Foggia
"Da tempo all’ecopunto, ma anche all’isola pedonale e grazie ad accordi con un’azienda privata, La Sita SRL, si porta avanti la raccolta dell’olio domestico di scarto"

Daviduccio: ecco come vi rilanciamo il verde a Foggia

"Slogan in voga nei bandi comunali che avevano, per esempio, l’obbiettivo di creare degli ecopunti per la raccolta differenziata della cittadinanza foggiana e premiare l’aumento della quota di rifiuti raccolti in modalità differenziata"


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Foggia – Che se ne parli sottovoce, affinché tutti gli schieramenti del globo non si sentano minati dall’anonimato. Essere attivisti non ha colore politico, è solo una scelta unitaria e non autoghettizzante, e da qualsiasi parte provenga, e purché animata da coerenza, è giusto che se ne parli. C’è una città ad alto tasso di emergenza, criminale, ambientale, culturale e sociale: Foggia. Ci sono iniziative a favore di un suo miglioramento. Parliamone. Chissà che non si trovi un terreno comune, che non sia un bisogno di apparire ma una reale esigenza di partecipare, sostenere, esserci. Se i gruppi sociali, e non solo partitici, si allontanano, sarà difficile sentire un bene comune. E delle emergenze da affrontare per tutelarlo.

Due sono in primo piano: legalità e tutela ambientale. Per queste emergenze si susseguono iniziative di un certo Daviduccio, sulla falsariga del comico Pinuccio, una sorta di cittadino- inviato dal dialetto foggiano e fare canzonatorio i cui video impazzano su Facebook e il cui obbiettivo è segnalare luoghi degradati, ambienti dove il centro commerciale e il suo sfavillìo, e il parcheggio Zuretti, hanno come contraltare a due passi discariche di rifiuti. “Sull’attuazione dei commi dell’art. 48 del Regolamento del Consiglio comunale – attuazione mancata a causa dell’assenza di approvazione del regolamento – che permetterebbe ai cittadini di presentare istanze e promuovere petizioni – pullulano video di Daviduccio inseguito da spiriti nella villa comunale di Foggia e intento a parlare telefonicamente con il Presidente del consiglio comunale Miranda. Alle emergenze – legalità e ambiente – si legano poi le altre emergenze. Perché se la prepotenza di una bomba, di un’amicizia influente a discapito del merito e l’incuria di un posto naturale o pubblico, sono la norma, tanto vale cominciare da quelle piccole grandi emergenze che riempire l’aria di parole: legalità, antimafia, o slogan a nome del comune come “chi differenzia ci guadagna”.

Slogan in voga nei bandi comunali che avevano, per esempio, l’obbiettivo di creare degli ecopunti per la raccolta differenziata della cittadinanza foggiana e premiare l’aumento della quota di rifiuti raccolti in modalità differenziata. Sia il comune che l’azienda Amiu hanno sostanzialmente abbandonato il progetto e lo hanno delegato a quella parte di cittadinanza attiva che ha voluto prendersi carico del problema. Parte di questa cittadinanza è confluita nei progetti del movimento 5 stelle, e Statoquotidiano ha voluto far luce chiedendo ad alcuni attivisti del movimento perché assumersi la responsabilità di queste iniziative. “Si tratta di iniziative concrete, ma al tempo stesso simboliche, a testimonianza del disinteresse verso il bene pubblico da parte del comune di Foggia, se noi cittadini riusciamo a raccogliere rifiuti, a differenziarli e creare un nuovo ecopunto in via Biagi 13, dove è possibile differenziare carta, cartone, plastica, vetro e alluminio, perché non dovrebbe un comune?”.

Da tempo all’ecopunto in via Biagi c’è un servizio a disposizione della cittadinanza da parte di attivisti foggiani, lì si porta avanti la raccolta differenziata dei vari rifiuti, mentre all’isola pedonale, in occasione delle iniziative promosse dagli attivisti del movimento 5 stelle, si sostiene la raccolta dell’olio domestico di scarto grazie ad accordi con un’azienda privata, La Sita SRL. “Quest’olio di scarto è particolarmente inquinante, – rileva un attivista del movimento 5 stelle – non solo rovina le tubazioni, ma arriva nei nostri mari a deturparli, quest’azienda nello smaltire l’olio non sostiene un costo, anzi ne ricaverebbe anche il comune un guadagno, arrivati al quantitativo di 30-40 chili contattiamo l’azienda e, in pieno rispetto della legge, facendoci vidimare il foglio di avvenuta consegna, deleghiamo all’azienda il compito di depurare e trasformare quest’olio.

Quell’ambientale è un’ esigenza dei cittadini che in assenza di regolamenti attuativi però, e di cui si è parlato sopra, non possono presentare petizioni, né il comune può avere il fiato sul collo senza la considerazione di essere al servizio dei cittadini. Cittadini che non stanno a guardare. Come chiede in “Benvenuto presidente” il tale Claudio Bisio in arte Giuseppe Garibaldi, presidente della Repubblica neoeletto “Non si deve dimettere più nessuno?” “O forse tu, tu che punti il dito e dici i politici sono ladri, e poi evadi le tasse, paghi in nero, tu che fai la tac in due giorni perché conosci il primario, tu non puoi dimetterti perché non rappresenti nessuno, ma dovresti dimettere la tua furbizia, tu che se anche sei onesto, fai finta di niente”.

(A cura di Maria Pina Panella – mariapinapanella@gmail.com)

Redazione Stato

Daviduccio: ecco come vi rilanciamo il verde a Foggia ultima modifica: 2015-04-08T23:15:52+00:00 da Maria Pina Panella



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Commenti

  • cambiano i sindaci, cambiano le amministrazioni, ma la raccolta differenziata a Foggia non si avvia mai:
    vince sempre la mafia.


  • Maria Luigia Troiano

    Credo che si possa solo resistere e credere che insieme si possono davvero cambiare le cose. Non è utopia, é l’unica soluzione possibile…grazie per questo bell’articolo arrabbiato e davvero partecipe!

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