo, sia rivolgendosi al governo e ai partiti che lo sorreggono, sia all’opposizione che in questi anni ci ha sorretto.

Abbiamo chiesto a tutti di presentare un emendamento alla legge di stabilità, che malgrado le promesse agostane di Renzi di risolvere la nostra situazione, è evaporata tra altisonanti proclami e sudditanza alle scelte delle solite lobby economiche e accettazione delle regole dei mercati e delle finanze.

Abbiamo chiesto incontri con parlamentari e governo, in questo senso si è svolto un incontro a Piazza del Nazareno, sede del PD, a cui abbiamo partecipato insieme agli esodati. Abbiamo consegnato una lettera con la nostra richiesta del pensionamento entro il 31 agosto 2015 di tutti coloro che sono rimasti ancora ingiustamente e fraudolatamente in servizio, ormai numericamente ridotti, grazie al pensionamento ottenuto dalla salvaguardia di coloro che avevano usufruito nel 2011 di premessi parentali ex legge 104 e di coloro che hanno raggiunto i requisiti contributivi previsti dalle nuove norme.

Siamo in attesa che il MIUR pubblicizzi i dati reali sia degli aventi diritto, sia dei costi reali necessari e chiederemo un incontro nell’immediato per ottenerli. Per questo motivo abbiamo deciso di essere presenti in questi giorni a Roma per incontrare i parlamentari, per organizzare conferenze stampa con tutti i partiti disponibili.

Saremo presenti in tutte le iniziative in atto ed in particolare il 14 saremo presenti allo sciopero sociale indetto dai sindacati di base e da altre strutture e parteciperemo ai cortei indetti e al presidio che si terrà nel pomeriggio al MIUR con gli LSU, i precari e i lavoratori.
Abbiamo già in mente di continuare con iniziative nel mese di dicembre prima che la legge di stabilità venga approvata, in questo senso rivolgiamo un appello a tutti i quota96 presenti nel territorio di organizzarsi per sostenere le iniziative in atto e quelle future.

(A cura di Michele Testa – micheletesta1948@libero.it)

Redazione Stato

Quota 96, Trib. lavoro pensiona 42 docenti; addio risparmi? ultima modifica: 2014-11-07T23:40:07+00:00 da Redazione



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Commenti


  • annamaria ferrazzano

    ho 35 anni di contributi e 63 anni, ho assoluta necessità di andare in pensione, non voglio e non posso più andare a scuola. mi sento inadeguata e stanca. per favore aiutatemi!


  • Michele

    Pregiatissima Annamaria i dati da Lei indicati sono insufficienti per determinare la data esatta per andare in pensione. Comunque ammesso che Lei sia nata il 15/05/1951potrebbe andare in pensione per vecchiaia in data 1/9/2017 salvo eventuali modifiche alla legge Fornero. Se mi invia per posta il suo numero telefonico, il domicilio, un certificato di servizio pre-ruolo e la data in ruolo giuridica ed economica ed eventuale decreto di riscatto pensione al seguente indirizzo potrò esserLe più preciso: Avv. Michele Testa – Via P. Villari, n. 12/b – 71016 San Severo (FG).

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