Con complice di Caserta tenta estorsione a Belluno: arrestato ristoratore di Lucera

di Girolamo Romussi
Pubblicato il 8 marzo, 2010

L'arrestato, S.P.

L'arrestato, S.P.

Lucera – UN intrigo internazionale ma di natura (quasi) territoriale; una storia che sembra essersi materializzata, nella vivida realtà, ma come se ipotizzata, su carta, dalle menti delle sorellastre Giussani (Angela e Luciana: vedi alla voce Diabolik). Un ristoratore di Lucera, trasferitosi in Germania, ‘assume’ un complice di Caserta (si pensa nerboluto) per tentare di recuperare un credito pari (probabilmente) a 100mila euro. Un credito che il complice di Caserta avrebbe tentato di recuperare da un imprenditore e titolare di una società di fornitura e servizi di Belluno. E mentre gli inquirenti pensavano che il ristoratore, mandante del fattaccio, fosse presente anch’egli nella città del Triveneto, l’uomo era invece serenamente a Lucera, per ‘impellenti’ questioni economiche di famiglia.

L’ARRESTO DELL’UOMO – IL FATTO – Nel pomeriggio del 6 marzo del 2010 i carabinieri della Compagnia di Lucera hanno arrestato Paolo Scarpone, 53enne imprenditore dedito alla ristorazione e bar ed originario di Lucera, da anni trapiantato in Germania, per continuare la sua attività lavorativa. Il reato di cui deve rispondere l’uomo è tentata estorsione in concorso commesso in danno di altro imprenditore. Circa un anno fa, infatti, S.P. insieme ad un giovane campano, nel frattempo già assicurato alla giustizia, aveva tentato di estorcere una ingente somma di denaro ad un imprenditore del bellunese minacciando gravemente lui e la sua famiglia. In base a quanto comunicato dai carabinieri di Belluno il ristoratore di Lucera aveva ‘assunto’ e dato mandato al complice di Caserta per recuperare un credito da un imprenditore di Belluno, dedito alla fornitura di servizi. S.P., originario di Lucera, si era da anni trasferito in Germania, impegnato in attività di bar-ristorazione. Le indagini sviluppate dai carabinieri di Belluno avevano rapidamente portato ad accertare le responsabilità dei due e alla conseguente emissione, da parte del giudice del capoluogo veneto, di una ordinanza di custodia cautelare in carcere a cui S.P., era riuscito a sottrarsi grazie ad un rapido rientro in Germania. Seppur localizzato dai carabinieri veneti in una nota città tedesca, gli inquirenti attendevano da ottobre dell’anno scorso di acquisire le autorizzazioni dalle competenti autorità diplomatiche per eseguire una arresto in ambito internazionale. Il complice di Caserta era stato invece già arrestato nel novembre del 2009 dai militari di Aversa. Ai danni di mente e braccio della tentata estorsione erano state infatti emesse due ordinanze di custodia cautelare in carcere, dal Gip di Belluno, dopo la denuncia dell’imprenditore di Belluno. Fatale a S.P. è stato invece, il rientro in Lucera; l’uomo era tornato nel centro federiciano per curare alcuni interessi economici familiari, ma i carabinieri della locale Compagnia Carabinieri lo hanno rintracciato presso la sua abitazione in una nota via del centro ed arrestato. S.P. è ora nel Carcere di Lucera in attesa di essere interrogato dal Giudice competente.

Parole chiave: , , , , , , , , , ,




Stampa questo articolo Stampa questo articolo