I nuovi bombardieri F-35 pronti per l’Amendola
Foggia – DIVERSE fonti parlano di cifre variabili tra i 55 e 80 mln di euro a velivolo, fatto sta che i nuovi cacciabombardieri Jsf/F-35 comprati dall’Italia, (131 in tutto), più gli elicotteri militari NH-90, peseranno non poco sul bilancio statale e, di conseguenza, sulle tasse degli italiani e la crisi. Il tutto mentre si infittiscono le voci di nuove sirene di guerra tra Usa e Iran e questa accelerazione nell’acquisizione di nuovi armamenti potrebbe, di conseguenza, preludere a una nuova serie di operazioni militari in Medio Oriente.
I velivoli F-35 – Joint Strike Fighter – Lightning II fanno parte di un programma internazionale a guida statunitense per la realizzazione di un cacciabombardiere di 5a generazione per sostituire F-16, F/A 18, A-10, AV-8B/Harrier ed altri aerei come gli Eurofight che, nella versione standard di Tornado IDS, sono in dotazione al 6° Stormo di Ghedi e al 36° di Gioia del Colle (Bari). L’aereo è stato realizzato in tre versioni. A: variante a decollo convenzionale (CTOL) per operare da basi terrestri; B: variante a decollo corto o verticale e atterraggio verticale (STOVL) per portaerei o piste di fortuna; C: variante per portaerei a decollo convenzionale (CTOL).
L’Aeronautica Militare è orientata all’acquisizione di un’aliquota di aerei STOVL, 37 unità, da basare nel 32° Stormo di Amendola in provincia di Foggia assieme a quelli di Marina Militare. L’Aeronautica Militare Italiana ha prenotato 109 velivoli nella variante A, la Marina Militare Italiana 22 in quella B. Per le consegne, previste inizialmente per il 2014, si comincerà con il modello B per Amendola, con IOC nel 2016, per sostituire gli AMX per passare in seguito alla versione A destinata a rimpiazzare gli AMX di base ad Istrana. Infine l’ultimo blocco di aerei, sempre in versione A, destinati a Ghedi per sostituire i Tornado. La Marina Militare conta di immettere in servizio 2 o 3 F-35B all’anno dal 2014 al 2020.
Il Joint Strike Fighter (JSF) è un velivolo multi-ruolo con uno spiccato orientamento per l’attacco aria-suolo, Stealth, cioè a bassa osservabilità radar e quindi ad elevata sopravvivenza, in grado di utilizzare un’ampia gamma di armamento e capace di operare da piste semi-preparate o deteriorate, pensato e progettato per quei contesti operativi che caratterizzano le moderne operazioni militari di quest’era successiva alla Guerra Fredda.
Impressionante la dotazione balistica del velivolo. Nelle baie interne, leggermente più corte nella versione B, possono essere stivati per un totale di 2.486 kg contemporaneamente 2 missili aria-aria e 2 bombe. Negli 6 attacchi subalari possono essere trasportati fino a 6.804 kg di missili, bombe, carburante e altro. La capacità è divisa su 2.500 kg nei 2 piloni interni, 1.135 kg nei piloni centrali e 136 kg nei piloni più esterni. E’ presente inoltre un cannone General Dynamics GAU-22/A da 25 mm a 4 canne rotanti integrato nella versione A con 180 colpi mentre nelle versioni B e C è utilizzabile in un pod stealth esterno posto sotto la fusoliera con 220 colpi.
“Desidero esprimere la mia soddisfazione per il positivo esito delle audizioni del Segretario Generale e Direttore nazionale degli armamenti, Gen. Claudio Debertolis, in ordine all’attuazione del programma di armamento Joint Strike Fighter – comunemente noto con il nome di “F-35””. Lo dichiara in una nota l’On. Edmondo Cirielli, Presidente della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati, in occasione delle audizioni dell’alto Ufficiale, tenutesi il primo febbraio 2012 ed il cui seguito si è svolto lo scorso 7 febbraio, proprio per consentire un adeguato approfondimento a tutti i membri della Commissione. “In tali interessanti occasioni – prosegue il Presidente Cirielli – è emersa indubbiamente una maggiore chiarezza sulla situazione e attuazione del programma F-35, dato che il Generale Debertolis ha risposto compiutamente a tutte le domande e perplessità dei colleghi commissari. Ritengo, pertanto, che si debba considerare positiva l’acquisizione del JSF”.
Nonostante la soddisfazione espressa dal Generale Debertolis Frank Kendall, direttore delle acquisizioni del Pentagono, ha definito «scelta negligente» quella di acquisire subito i velivoli F 35 da parte degli States. A rischio è soprattutto la versione “B” a decollo corto: contrariamente a quanto dichiarato dal ministro della Difesa Di Paola, il Pentagono non ha mai «certificato che i problemi sono risolti». Una decisione «prematura», secondo diversi senatori, fra cui John McCain, ex pilota ed eroe del Vietnam, perché nell’aereo «sono stati individuati nuovi problemi di struttura e di propulsione».
a.delvecchio@statoquotidiano.it








2 Commenti
Diretttore, adesso stai attento a quello che dici che da Amendola ti bombardiamo!Ihihi
ce un emergenza nazzionale, che tra un pò crolla il governo, per tutti i defici publici, e il governo monti compra aerei, come deve riprendersi l’italia, solo con una rivoluzzione nazzionale puo riprendersi il nostro paese, perche sul governo chi va a governare pensa solo al suo portafoglio, che vergogna e questo paese, sono delus di essere italiano