CulturaFoggia
La grande scrittrice siciliana presenta il suo nuovo romanzo in anteprima pugliese

Ubik, 10 anni in città e un’autrice da 10 e lode

Venerdì 10 novembre, ore 19. Un’ospite di livello internazionale per festeggiare il decimo anno di attività


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Foggia. Novembre 2007, novembre 2017. Oltre 600 incontri con i migliori interpreti della cultura italiana e straniera. Attività, laboratori, iniziative per la città. Incontri rivolti a bambini e ragazzi. E poi libri, tanti. Tantissimi. La libreria Ubik di Foggia compie dieci anni e lo fa con una due-giorni importante, in linea con quanto realizzato in questi anni di vita: con un’ospite internazionale e con un intero pomeriggio dedicato ai lettori, piccoli e grandi. Venerdì 10 novembre, alle ore 19, nello spazio live di Piazza U. Giordano, Simonetta Agnello Hornby presenta in anteprima assoluta nella regione Puglia il suo nuovo libro, Nessuno può volare (Feltrinelli, 2017). Un anno e mezzo dopo l’edizione all’aperto di Libri & Dialoghi, quando riempì la piazza con il suo precedente romanzo (Caffè amaro, Feltrinelli), la scrittrice siciliana ritrova il pubblico foggiano, per la prima volta ospite del divano rosso della libreria Ubik e dei titolari Michele Trecca e Giovanna Draicchio. L’indomani poi, sabato 11 novembre, spazio ai lettori con un pomeriggio a cura degli artisti di MAC Academy: si comincia alle ore 17 con un laboratorio per bambini dai 4 ai 10 anni, dedicato alle opere dell’autore per ragazzi Hervé Tullet e dal titolo La fabbrica dei colori.

A seguire, si alterneranno momenti di musica e arte dal vivo, oltre ad un simpatico photo-booth con i lettori della libreria: l’intento è quello di immortalare i reali protagonisti di questa avventura lunga 10 anni.

Nessuno può volare (Feltrinelli, settembre 2017; 224 pagine). Quando si nasce in una famiglia come quella di Simonetta Agnello Hornby, si cresce con la consapevolezza che si è tutti normali, ma diversi, ognuno con le proprie caratteristiche, talvolta un po’ “strane”. E allora con naturalezza “di un cieco si diceva ‘non vede bene’, del claudicante ‘fa fatica a camminare’, dell’obeso ‘è pesante’, dell’invalido ‘gli manca una gamba’, dello sciocco ‘a volte non capisce’, del sordo ‘con lui bisogna parlare ad alta voce’”, senza mai pensare che si trattasse di difetti o menomazioni. Attraverso una serie di ritratti sapidi e affettuosi, facciamo così la conoscenza di Ninì, sordomuta, della bambinaia Giuliana, zoppa, del padre con una gamba malata, e della pizzuta zia Rosina, cleptomane – quando l’argenteria scompare dalla tavola, i parenti le si avvicinano di soppiatto per sfilarle le posate dalle tasche, piano piano, senza che se ne accorga, perché non si deve imbarazzare… E poi naturalmente conosciamo George, il figlio maggiore di Simonetta. Non è facile accettare la malattia di un figlio, eppure è possibile, e la chiave di volta risiede proprio in quel “nessuno può volare”: “Come noi non possiamo volare, così George non avrebbe più potuto camminare: questo non gli avrebbe impedito di godersi la vita in altri modi. Nella vita c’è di più del volare, e forse anche del camminare. Lo avremmo trovato, quel di più”. Lo stesso proposito quotidiano ci arriva anche da George – che da quindici anni convive con la sclerosi multipla –, la cui voce si alterna a quella della madre come un controcanto ironico ma deciso nel raccontare i tanti ostacoli, e forse qualche vantaggio, di chi si muove in carrozzella. Simonetta Agnello Hornby ci porta con sé in un viaggio dalla Sicilia ai parchi di Londra, attraverso le bellezze artistiche dell’Italia. Un viaggio che è anche – soprattutto – un volo al di sopra di pregiudizi e luoghi comuni, per consegnarci, insieme a molte storie toccanti, uno sguardo nuovo. Più libero.

Simonetta Agnello Hornby. Nata a Palermo nel 1945, vive a Londra dal 1972 ed è cittadina italiana e britannica. Laureata in Giurisprudenza all’Università di Palermo, ha esercitato la professione di avvocato aprendo a Brixton lo studio legale Hornby&Levy, specializzato in diritto di famiglia e minori. Ha insegnato Diritto dei minori alla facoltà di Scienze Sociali dell’Università di Leicester ed è stata per otto anni presidente part time dello Special Educational Needs and Disability Tribunal. La Mennulara, il suo primo romanzo, pubblicato da Feltrinelli nel 2002, è stato tradotto in tutto il mondo. Da allora ha pubblicato diversi libri, tra cui La zia marchesa (Feltrinelli, 2004), Boccamurata (Feltrinelli, 2007), Vento scomposto (Feltrinelli, 2009), La monaca (Feltrinelli, 2010), Camera oscura (Skira, 2010), Il veleno dell’oleandro (Feltrinelli, 2013), Il male che si deve raccontare (con Marina Calloni, Feltrinelli, 2013), Via XX Settembre (Feltrinelli, 2013) e Caffè amaro (Feltrinelli, 2016).

Ha inoltre pubblicato libri di grande successo legati alla cucina con una fortissima componente narrativa: Un filo d’olio (Sellerio, 2011), La cucina del buon gusto (con Maria Rosario Lazzati, Feltrinelli, 2012), La pecora di Pasqua (con Chiara Agnello, Slow Food, 2012) e Il pranzo di Mosè (Giunti, 2014). Ha anche pubblicato La mia Londra (Giunti, 2014), una guida-memoir personalizzata di Londra. Tutti i suoi libri sono stati best seller e hanno venduto in Italia più di un milione di copie. È frequente ospite alla radio, alla televisione e sulle maggiori testate giornalistiche italiane. Il 2 giugno 2016, il presidente della Repubblica le ha conferito l’onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia nel grado di Grande Ufficiale. Nel 2014 è stata protagonista, insieme alla sorella Chiara, della trasmissione Il pranzo di Mosè, su Real Time. Nel 2015 è apparsa con il figlio George Hornby, su Raitre, nel documentario reality show Io&George, un viaggio da Londra alla Sicilia per aumentare la consapevolezza dei problemi affrontati dai disabili. Ha girato un docu-film per laeffe, Nessuno può volare, titolo anche del nuovo libro uscito per Feltrinelli nel 2017.

Ubik, 10 anni in città e un’autrice da 10 e lode ultima modifica: 2017-11-07T09:09:44+00:00 da Redazione



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