Manfredonia

Adriano Carbone (ASE) “Schierati senza indugio per il ‘NO Energas’. Recarsi alle urne”

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Manfredonia. ”Tra una settimana la comunità di Manfredonia si troverà di fronte ad una scelta importante, forse la più decisiva degli ultimi decenni e per il futuro prossimo venturo. Quella di domenica 13 novembre non può e non deve passare come qualcosa di inutile o che appartiene agli altri. Andare a votare “NO” in massa e convintamente al referendum Energas è un nostro dovere, un nostro diritto, un’occasione irripetibile per far arrivare a chi tenta di calarci dall’alto un’astrusa decisione la nostra vera volontà. Giacchè nulla è stato ancora deciso in merito alla vicenda dell’installazione del più grande deposito costiero d’Europa, visto che i procedimenti autorizzativi sono ancora in bilico è importante che ciascuno di noi con il piccolo gesto del voto dia un grande peso al futuro di Manfredonia, città che ha già pagato le inutili e dolorose delusioni dell’industria.

La salute dei cittadini e le prospettive di uno sviluppo consono alle risorse del territorio non possono essere mercificate, svendute e sacrificate sull’altare di chi vuol solo speculare e fare razzia per il proprio mero tornaconto personale. D’altronde Manfredonia e la sua Amministrazione comunale da tempo stanno remando in direzione opposta a queste tetre prospettive, come dimostrato dalla lungimirante scelta di avviare (in netto anticipo rispetto ad altre realtà regionali) l’innovativo sistema di raccolta differenziata porta a porta per una città al passo con i tempi, ecologica, a misura di cittadino. Manfredonia punta ad uno sviluppo di energie davvero pulite ed alternative, non solo a parole ma con i fatti, come dimostrano la progettazione e la realizzazione di due impianti strategici come quelli delle frazioni di rifiuto organica e multimateriale (plastica e metalli), che porteranno reali vantaggi con ricadute ambientali, economiche ed occupazionali direttamente a beneficio della città e della sua comunità. “A.S.E. SpA”, così come il sottoscritto, ovviamente, è schierata senza indugio – e invita a farlo – per il “#NOENERGAS” ritenendo imprescindibile recarsi alle urne domenica 13 novembre affinché non si dia ad altri l’opportunità di mettere una pesante croce nera sull’avvenire della nostra amata Manfredonia”.

L’Amministratore Unico “A.S.E. SpA” – Dott. Adriano Carbone



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Commenti


  • Antonio Trotta

    Caro Adriano,
    se volessimo comparare il sistema di raccolta differenziata, lo dovremmo fare con i comuni che rappresentano l’eccellenza.
    Il porta a porta per una città grande è un metodo troppo macchinoso.
    Se la classe politica fosse stata previdente in tempi non sospetti, con tutti i soldi ricevuti dal contratto d’area poteva sviluppare un polo importante in capitana per lo smaltimento dei rifiuti (non solo organico e plastica), ma specializzarsi nella gestione di rifiuti speciali (ferro, alluminio…).
    Purtroppo però l’interesse privato e politico ha sempre prevalso sul bene dei cittadini.
    Penso che anche questa volta sia la stessa cosa e la macchina politica sta utilizzando la popolazione, che oramai è travolta da questa fobia, sia manipolata.
    Tutti continuano a dire no, tutti invocano altre vocazioni, nessuno dice come fare.
    Per essere pragmatici se ognuno di voi si eleggesse imprenditore con un budget a disposizione, dovendo scegliere dove investire tra Salento, Sardegna e Manfredonia, perchè dovrebbe scegliere Manfredonia?
    Turismo Estivo; Turismo Culturale; Turismo Religioso……chi investe???
    A Manfredonia sappiamo benissimo che ci sono persone benestanti, purtroppo non hanno il taglio imprenditoriale. Non investono se non in immobili, terreni.
    Poi, facendo due conti, nelle precedenti elezioni, il Sindaco ha preso poco più di 18.317 voti.
    A questi aggiungendo quelli del movimento 5 stelle 2572; Manfredonia Nuova 1510; Manfredonia che funziona 893; arriviamo a 23000 voti su 49000 elettori (http://www.repubblica.it/static/speciale/2015/elezioni/comunali/manfredonia.html?refresh_cens).

    A questo punto mi viene da chiedere; se i voti fossero meno di 23.000 il sindaco e tutti gli altri, dopo aver preso una posizione chiara, nei confronti di un’azienda che rientrava nel contratto d’area, di cui conoscevano da tempi non sospetti le intenzioni, che investe sul territorio soldi privati e non pubblici, sono pronti a dimettersi?


  • Il Gargano è instabile!

    Anche se in passato magari hanno agito con ” leggerezza” l’importante che la politica allontani per sembre questo grandissimo incubo dalla nostra città!
    Grazie Energas per aver contribuito “fattivamente” allla catarsi del popolo balocchi.

    Grazie a voi si è svegliata Manfredonia e ci avete aperto gli occhi. Ora tenetevi il distributore di fronte la stazione fantasma e tornatevene da dove siete venuti. Perchè? Perchè avete e avrete contro vita natural durante la parte migliore di Manfredonia.

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