Foggia

Crisi Don Uva, Miranda: Regione silente

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Miranda (st)

Bari – “NON c’è più tempo da perdere. Bisogna convocare al più presto il Consiglio comunale straordinario che discuta sulla vertenza della Casa della Divina Provvidenza, coinvolgendo tutti i rappresentanti istituzionali e politici del territorio”. Il consigliere dell’Unione di Centro Luigi Miranda chiede al presidente dell’assise comunale ed al sindaco di Foggia di convocare il prima possibile una seduta monotematica del Consiglio, come già più volte chiesto nelle scorse settimana dall’esponente dello scudocrociato.

“Una delle più importanti e storiche strutture sanitarie del territorio rischia seriamente di chiudere i battenti o di essere ridimensionata – spiega Miranda –, e con essa verrebbero licenziati almeno 153 lavoratori foggiani, con ricadute sul tessuto sociale e sanitario della provincia di Foggia, già penalizzata dal Piano di riordino sanitario regionale. 153 padri di famiglia che da un giorno all’altro si potrebbero trovare in mezzo ad una strada. Di fronte a questo reale pericolo, la politica e le istituzioni dovrebbero cercare di far fronte comune per affrontare la questione, ma dai rappresentanti territoriali alla Regione Puglia giunge un assordante e preoccupante silenzio”. L’istituzione regionale potrebbe riconoscere alla Casa della Divina Provvidenza le Residenze Sanitarie Assistenziali, in modo da scongiurare i 540 licenziamenti programmati dall’azienda tra le sedi di Bisceglie e Foggia.

“Ma stranamente da via Capruzzi sembra non muoversi una foglia . Eppure in questi giorni potrebbe decidersi il futuro di centinaia di lavoratori. Non è possibile che la vertenza della struttura sanitaria intitolata a don Pasquale Uva possa essere ancora sottaciuta, o peggio ancora ignorata. Faccio quindi appello – conclude Luigi Miranda – al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, agli assessori alla Sanità ed al Welfare Ettore Attolini ed Elena Gentile e a tutti gli altri dodici consiglieri regionali eletti in Capitanata, affinché la questione possa essere affrontata e risolta una volta per tutte”. conclude Miranda.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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