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"A dicembre 2015, inopinatamente, il Consiglio di Stato con due sentenze ha affermato, sostanzialmente, che le funzioni istituzionali delle ASL non possono essere autoprodotte dalle ASL"

Appello Sindacati: “Regione salvi esperienza delle Sanitaservice”

"La Regione Puglia ha il dovere, e l’obbligo, verso le istituzioni, i cittadini, i lavoratori, di porre in essere tutte le iniziative e i provvedimenti necessari"

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Foggia. ”Dopo venti anni di esternalizzazioni e di affidamenti ad aziende private di servizi strumentali (ausiliariato, lavanolo, manutenzione, portierato ed altro) che avevano rappresentato, in Puglia, una lievitazione del tutto fuori controllo dei costi della spesa sanitaria regionale nel settore, finalmente nel 2008 la Regione Puglia avviava un processo virtuoso di autoproduzione dei servizi strumentali delle ASL mediante società in house providing. Ciò determinava la nascita delle Sanitaservice, a partire da Foggia, in tutte le ASL pugliesi con il sostanziale obiettivo di “reinternalizzare” tutti quei servizi prima affidati all’esterno. Con siffatta coraggiosa operazione, si avviava, di fatto, un netto miglioramento della qualità dei servizi, tanto per le ASL quanto, soprattutto, per l’utenza, con una razionalizzazione e una riduzione importante dei costi, insieme ad un altrettanto netto miglioramento delle condizioni economico-contrattuali dei lavoratori (prima, precari al servizio di datori di lavoro ostaggio dei politici di turno). Una esperienza che ha ridato diritti e dignità a migliaia di lavoratori, da difendere con ogni mezzo, e contemporaneamente ha spazzato via interessi politico-affaristici, spesso poco trasparenti.

A dicembre 2015, inopinatamente, il Consiglio di Stato con due sentenze, riferite alle ASL di Brindisi e Taranto, ha affermato, sostanzialmente, che le funzioni istituzionali delle ASL non possono essere autoprodotte dalle aziende sanitarie ma devono essere svolte da aziende esterne a seguito di gara pubblica. Ciò, nonostante sia l’Unione Europea che il Parlamento Italiano, e la stessa Magistratura, si siano più volte espressi con netta chiarezza sulla materia, ribadendo, invece, il principio che l’affidamento in house nel rispetto dello schema comunitario è sempre legittimo. Da ultimo, il Consiglio dei Ministri, il 21 gennaio 2016, sulla scorta della Legge delega n. 124/2015 (cosiddetta Riforma Madia), uniformandosi ai principi dell’art. 12 della Direttiva Europea n. 24/2014, ha approvato il “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”, confermando, all’art. 4, che “le amministrazioni pubbliche possono costituire società e acquisire o mantenere direttamente o indirettamente, partecipazioni esclusivamente per lo svolgimento delle attività sotto indicate: a)… b)… c)… d) autoproduzione di … servizi strumentali”. In pratica, ha affermato che le pubbliche amministrazioni sono legittimate ad autoprodurre servizi strumentali, servizi cioè a supporto delle proprie funzioni istituzionali: esattamente quello che fanno le Sanitaservice.

Le due sentenze del Consiglio di Stato hanno, però, creato sconcerto ed apprensione nei lavoratori delle Sanitaservice pugliesi, ma anche di tutte le società in house operanti in Italia. Come Organizzazioni sindacali ribadiamo che il processo avviato con le Sanitaservice è da ritenersi ormai irreversibile. Come tale, non possiamo che ribadire che continueremo a vigilare e mettere in atto tutte le azioni necessarie, a tutti i livelli, a tutela dei lavoratori e dei servizi affidati alle Sanitaservice. Non possiamo consentire che si torni a sperperare denaro pubblico con appalti gonfiati e servizi di scarsa qualità. Anzi, il percorso deve continuare e riguardare tutte le procedure di approvvigionamento di beni e servizi, rafforzando le società in house e portando a compimento in ogni ASL il processo di “internalizzazione”, a partire dal servizio del 118. In questo modo, peraltro, siamo certi che si libereranno risorse pubbliche da troppo tempo imprigionate in scelte di gestione improduttive e dispendiose, smascherando acquisti senza controllo ed esternalizzazioni assai poco convenienti. Per fare questo, non mancheremo di coinvolgere e mettere alla prova politica e management, senza trascurare di coinvolgere e responsabilizzare lavoratrici e lavoratori, e raccontando ai cittadini come le scelte effettuate hanno avuto finora, senza ombra di dubbio, ricadute positive sulle intere comunità, in termini di costi e di qualità dei servizi.

La Regione Puglia ha il dovere, e l’obbligo, verso le istituzioni, i cittadini, i lavoratori, di porre in essere tutte le iniziative e i provvedimenti necessari per mettere “al riparo”, una volta per tutte, l’esperienza delle Sanitaservice, contro le continue incursioni della lobby delle esternalizzazioni. Il Sindacato farà la sua parte, in tutte le sedi, a difesa dei lavoratori e della qualità dei servizi pubblici ai cittadini”. (A cura delle Segreterie Territoriali di Foggia, Rappresentanze aziendali Sanitaservice ASL Foggia – Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl)

Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • patrizia

    Ci vuole proprio un coraggio. Una società creata ad ok per sistemare il personale che lavorava con le cooperative appalatrici dei servizi ospedalieri, che si ritrova con aver assunto a tempo indeterminato oltre alle persone interessate, una marea di persone che non hanno dovuto fare ne concorsi, ne avvisi pubblici e ne selezione dall’ufficio di collocamento. E questo perchè sono state chiamate persone con chiamata diretta ad personam senza mai rendere pubblico l’esistenza di queste assuzioni. Lascio a voi immaginare chi siano stati I fortunati…. oggi questi assunti che avrebbero dovuto fare servizi esterni si ritrovano a fare gli ausiliari, gli o.s.s. naturalmente con corsi pagati interamente dalla sanitaservice, che essendo a totale capitale asl praticamente gli è stato pagato dalla asl. Ficcati ormai in tutti I reparti ormai la fanno da padrone. Pagati dalla asl però devono dare conto solamente alla sanitaservice. E quindi possono fare esattamente quello che vogliono. Alla faccia di chi pensa che per fare un corso di qualifica bisogna fare domanda ed essere selezionati, e alla faccia di chi ha qualifiche superiori di fatto, che si vede assumere centinaia di persone nella asl senza che questi abbiano dovuto fare nemmeno una semplice domanda di ammissione, perchè elemento unico ed essenziale è essere raccomandati. Un vero schifo. E dire che la guardia di finanza sembra che stia a guardare, e la magistratura sembra che non veda e non senta. Speriamo che li mandino tutti a casa e I posti occupati abusivamente vengano occupati da persone che superano un regolare concorso come previsto per legge. Per le assunzioni è un’azienda privata, per I pagamenti ci pensa l’azienza pubblica. Vergonatevi tutti.


  • Gabry

    Che vergogna. Hanno pure il coraggio di chiedere di essere salvati. Una sola domanda… come sono state assunte le centinaia di dipendenti della sanitaservice? Come???? A già la sanitaservice quando deve assumere è privata, può assumere chi vuole. Poi si ritrovano però a lavorare nella asl . Che bella esperienza. Davvero da salvare.


  • michele

    Dovrebbero stare in g….. e invece stanno a pretendere pure che la regione gli dia un premio. Che schifo


  • Antonella

    Hanno ragione. La guardia di finanza e la magistratura tutta devono porre in essere tutte le iniziative e I provvedimenti necessari. Ad iniziare dalle assunzioni.


  • Miclo

    Dopo aver reclutato il marciume avanti i bar ovviamente solo se sponsorizzati,li hanno fatti salire sulle ambulanze senza un minimo di preparazione oppure buttati nei reparti senza considerare che i reparti erano quelli di ospedali adesso vogliono essere salvati da cosa……


  • Michele

    L’invidia è una brutta cosa.. Allora qui la maggior parte del personale lavora nelle Asl da più di 20 anni quindi il posto c’è lo siamo guadagnati di diritto dopo essere stati sfruttati dalle coop per tanti anni e mal pagati !!!!

  • È molto confortante sapere che anche i maggiori sindacati si schierano al fianco dei lavoratori per salvare le Sanitaservice ,abbiano evidenziato questa situazione qualche mese fa sulla Gazzetta della Capitana a firma dell’associazione “LIBERO IMPEGNO” quindi con i sindacati al nostro fianco siamo molto più fiduciosi nell’affrontare queste battaglie ,anche se nelle Sanitaservice ci tocca affrontare qualcuno che fa il padrone.


  • Enrico

    Vorrei ricordare a molti gentili commentatori, che gridano a presunte illegalità, che la stragrande maggioranza del personale assunto, ha freguentato corsi di formazione e non è stata presa davanti a dei bar, come ha commentato qualcuno. Sempre i sopra citati gentil signori, non sanno che il personale attuale delle Sanitaservice, precedentemente, già lavorava nelle cooperative e molti erano sottopagati, sfruttati e trattati come carne da macello. Le sanitaservice hanno bloccato questo scempio! Informatevi prima di sparare cavolate, oppure speravate di prendere il loro posto, senza averci mai lavorato e mandare via chi già ci lavorava da 10-15 anni?


  • Francesco

    Solo invidia noi il.posto c’è lo siamo guadagnati balordi schifosi che giudicate ho lavorato 10 anni a gratis praticamente è nel frattempo che loro e parlo di chi ci gestiva si faceva i soldi noi abbiamo fatto tanta esperienza quindi state zitti pezzi di -che giudicate


  • sara


  • sara

    basta guardare la sporcizia nell’ospedale di Andria .


  • mom veng

    ma se siete cosi arrabbiati non e che volevate voi fare quello che accusate che gli altri fanno!? i lavoratori a prescindere anno un identità che e soggettiva mica oggettiva se tu o chi svolge il lavoro impropriamente è zoppo non significa che son tutti zoppi c’è chi lavora con coscienza ad andria come in altre strutture , poi il mondo è un immenso arcobaleno saluti

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