Capitanata

Foggia, da giovedì programma di copertura di 1.000 buche stradali

Di: Redazione

Buche strada (image static.blogo.it)

Parte giovedì il programma di copertura di 1.000 buche stradali. Manutenzione straordinaria anche sui viali Ofanto, I Maggio e Michelangelo

Foggia – L’AMMINISTRAZIONE comunale di Foggia ha varato e finanziato un piano di manutenzione straordinaria delle strade cittadine per porre rimedio ai disagi emersi con particolare gravità in conseguenza dell’ondata di maltempo che ha colpito Foggia e la Capitanata. Due gli atti adottati per consentire di eliminare 1.000 buche, già censite dall’assessorato ai Lavori pubblici, e per ripristinare ampi tratti della sede stradale su tre arterie molto trafficate: viale Ofanto, viale Primo Maggio e viale Michelangelo. L’intervento sulle buche dell’asfalto partirà giovedì 10; la prossima settimana inizieranno gli altri lavori.

“Anche su questo programma grava l’incognita del tempo, i cui effetti disastrosi sono altrettanto visibili e ben più gravi sulle strade provinciali e statali – afferma il sindaco, Gianni Mongelli – Purtroppo l’usura del manto stradale cittadino è stata amplificata dalle piogge incessanti, che hanno fatto emergere in particolare quali possano essere le conseguenze di interventi di ripristino dell’asfalto non effettuati a regola d’arte dopo i lavori che interessano il sottosuolo. Stiamo verificando i costi di un piano organico di manutenzione ordinaria della viabilità, la cui mancata attuazione negli anni passati ha determinato gli effetti oggi visibili e percepibili da parte dei cittadini. Anche questo servizio subisce gli effetti della crisi finanziaria – conclude Mongelli – ma siamo impegnati a trovare le risorse necessarie quantomeno a contenere il disservizio e i danni subiti dagli automobilisti”.

G.Cislaghi (Prc-Foggia- from facebook)

CISLAGHI: “LE BUCHE STRADALI CI RACCONTANO LA STORIA DEL DEGRADO DELLA CITTA’” – “Come ogni buco di bilancio anche ogni buca sulla strada ha la sua storia,basta guardarle e, con la memoria di chi vive la città, ci si può ricordare cosa è stato fatto, o meglio cosa è stato fatto male, perché a distanza di anni, oggi, si aprono le buche in alcune strade mentre altre resistono alle intemperie”. “In via San Severo, nel tratto che va da viale Sant’Alfonso de Liquori sino a via Jarussi, prima di rifare l’asfalto sono stati fatti i lavori per la fognatura. Pochi giorni dopo la riasfaltatura il manto stradale aveva cominciato a cedere, ed oggi continua a cedere nonostante le buche siano state riempite varie volte. A ben guardare altre buche raccontano di altri lavori fatti per la posa di linee telefoniche, di linee elettriche o di altri lavori. Altre buche ci raccontano le innumerevoli volte che la strada è stata riasfaltata ponendo binder su binder, cioè strato d’usura su stato d’usura, pratica questa non ammessa in quanto altera il livello stradale che, se vi sono, comporta la chiusura dei tombini d’ispezione o di smaltimento delle acquee piovane. Per riparare a questi inconvenienti si è arrivati a dover rifare i marciapiedi, rialzandoli ovviamente, rialzando pure il livello dei tombini, come è successo in via Marchese de Rosa e corso Giannone.Ci chiediamo se chi doveva controllare ha controllato? Oppure ha voluto chiudersi gli occhi? O, più verosimilmente, non è stato messo in condizione di controllare?”

“Un paragone che viene facile da fare é con i mutui swap: serviti alla giunta Agostinacchio a ridurre l’indebitamento facendolo ricadere sulla giunta Mongelli che ne ha pagato i costi. Allo stesso modo i pessimi lavori di manutenzione del manto stradale fatti dalle giunte Agostinacchio e Ciliberti, pagati a caro prezzo dalla nostra comunità, vengono ora posti a carico, anche loro, alla giunta Mongelli”.

“Questo non assolve lo staff dell’assessore ai lavori pubblici che, anche se con fondi esigui, aveva ed ha il dovere di ridurre al minimo il disagio alla comunità attuando un minimo di programmazione nella manutenzione del patrimonio pubblico. Purtroppo, e ce ne duole, dobbiamo registrare che le strisce stradali e le strisce pedonali fatte pochi mesi fa, sono già un lontano ricordo, che le baracche del campo degli Ulivi sono state lasciate senza manutenzione, anche se i costi doveva sostenerli il venditore e non il comune, ed ora 34 famiglie foggiane vivono in baracche insalubri. Auspichiamo che il sindaco si faccia garante affinché si superi la cattiva pratica di affidare i lavori in stato di necessità ed urgenza ripristinando, invece, una normale programmazione nella manutenzione dei beni pubblici e vigilando che i lavori siano fatti a regola d’arte. Contemporaneamente, invitiamo chi ha contribuito, facendo parte delle vecchie amministrazioni, al degrado anche delle strade urbane a prendere un badile e darsi da fare per sanare almeno le buche stradali visto che ai buchi di bilancio ci pensano la comunità ed il sindaco”, i segretario del circolo PRC di Foggia “Che Guevara” F. Giorgio Cislaghi.


Redazione Stato

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