AttualitàStato prima
Lo annuncia il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina

Arte pizzaiuolo napoletano patrimonio Unesco

Per l'Unesco, si legge nella decisione finale, "il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l'impasto della pizza"


Di:

(ANSA) – ROMA, 7 DIC – “L’arte del pizzaiuolo napoletano è patrimonio culturale dell’Umanità Unesco”. Lo annuncia il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina su Twitter. “Vittoria! Identità enogastronomica italiana sempre più tutelata nel mondo“, sottolinea. Dopo 8 anni di negoziati internazionali, a Jeju, in Corea del Sud, voto unanime del Comitato di governo dell’Unesco per l’unica candidatura italiana, riconoscendo che la creatività alimentare della comunità napoletana è unica al mondo.

Per l’Unesco, si legge nella decisione finale, “il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, esibirsi e condividere è un indiscutibile patrimonio culturale. I pizzaiuoli e i loro ospiti si impegnano in un rito sociale, il cui bancone e il forno fungono da “palcoscenico” durante il processo di produzione della pizza. Ciò si verifica in un’atmosfera conviviale che comporta scambi costanti con gli ospiti. Partendo dai quartieri poveri di Napoli, la tradizione culinaria si è profondamente radicata nella vita quotidiana della comunità. Per molti giovani praticanti, diventare Pizzaiuolo rappresenta anche un modo per evitare la marginalità sociale”.

Arte pizzaiuolo napoletano patrimonio Unesco ultima modifica: 2017-12-07T08:18:08+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • Redazione

    Pizza napoletana. Mongiello: “Il riconoscimento dell’Unesco è una straordinaria opportunità di promozione e tutela”

    “La pizza napoletana è una summa della Dieta Mediterranea e bene ha fatto l’UNESCO ad inserire l’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani tra dei patrimoni culturali dell’umanità”. Lo afferma l’on. Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione, commentando la notizia dell’avvenuto risconoscimento: “un risultato straordinario costruito grazie ad un lavoro di squadra a cui ho avuto il piacere di partecipare”.
    “La pizza ha contribuito a promuovere nel mondo l’immagine del nostro Paese – continua Mongiello – ed è uno dei simboli della qualità della cultura gastronomica italiana e della produzione agroalimentare.
    Il risultato assai importante, anche sotto il profilo commerciale, è stato raggiunto anche grazie alla scelta, compiuta dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, di puntare esclusivamente su questo simbolo del nostro stile di vita e della nostra cultura.
    Il riconoscimento da parte dell’UNESCO ci offre uno strumento in più per intensificare l’azione di contrasto alle imitazioni estere della pizza napoletana: un caso di scuola dell’italian sounding contro cui Parlamento e Governo hanno deciso di intensificare le attività di tutela e valorizzazione del prodotto Made in Italy.
    Grazie all’impegno di Alfonso Pecoraro Scanio ed al sostegno diffuso dei parlamentari e delle organizzazioni agricole, prime fra tutte Coldiretti – conclude Colomba Mongiello – abbiamo l’opportunità di avviare una capillare azione di promozione dell’autentica filiera produttiva della pizza napoletana, fondata su ingredienti d’eccellenza, alcuni dei quali già certificati, e sulla sapienza artigianale acquisita ed elaborata da pizzaioli professionisti”.

    Roma, 7 dicembre 2017

    on. Colomba Mongiello
    XIII Commissione Agricoltura
    Gruppo PD – Camera dei Deputati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This