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Codacons: “Mps, bilancio 2009 secondo PM era falso”


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Roma – ”La Procura di Milano ha chiuso le indagini sull’operazione Alexandria ed ha ipotizzato i reati di aggiotaggio e falso in bilancio per il 2009 a carico di Mussari e Vigni con l’aiuto di Nomura. Ma la questione – spiega il Codacons – ha implicazioni che vanno ben oltre il bilancio 2009 perche i giudici milanesi hanno riconosciuto che le operazioni a mezzo delle quali la banca aveva occultato le perdite di Alexandria nel 2009 costituivano esse stesse un ulteriore illecito contabile.

Infatti i pm hanno scritto nell’avviso di conclusione delle indagini che i famosi tre miliardi di titoli di stato iscritti nel bilancio di MPS nel 2009 ed usati per occultare la perdita di Alexandra in realtà non sono mai esistiti e costituivano “sostanzialmente un derivato creditizio del tipo credit defaul Swap”, aggiungendo che “l’effetto congiunto dei contratti di asset swap e repo … era idoneo a rappresentare un derivato sintetico” e ancora “conseguentemente per effetto della struttura contrattuale adottata…contabilizzavano diverse componenti dell’operazione di finanza strutturata…omettendo una rappresentazione unitaria delle stesse che consentisse di coglierne l’effettiva sostanza economica di credit default swap, secondo i principi contabili IAS/IFRS, in base ai quali la sostanza deve prevalere sulla forma contrattuale adottata”.

Ciò è esattamente quello che ha sempre sostenuto il Codacons, ed esattamente per queste affermazioni l’associazione è stata citata per diffamazione da Mps, che ha chiesto 30 milioni di euro a titolo di risarcimento danni. Si attende quindi che ora la banca senese intraprenda analoga azione legale contro i Pm di Milano che hanno emesso un tale provvedimento.

Sarà peraltro interessante vedere ora Profumo e Viola che per tutelare il proprio operato, ovvero la mancata corretta iscrizione di un gigantesco derivato nei bilanci (2014 incluso), si ritroveranno a difendere Mussari e Vigni, così palesando l’unitarietà di intenti tra “vecchia” e “nuova” gestione.

Dopo che BCE, ispettori della Banca d’Italia e pm di Milano hanno riconosciuto che la nuova operazione fatta per nascondere le perdite Alexandria era un Crédit default swap, si attende di conoscere la strategia di MPS … denuncerà anche la BCE? Resta infine un mistero come di fronte a tutto questo la fondazione MPS, soggetta al controllo del Mef, possa proporre la riconferma di Profumo e Viola”.

Redazione Stato

Codacons: “Mps, bilancio 2009 secondo PM era falso” ultima modifica: 2015-04-08T21:44:50+00:00 da Redazione



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