Manfredonia
"Il sindaco, in maniera molto onesta, ha aperto l’incontro dicendo che il Comune al momento non riesce a sostenere i costi della mensa"

Manfredonia, lettori “Questione mensa o trasferimento insegnanti?”

"Io non presenterò il modello Isee"

Di:

Manfredonia. ”Qualche giorno fa c’è stato l’incontro tra amministrazione comunale (nella persona del sindaco, assessore e dirigente ai servizi sociali) rappresentanti della scuola e rappresentanti genitori per la risoluzione della questione mensa che ha visto un innalzamento notevole delle tariffe in particolare dell’ultima fascia, a cui appartengono quelli che in molti definiscono i ‘ricchi’ (reddito superiore ai 15000 euro). Il sindaco, in maniera molto onesta e senza mezze verità, ha aperto l’incontro dicendo che il Comune al momento non riesce a sostenere i costi della mensa e quindi non può partire. A questa premessa durante l’incontro sono seguite tante proposte e possibili soluzioni che sono confluite nella proposta finale da parte dell’Amministrazione comunale e che verrà concretizzata in una circolare scolastica di presentare tutti il modello mini Isee per poter valutare e forse rivedere le tariffe con la condizione imprescindibile che la fascia esente non può essere ritoccata.

Questa proposta è stata colta alla lettera da molte insegnanti che da quell’incontro si sono impegnate fervidamente con messaggini, post fb, comunicazioni dirette ed interviste ai giornali locali ad esortare i genitori a presentare le domande. Qualcuno potrà pensare che questa volta la scuola è dalla parte delle famiglie. Ebbene no -per il sottoscritto – è ancora una volta autoreferenziale, tesa cioè solo a mantenere se stessa. Si perchè se il tempo pieno non dovesse partire ci sarebbero conseguenze sull’organico scolastico e quindi sulle graduatorie delle insegnanti e pertanto….questo ha fatto si che l’attenzione si sia spostata dalle famiglie che devono sopportare un ennesimo rincaro, dalla mancanza di un aiuto alle famiglie i cui genitori lavorano entrambe (il cui reddito pertanto non è zero) per i quali la mensa è partita alle insegnanti che potrebbero subire un trasferimento lavorativo (e certamente non una perdita del lavoro).

Io non presenterò il modello Isee per due motivi : 1) perché in qualità di operaio che ha perso il posto di lavoro a luglio di quest’anno dovrei presentare un modello Isee calcolato sui redditi dello scorso anno che purtroppo non sono più attuali; 2) perché in ogni caso la mancata presentazione equivarrebbe all’inserimento nella fascia più alta e questo dovrebbe agevolare il calcolo della tariffa da far pagare a ciascuna fascia. In altri termini la presentazione dell’Isee da parte di soggetti che altrimenti verrebbero considerati nella fascia più alta non può portare a nessun vantaggio ai medesimi se non la ulteriore penalizzazione di parte di essi a fronte di un piccolo vantaggio per i rimanenti”.

(Manfredonia, Operaio attualmente disoccupato – 07.11.2016)



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Commenti


  • Serena

    Presentare tutti il modello mini Isee mi sembra la cosa più corretta ed equa da fare (il lo presenterò),
    ma si sa, tanti si nascondono dietro un basso reddito e poi sono pieni di proprietà e con il conto in banca bello grasso.

    Chi non è in grado di pagare la mensa (e non ha niente da nascondere) può presentare tranquillamente il modello Isee,
    il resto (che ti frega della situazione degli insegnanti?) sono solo chiacchiere.


  • Luciano

    speriamo che non parta l amensa , così mi affranco 4,5 E al giorno


  • Terry

    Le signore insegnanti hanno paura di perdere il lavoro sotto casa,maa noi questo poco importa! Una donna quando decide di lavorare e ha famiglia,deve mettere in conto i pro e i contro…vuole lavorare?come tutti accetti anche di farlo fuori sede,come tanti papà che lo fanno..non n si può chiedere parità di trattamento solo quando conviene…presentero’ l’isee e la domanda,solo quando non saranno vincolanti…a parte ciò non credo che la nostra amministrazione si sia comportata onestamente… Per onestà avrebbe dovuto dire BASTA,non farci litigare tra noi .Se la mensa cominciasse a gennaio, verrebbero meno i presupposti del tempo pieno nella primaria (200 GG)….ne vedremo delle belle


  • un genitore che non aderirà alla mensa!

    attenzione alla fregatura! Quando si và a presentare l’isee vi verrà associata una tariffa che sicuramente sarà quella attuale( cioè quelle aumentate ) una volta firmato, state sicure che quella rimarrà! Una cosa è certa che se coloro che pagano l’ultima fascia vengono ritenuti ricchi, nella realtà non è così xchè da quello stipendio si paga affitto o mutuo, bollette gas, enel, condominio, tasi, tari ecc. senza agevolazioni da parte del comune, per non parlare di coloro che hanno figli alle scuole medie e superiori che non possono ottenere neanche il buono sui libri a differenza di coloro che fanno parte della fascia esente che ottengono tutto ciò dai servizi sociali e poi li vedi al bar ogni giorno a fare colazione con cappuccino e cornetto. Caro sindaco dopo che gli ho spiegato la situazione di coloro che purtroppo fanno della penultima e ultima fascia giudichi lei chi è più povero!


  • zak

    Devono pagare tutti in proporzione alle effettive possibilità. Basta fascia esente, se non lavori o lavora un solo genitore, il bimbo lo tieni a casa il pomeriggio; se in questi casi chiedi il tempo prolungato c’è quancosa che non torna! Tutelare chi lavora onestamente è segnodi civiltà, il problema è che a manfredonia gli imbroglioni sono in netta maggioranza.


  • maio

    Mi dispiace per insegnanti e esenti, ma per me la mensa può , a questo punto, anche non iniziare, io non presenterò alcuna domanda, tanto tra carnevale, ponti vari, pasqua pasquetta e assemblee varie la mensa si ridurrebbe a 2 mesi!!!!!!


  • "2NO"

    via la mensa scolastica, perchè è solo per la coppia che lavorano entrambi e per i disoccupati con reddito zero (Zero?).


  • libera

    Per la sig.Terry….credo sia male informata,riguardo ai giorni scolastici.Suo figlio in mancanza di tempo pieno è stato a casa?No!I giorni scolastici sono min.200 e fino al 9 giugno si fanno a prescindere dall’attivazione o meno della mensa.Riguardo al problema docenti….è mai possibile che ogni qualvolta si presenti un problema,si vada contro gli insegnanti?Solo a Manfredonia il problema parte da un motivo e si dirama verso altri,come tutte le cose.In tutta Italia c’è questo problema,solo qua si tirano in ballo gli insegnanti.Vergognoso


  • Antonino

    Leggendo i vari commenti da quando è iniziato il problema ” MENSA “, mi convingo sempre di più, che il vero problema non è della scuola, ma dei genitori e di un sistema politico fallito, dimenticando la cosa più importante che ci sono del bambini, i propri figli, che vanno sacrificati.
    Nessuno ha speso un commento per cosa fare per migliorare il menù settimanale, il più delle volte a base di bastoncini che non si sa la provenienza.
    Alcuni sono preoccupati, nel caso non ci sia la mensa, dove parcheggiare il proprio figlio, o per lavoro, o per andare in palestra…………
    Quello che doveva essere l’ obiettivo principale della educazione ad una corretta alimentazione e socializzazione di gruppo, è diventato un’altra problema per gli adulti.


  • Tina

    Per la sig.ra Libera….lei è mal informata,perché non sono stati i genitori a mettere in mezzo gli insegnanti,ma sono loro che hanno cominciati a fare terrorismo psicologico nei nostri confronti e nei confronti dei bambini…se pagassero anche loro,vorrei vedere


  • Luciana

    Sig.Antonino,sono anni che ci battiamo per un menù più sano per i nostri figli…e puntualmente ci ritroviamo sempre allo stesso punto!Se l’educazione alimentare sono i nuggets di pesce(sempre se di pesce si tratta)..stiamo messi bene……e non creda che con l’aumento delle tariffe,la qualità possa migliorare… Anche con 2,88 c’era in capitolato frutta di prima qualità… E non se ne è vista l’ombra…è un progetto che a Manfredonia è fallito,se ne prenda atto


  • Maria

    La libertà di opinione è SacroSanta. Però, alcune volte sarebbe bene che alcuni genitori fossero un pochino più informati, altrimenti l’ignoranza (mancanza di saperi riguardo ad un argomento) può solo far danni.
    Fatta questa dovuta premessa andiamo con ordine:
    1) Se una classe è stata formata a tempo pieno non può poi diventare a tempo normale, per cui le maestra hanno poco da “tremare” per la perdita del posto, anzi lavorano in compresenza ossia in due e quindi lavorerebbero con meno stress. Es. se la classe a tempo pieno è una terza si continuerà sino alla quinta con le due insegnati.
    2) Purtroppo siamo a Manfredonia e sappiamo benissimo che c’è tanto lavoro nero, molti genitori sono costretti ad “arrangiarsi” per portare avanti una famiglia e per questo spesso hanno scelto il tempo pieno, ma ovviamente essendo impegnati in un lavoro non possono seguire i figli nel pomeriggio e /o a pranzo, ma è altrettanto difficile valutare le entrate se il lavoro è in nero. Quindi, come si deve fare?
    3) Le famiglie che hanno scelto il tempo pieno per reale necessità, ossia entrambi i genitori lavoratori regolari e magari anche fuori sede perchè devono sobbarcarsi le spese e i costi dei tanti che fanno i “furbi”.
    Non dimenticate che in passato c’è stata gente che si vendeva i buoni mensa che riceveva a costo 0. Dovremmo imparare a guardare in faccia la realtà e a farci tutti un esame di coscienza. L’amministrazione Comunale non può e non deve sobbarcarsi le spese dei furbi….per cui a furia di tirar la corda prima o poi si spezza.
    2)


  • No comment

    Per la sig.ra Terry. Come mai il problema è passato dal costo della mensa alla convenienza delle insegnanti? Mi sa tanto che il problema è più il suo visto che ha iscritto suo figlio o figlia al tempo pieno anche non avendo effettiva necessità. Visto che non riesce a pagare deduco che non lavora. Quindi i figli poteva tenerli a casa. Sono persone come lei che confondono la realtà dei fatti.


  • Terry

    Guardi che io e mio marito lavoriamo e abbiamo sempre pagato il max della tariffa…le dico di più non ho mai fatto l’isee xche’ supero i famosi 15000…il discorso sugli insegnanti è scaturito dalle tante loro lamentele di questi mesi…deduco che NO COMMENT sia un ‘insegnante,magari ancora precario/a che ha paura di non trovare spazio nella scuola,se la mensa non inizia….io spero che il servizio di refezione parta,ma a queste condizioni non ci sto!


  • Ina

    Buona sera, questo mio commento lo vorrei rivolgere a tutti con l’intento di difendere insegnanti e genitori. Sono una figlia di un’insegnante che lavora presso un istituto di Manfredonia e per questo sono abbastanza informata circa l’argomento oggetto di discussione. Innanzitutto le insegnanti che sono coinvolte in questa vicenda non rischiano di perdere il posto di lavoro perchè, nel peggior dei casi, saranno costrette a lavorare presso un’altra sede che sia a Manfredonia o provincia. Il loro coinvolgimento e desiderio di lottare con i genitori, non è associato a tale timore ma vorrebbero intervenire a favore degli stessi genitori perchè non è giusto che alcuni paghino 4 o 5 euro per un pasto consumato da un bambino di 3 anni che sicuro non mangerà tutto. Inoltre vorrei specificare che il servizio mensa non è un servizio offerto solo a scopo nutritivo ma è considerato a tutti gli effetti un’attività didattica grazie alla quale il bambino può socializzare, stare con gli altri, vivere attività di vita pratica, apprendere le regole del stare a tavola ecc, quindi le insegnanti si battono sia perchè senza mensa viene negata una loro attività che fa parte del regolare svolgimento della didattica sia perchè così viene negato al bambino di vivere tali esperienze formative.
    Vorrei concludere dicendo che non è colpa nè dei genitori nè degli insegnanti ma dall’ente promotore di tale servizio!


  • No comment

    Non si preoccupi, sig.ra Terry sono 15 anni che lavoro a tempo indeterminato nella scuola e sicuro il posto non lo perdo perchè i non c’è mensa. Il problema è un altro. Si vuole scaricare sugli insegnanti la circostanza che la gente si è abituata a mangiare gratis alle spalle di chi lavora onestamente con tanto di reddito dichiarato. Perchè a Manfredonia c’è tanto lavoro sommerso, altrimenti non si giustifica tanto lusso e tanta moda all’ultimo grido. E poi ci si perde davanti ad…un piatto di pasta. Si fidi, sig.ra Terry, si sta facendo una lotta senza senso…perchè si sta lottando contro chi non ha necessità effettiva della mensa, in quanto il tempo pieno è servito solo per non mettere il piatto a tavola. E mi fermo qui.


  • Terry

    Sono d’accordo con lei…purtroppo la mala gestione del servizio e il mal governo di questo paese,ricade su noi utenti onesti.. Mi auguro per tutti,in primis per i bambini,che tutto si risolva..


  • un genitore che non aderirà alla mensa

    infatti no comment , che il sindaco voglia dire che noi facciamo la guerra ai poveri, il punto è questo che noi facciamo la guerra verso coloro che sono esenti e diconno che non possono spendere neanche 80 cent. per la mensa e poi li vedi a fumare, a fare tutti i giorni colazione al bar ogni mattina a girare in auto lussuose e a vestirsi con abiti griffati a differenza di coloro che lavorano dichiarando tutto, pagando la tariffa max della mensa e magari fanno anche fatica ad arrivare a fine mese perchè da quel stipendio devono pagare tutte le bollette!

  • E a livello sanitario come siamo combinati???????
    Servire mensa senza refettori maaaaa
    Non so se sia normale
    Chi si assume tale responsabilità?????????

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