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Si chiede al Governo di arginare il fenomeno che, denuncia il deputato Scagliusi (M5S), “coinvolge anche genitori pugliesi”

Sottrazione internazionale minori, risoluzione M5S

Sottrazione internazionale minori, risoluzione M5S

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Bari. Nonostante l’Italia abbia ratificato la convenzione dell’Aja del 25 ottobre 1980 (con la legge 64 del 15 gennaio 1994) sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori, ogni anno oltre cento bambini spariscono. Dal 2009 a fine aprile 2015, infatti, sono complessivamente 610 i nuovi casi di minori dei quali si sono perse le tracce perché sottratti al coniuge, rapiti o fuggiti da casa, Puglia inclusa. A seguito di numerosi incontri con le associazioni del settore, il Movimento 5 Stelle ha deciso di porre rimedio a questa vera e propria emergenza depositando una risoluzione sia in Commissione Esteri, con il deputato Emanuele Scagliusi, sia in Commissione Giustizia con il parlamentare Alfonso Bonafede. L’obiettivo è quello di impegnare il Governo ad assumere iniziative, sia in campo nazionale che internazionale, per arginare il fenomeno della sottrazione di bambini ad opera di un genitore, il quale decide illegittimamente di allontanarsi e di portare via con sé il figlio, in un luogo sconosciuto o all’estero, impedendo così qualsiasi rapporto con l’altro genitore. “Il M5S ha compreso lo situazione di emergenza in cui si trovano centinaia di genitori – afferma Edmondo Sena, delegato nazionale ADIANTUM per i rapporti con il Parlamento – e soprattutto, migliaia di bambini nati e cresciuti in Italia ma, di fatto, rapiti e fatti sparire in paesi lontani. È necessario che le forze di Polizia possano trattare questi casi come un rapimento vero e proprio. Aspettiamo l’accoglimento, da parte della politica, delle proposte che i 5 Stelle hanno fatto proprie”. “Proviamo grande soddisfazione – aggiunge Fabio Nestola, consigliere nazionale ADIANTUM – per le iniziative che i 5 Stelle stanno assumendo sull’argomento, e ci fa piacere che le proposte che stiamo studiando da oltre dieci anni siano di nuovo poste all’attenzione della Politica nazionale”.

“Nella maggioranza dei Paesi occidentali, la sottrazione di minori viene considerata un reato che crea allarme sociale – commenta il deputato pugliese Emanuele Scagliusi (M5S) – pertanto viene sanzionata sulla base della violenza fisica e psichica subita dal minore. In Italia, nonostante la sottrazione e il trattenimento all’estero di minore costituisca ipotesi di reato in base all’art. 574 bis del codice penale, non è chiaro quale autorità debba effettivamente occuparsi dell’effettivo rientro del minore. Anche quando i casi vengono risolti a livello giuridico, si incontrano enormi difficoltà nel far attuare le sentenze dei tribunali, sia italiani che di quei Paesi in cui i minori sono trattenuti. In questi mesi – prosegue il parlamentare pugliese 5 Stelle – ho avuto modo di sentire un papà andriese a cui è stato strappato suo figlio, dalla moglie della Repubblica Ceca. Ad oggi, nonostante la mamma si sia suicidata, non è ancora riuscito a riportarlo a casa perché affidato ai nonni slovacchi. Dopo aver depositato una interrogazione al Ministro della Giustizia Orlando e non avendo ricevuto risposta, ho presentato insieme al collega Bonafede questa risoluzione che mi auguro venga presto calendarizzata e votata all’unanimità, anche dai colleghi delle altre forze politiche. Ci sono tematiche, infatti – conclude Scagliusi – che non hanno bandiera e mi auguro che anche i colleghi di diversi schieramenti politici votino nel merito della risoluzione, tralasciando, sui temi positivi e di supporto ai cittadini, la rivalità politica”.

Redazione STATO Quotidiano.it



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