Manfredonia
La Curia sipontina ha qualche idea o meglio ancora, azione a tal proposito?

Differenziata Manfredonia, come incentivare commercianti e cittadini all’utilizzo di buone pratiche

Basta farsi un giro per l'Italia per rendersi conto che sono infinite le buone pratiche virtuose per l'ambiente e redditizie per i consumatori ed i commercianti

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Manfredonia. Fare la raccolta differenziata dei rifiuti per permettere il riciclo dei materiali dovrebbe essere già di per sé una pratica soddisfacente: pensare che si può, con la propria piccola azione contribuire a mantenere il Pianeta più vivibile per noi e per coloro che verranno è sempre soddisfacente. Ma c’è di più; in molte città italiane ormai da diversi decenni (e a Manfredonia quando?) gli amministratori e i commercianti, ma non solo, si sono industriati per incentivare la buona pratica della raccolta differenziata, contribuendo a tenere il Pianeta in salute e alleggerendo anche le imposte oltreché qualche volta fornendo buoni sconto per il consumo.

Si stanno diffondendo in modo capillare compattatori e cassonetti intelligenti dove portare lattine e bottiglie di plastica, al termine dell’inserimento dei rifiuti, la macchinetta eroga uno scontrino sconto sulla spesa: più virtuoso è il consumatore, maggiore sarà il risparmio sulla merce comprata. La procedura di riciclo è così notevolmente facilitata (le bottiglie vengono anche compresse, in modo da risparmiare spazio) e anche i supermercati ci guadagnano: secondo gli esperti di marketing, l’erogazione di buoni sconto incoraggerebbe i clienti a concedersi qualche sfizio in più. Motivo per cui molte grandi catene di distribuzione stanno spingendo per installare i dispositivi nei propri punti vendita. Un altro esempio già esistente in moltissime città italiane, da diversi anni, è quello offerto da una azienda che fornisce cassonetti per la raccolta differenziata che permettono di conferire rifiuti di materiale differente, ad esempio plastica e alluminio, in modo che il compattatore ecologico riduca il loro volume fino al 90%; nei cassonetti per la raccolta multi-materiale i rifiuti di materiali diversi vengono separati automaticamente e poi compattati. Esistono diversi cassonetti di questo tipo che possono essere adatti per la raccolta di PET, plastica e alluminio, ma anche per vetro, organico, lampadine, Tetrapak e altro ancora. Sempre all’insegna del rispetto dell’ambiente e del desiderio di città più pulite.

Perché la nostra Azienda Servizi Ecologici, la cui missione è “tenere la città pulita e curarne il verde pubblico” non si attiva in tal senso? Perché non incentiva i commercianti ed i cittadini all’utilizzo di queste buone pratiche? Queste iniziative possono sembrare moderne e innovative, ma in realtà non si tratta che di una riproposizione di buone pratiche che fino agli anni ’60 erano in uso in tutta Italia, certo per ragioni esclusivamente di risparmio, ma che in realtà erano virtuose anche ai fini della conservazione della salute dell’ecosistema. Ad esempio dopo il consumo del latte, la bottiglia si riportava in latteria e dopo un processo igienizzante, veniva riutilizzata (il vetro è un materiale costoso -oltreché molto inquinante, sia per la produzione che per lo smaltimento- e in questo modo se ne sprecava di meno). In Danimarca il vuoto a rendere è obbligatorio: all’acquisto si paga una piccola cauzione, che viene restituita quando si riportano i vuoti al commerciante.

Una ripresa di questa pratica consentirebbe di risparmiare le emissioni di anidride carbonica prodotte nelle fasi di riciclaggio dei contenitori: pensiamo che una bottiglia di vetro può essere riutilizzata anche 50 volte prima di venire riciclata completamente, e una di plastica anche 14 volte. In questo senso è positiva la reintroduzione, in alcuni supermercati, di erogatori di detersivi alla spina che prevedono il riutilizzo del contenitore originario. Più che grandi tecnologie, talvolta basta un po’ di buon senso.

Per concludere, basta farsi un giro per l’Italia per rendersi conto che sono infinite le buone pratiche virtuose per l’ambiente e redditizie per i consumatori ed i commercianti, oltreché per i cittadini (in termini di minore pressione fiscale). A Manfredonia, da questo punto abbiamo molta strada da fare. E’ di questi mesi la notizia della partenza della raccolta “porta a porta”. Quindi ci chiediamo: quali sono le iniziative concrete e pervasive che l’ASE ha portato a termine per rendere questa modalità di raccolta semplice e fruibile, priva di disagi, da parte del cittadino (pagante)? Ci sono state campagne di sensibilizzazione protratte nel tempo ed incisive? E’ stata coinvolta la cittadinanza in iniziative formative, informative e conoscitive? Quali sono i costi ed i risparmi nel lungo e breve periodo per la società (e quindi per i cittadini in termini di minore tassa)? E’ possibile che nessun consigliere si sia posto questo problema? Neanche coloro che dicono di essere sensibili alle tematiche ambientali? E sembra che ci sia chi lo dica.

In tema di raccolta differenziata “porta a porta” rilanciamo, a tal proposito, la proposta di una applicazione per smartphone, già in uso per l’Hera di Bologna, che permette l’individuazione, tramite scansione del prodotto, del giusto contenitore per la differenziata. Non costa niente riproporla a Manfredonia, sarebbe un modo per agevolare il cittadino e far risparmiare tempo e denaro all’Azienda (al Comune ad ai cittadini) che dovrà in seguito procedere al conferimento, al riciclo ed allo smaltimento.

Nel nostro piccolo auguriamo un buon lavoro agli amministratori comunali e ai responsabili dell’ASE, perché il lavoro da fare e portare a termine non manca. Il cittadino sipontino valuterà i servizi resi come un datore di lavoro (vista la salata tassa pagata da tutti) nell’attesa di vedersi fornire dei buoni servizi e rispettare e sostenere la salute dell’ecosistema per sé e per coloro che verranno.

E visto che ultimamente gli Scouts vanno di moda proponiamo volentieri questo pensiero del loro fondatore:

« Cari Scouts, se voi avete visto Peter Pan, ricorderete come il capo dei pirati parlava sempre in modo preoccupato del giorno della sua morte, quando il momento per morire arriva, egli potrebbe non avere il tempo di prendere la sua bara. Questo è lo stesso per me, e così, sebbene non è ancora il mio momento per morire, io sto scrivendo qualcosa per mandarvi un saluto. Ricorda, questo è l’ultima volta che sentirete qualcosa di me, così vado oltre. Ho avuto una vita felice e voglio lo stesso per voi. […] La felicità non viene dalla ricchezza, neppure dal successo nella tua carriera e nemmeno nell’autocompatimento. Un passo verso la felicità è fare se stesso forte mentre sei ancora un ragazzo, così che tu puoi essere utile e puoi affermarti quando sei un uomo. Lo studio della Natura ti mostrerà quanto completo e potente cosa ha fatto Dio nel mondo per te. Essere felici con quello che tu possiedi e quanto di meglio tu possa fare. Guarda il lato positivo delle cose e non quello oscuro. Ma il modo vero di essere felici è rendere felici gli altri. Prova a lasciare questo mondo un po’ meglio di come l’hai trovato e quando arriva il tuo momento per morire, tu puoi morire felice nel sentire che in ogni caso tu non hai perso il tuo tempo ma hai fatto del tuo meglio. Sii Preparato; cosi vivo felice e muoio felice. […] »

Ps: Papa Francesco, ha una profonda attenzione per l’ambiente, la sua conservazione, preservazione e valorizzazione: la Curia sipontina ha qualche idea o meglio ancora, azione a tal proposito?

(A cura di Francesco Saba – francescosaba1989@gmail.com)



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Commenti


  • antonella

    Francesco Saba, ottimo articolo ben argomentato e istruito, tutte proposte valide e condivise, che ad attuarsi sarebbe un miracolo, ma noi siamo a Manfredonia, una cittadella di provincia sorta da qualche parte nel profondo sud italia, dove i cittadini partecipano malvolentieri alle dinamiche politiche e sociali, ovvio che poi ognuno ha ciò che si merita, politica compreso, personalmente penso che ci sia una volontà non tanto occulta che vuole far fallire la raccolta porta a porta,una regia atta al fallimento programmatico della differenziata, non trovo altra spiegazione.


  • andrea

    il commento precedente è vergognoso. le volontà occulte tienitele per te. io, cittadino, ho bisogno di vedere che le tasse che pago allASE mi sono restituite in SERVIZI e se questo non avviene devo essere tutelato, almeno, dall’opposizione in Consiglio Comunale. Questo non avviene? Allora alle prossime elezioni tutti a casa con voto zero.


  • Luca

    Io innanzitutto motiverei la gente dicendo che se si raggiunge un buon risultato per 80metri di casa non paghi più 500euro, io con un’altra casa nel centro Nord italiano di 150 metri + 30 di garage pagavo 90euro, si faceva la differenziata anche se poi nei cassonetti condominiali si trovava di tutto perché nonostante fossero anni che si svolgeva non tutti avevano copito o semplicemente non gli intessava farlo.


  • Matteo

    DEll’ Ambiente c’è ne fottiamo noi vogliamo risparmiare sulla Tassa!!!!!!!!!!!
    Perché non c’è la facciamo più da pagare 80 euro l.anno sOno arrivato a pagare 340 euro oooooooooo e che siamo?????????
    Altro che ambiente se non dimezzate subito la tassa io l.immondizia la butto sui marciapiedi.


  • cambiamenti e correzzioni

    Le argomentazioni dell’Ase, possono anche andare bene, ma come al solito, si parte, senza cognizione di causa, e senza aver almeno provveduto a copiare il modello di raccolta delle citta’ che della differenziata, hanno fatto il loro vessillo;

    In citta’ del centro-Italia, i contenitori sono forniti di buste biodegradabili, fornite dalle municipalizzate, ma senza costi, perche’ le stesse sono sponsorizzate dagli esercizi commerciali della citta’, in cambio di una piccola riduzione della tassa.

    Se la plastica , il vetro, e l’alluminio, vengono trasformati ad alte temperature,vi domando, che senso ha, in una zona che spesso soffre di siccita’, e di mancanza di acqua, lavare i contenitori stessi, considerando anche gli ulteriori costi della bolletta dell’acqua.

    Non era il caso di iniziare con un elemento alla volta, per dar modo a tutti di gestirsi e di abituarsi, drasticamente facendo, vedremo solo in increscioso aumento dei rifiuti abbandonati, cosi’ come succede,in qualche citta’limitrofa, con danni all’ambiente e al paesaggio, e costi maggiori per l’azienda che li dovra’ raccogliere, perche’ dopo diventano rifiuti speciali.

    Avete individuato le utenze di persone sole ed anziane, alle quali potreste inviare a casa, dei volontari, o se il comune si decida a fare ilbaratto amministrativo,le persone a disposizione per recuperare il differenziato e portarlo ai centri di raccolta.

    Se dovete fare un servizio , fatelo bene, andate in giro per le citta’ che sono ai primi posti, e prendete esempio,non fate le solite cose alla carlona di Manfredonia.

    Sperando che ci riusciate, conoscendo le menti diaboliche dei miei concittadini, che una ne fanno e cento ne pensano, vi auguro un in bocca al lupo.

    PS:redazione, se la volete girare all’Ase,potete anche farlo.


  • pinocchio

    Hai DETTO BENE ANTONELLA, SPERANDO CHE I MANFREDONIANI NON FACCIANO LA SOLITA SCHIFEZZA.E’INTERESSANTE E DA APPLICARE IL COMMENTO PRECEDENTE.ALLORA SIGNORI DELL’ASE NOI ABBIAMO PROPOSTO, VOI CI VERRETE INCONTRO O NON VI INTERESSA UNA BUONA DIFFERENZIATA? PS.FATECI SAPERE PRIMA CHE PARTE.GRAZIE


  • Zuzzurellone Sipontino

    Io avrei preferito i cassonetti grandi con apertura con il codice fiscale. Non credo che le multe potranno essere emesse inquanto i cassonetti personali sono messi fuori dai portoni o abitazioni quindi come fai a dimostrare che ho sbagliato io a fare la differenziata? Aivoglia ricorsi e rimborsi che dovrà sborsare il comune. Mancando il deterrente meglio l’incentivo.


  • Pasquale

    per pinocchio: tu hai proposto? E chi sei? ho letto l’articolo e mi sembra una buona proposta per l’Ase….perché non la prende in considerazione?


  • CROCE & Delizia

    Qui a Manfredonia si vuole tutto e il contrario di tutto. Vogliamo la città bella e pulita, ma se troviamo un volantino sul vetro dell’auto non esitiamo a buttarlo per terra, vediamo atti di vandalismo e voltiamo la testa dall’altra parte, ci lamentiamo dei bidoni dell’immondizia puzzolenti ma non ci va di fare la differenziata in casa.
    Se ognuno di noi non cambia il proprio modo di pensare andremo sempre più indietro. Non si può sempre pensare la cosa non ci riguardi. Se uno ci tiene a tener pulita la propria casa, perchè non fare qualche piccolo sacrificio per tenere pulita la propria città senza pensare che se non lo fa lui perchè devo farlo io. Ahi voglia a leggere commenti senza senso, se non si cambia di testa siamo messi proprio male!


  • pinocchio

    Intanto facciamola questa differenziata considerando,pero’ , i bisogni della gente.perché non si deve incentivare con i bonus? Pensiamoci ,e’ un’idea fantastica.Per quanto riguarda i bidoni lasciati fuori x tutta la notte….non e’ Una buona idea visto i bastardi Che vagano di notte a far danno.E se il nostro vicino di casa mette la sua immondizia nel nostro bidone? Come si fa poi a dimostrare Che non si ha colpa?


  • NICOLAS

    Abbiamo ricevuto le istruzioni dai ragazzi che ci hanno consegnato i 5 bidoni.
    Domanda da 100 milioni di euro, ma l’olio di frittura di cucina dove lo andremo a gettare?
    In Città verranno posizionate le isole ecologiche?
    Ragazzi inizialmente ci sarà una gran confusione.
    Dalle ore 21.00 per le strade di Manfredonia ci saranno cassonetti dappertutto.
    Che bello scenario per i turisti!
    L’intera Città verrà penalizzata con questo metodo.
    Ci sono tante altre soluzioni per fare differenziata in modo ordinato…prima di prendere un’iniziativa bisognerebbe coinvolgere anche l’intera cittadina per organizzare al meglio il servizio.
    Buona fortuna a tutti!


  • pinocchio


  • pina

    Devi sapete Antonella, Che questo paese per civilizzarsi ce ne mettera’ di tempo.purtroppo hai ragione.


  • Gennaro

    se non sarà fatto un buon lavoro tutti i responsabili dell’ASE e tutta la giunta, compreso il sindaco, devono tornare a casa e dare le dimissioni!


  • Gennaro

    per pina ed antonella: e voi siete civilizzate?


  • ANNO XVI ERA RICCAMPO

    IL MALCONTENTO E’ ALLE STELLE:
    ENERGAS;
    SCOGLI;
    TASSE;
    DISOCCUPAZIONE
    MA IL BELLO STA PER VENIRE: LA MONNEZZA!
    DECINE DI VECCHIETTI PER RIFIUTERANNO L’ACCETTAZIONE DEI BIDONI PER MANCANZA DI SPAZIO O PER ALTRO! MIGLIAIA DI PERSONE INFURIATE CHE NON ATTENDONO ALTRO PER VENDICARSI CON LE BUSTE..SI PREANNUNCIA UNA CAPORETTO SENZA PRECEDENTI PER QUESTA NUOVA INIZIATIVA..IL BELLO E’ CHE NON POSSONO RITIRARSI PIU’ ALTRIMENTI COME FAREBBERO A GIUSTIFICARE LA MONTAGNA DI DANARO SPESO PER ACQUISTARE I BIDONI E ALTRO! LA MONNEZZA POTREBBE RAPPRESENTERA L’EPILOGO DI UNA INTERA CLASSE DIRIGENTE E POLITICA!


  • antonella

    Caro Gennarino io la differenziata la faccio da prima che tu imparassi il significato della parola “differenziare”,
    Infatti a casa ho 4 bidoni comprati da meanni in dietro, non ho quello dell’ indifferenziata in verità, ma per il resto sono anni.
    Ora Gennarino ti racconto come fanno la differenziata in paesi davvero evoluti,
    Per ogni condominio ci sono dei bidoni condominiali posti in angoli idonei fuori dal condominio debitamente assicurati e chiusi a chiave, la chiave è tenuta dai condomini autorizzati a versare nei bidoni assegnati, praticamente viene ricavata un apposita isoletta ecologica per ogni condominio, dove i condomini versano senza prescrizione di tempi, l’ unica raccomandazione è quella di differenziare bene, perché chi differenzia male viene sanzionato con ammende da 1200€. Accertare il responsabile di tale scempio può essere facile, basterebbe distribuire in modo sequenziale
    assegnando ad ogni condominio,
    sacchetti numerati all’esterno, tramite
    stampa. I condomini sono liberi di buttare la spazzatura normalmente, senza limiti di ore e giorni.


  • uno di tanti

    Non sarà semplice,partiamo da poco più di una differenziata fatta di vetro plastica e carta a una differenziata totale,voglio sperare che abbiano il buon senso di copiare,dico copiare cosa avviene in altre città dove già è sviluppata tale raccolta e non essere (ciucci e presuntuosi),spero si dispongano come in altre città punti di raccolta centralizzati dove recarsi in caso di necessità.
    Non penso sia difficile, a patto non ci sia troppo orgoglio o soliti tornaconti.
    Noi dobbiamo fare la nostra parte per il nostro futuro ,ma chi deve organizzare deve fare due volte la sua per non creare disagi.


  • uditore discreto

    la vedo nera anzi nerissima.


  • andrea

    Con
    Tutto il sangue che mi succhiate a spazzatur a iet a mizz a stred!!!”


  • pina

    Anche io differenzio qualsiasi cosa da anni, compresi gli arroganti ignoranti.per quelli ci sara’ il bidone apposito?questa raccolta si deve fare con criterio e non fare spendere soldi per multe alla gente.con intelligenza si possono evitare sprechi e invogliare tutti a rispettare l’ambiente.non si puo’,inoltre, tenere l’umido in casa perché puzza.i cassonetti devono essere personali ed esterni alla casa.se si vuole tutto si puo’ …..


  • Per la differenziata ci vuole il controllo dell'Esercito.

    In alcune zone ad alta incidenza incivile, in pochi giorni scatterrà l’emergenza sanitaria.


  • pina

    Col cavolo! Si deve evitare o verra’ Una pestilenza.moriremo a iosa!e’ assurdo!

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