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"Lettera aperta di fine mandato: verso Melfi e verso Foggia non si può viaggiare a queste condizioni! E la Regione cosa ha fatto?"

Pendolari foggiani, Zenga a Vendola: dal 2005 nulla è cambiato

"Attualmente, i costi di trasporto per i lavoratori foggiani sono di 86.40 euro al mese per 60 km, mentre per i colleghi lucani l'abbonamento mensile costa 52 euro"


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Foggia – Il coordinatore territoriale Fismic di Foggia Antonio Zenga, dopo l’incontro presso l’Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia con Giannini, dopo 10 anni, riscrive al Governatore della Puglia Nichi Vendola per denunciare i problemi che si stanno verificando nel sistema dei trasporti per i lavoratori pugliesi che si dirigono sia verso l’area industriale di Melfi, sia verso la zona industriale di Foggia.

Nel 2005, quando Vendola si era appena insediato, Zenga gli scrisse facendo leva sulla sua sensibilità per i problemi dei lavoratori, riguardo ai pendolari pugliesi del settore metalmeccanico, per segnalare i costi assai onerosi del trasporto pubblico rispetto ai colleghi lucani e molisani, per i quali le rispettive Regioni erano intervenute con una serie di provvedimenti e di incentivi. È trascorso un decennio. Oggi, 2015, alla fine del secondo mandato presidenziale di Vendola presso la Regione Puglia, nulla è cambiato. Anzi.

Ci sono 1598 lavoratori pugliesi, compresi i nuovi assunti, che si dirigono ogni giorno verso la Sata, senza contare le aziende dell’indotto: 1261 dalla provincia di Foggia (482 dal solo capoluogo), 322 da Bari e Bat, ma anche da Brindisi, Lecce e Taranto, ma i problemi infrastrutturali che si stanno verificando nel sistema dei trasporti da e per l’area industriale di Melfi aumentano.

La risalita produttiva di FCA e la fine della cassa integrazione a Melfi hanno notevolmente ampliato il bacino di utenza del trasporto pubblico. Ma all’aumentato numero dei turni di lavoro non è seguito finora un incremento dei servizi di trasporto, soprattutto per gli oltre 2000 lavoratori pugliesi che, dalla Capitanata e dalla Bat, si recano quotidianamente a Melfi. Eppure in questi anni pare che i contributi regionali alle aziende di trasporto siano stati pari al servizio sui 18 turni, nonostante la cassa integrazione. E ora che si lavora sui 20 turni, magicamente i fondi regionali scompaiono. Tutto ciò mentre sui giornali leggiamo di liquidazioni record per i consiglieri pugliesi che chiedono in massa l’anticipo con cifre da capogiro, e a nessuno di loro viene negato. Attualmente, i costi di trasporto per i lavoratori foggiani sono di 86.40 euro al mese per 60 km, mentre per i colleghi lucani l’abbonamento mensile costa 52 euro.

All’anno i lavoratori pugliesi spendono, così, circa 400 euro in più per i trasporti rispetto ai vicini lucani. Regione Puglia: non pervenuta.
Passiamo su un altro fronte. Anche i lavoratori pugliesi che, dalla Bat e dal barese, si recano nella zona industriale di Foggia per lavoro (in Alenia, Sofim, Tozzi) sono alle prese con dei notevoli problemi infrastrutturali.

Proprio la Fismic ha denunciato con un reportage, insieme ad alcuni lavoratori dell’Alenia Aermacchi, il mancato funzionamento del cavalcavia in zona Asi: “I disagi dei pendolari per raggiungere l’area industriale di Foggia sono enormi. – spiega Zenga – A parte le buche profonde, la strada dissestata, il fango quando piove, che hanno provocato più di un incidente ai lavoratori, dalla stazione Incoronata è impossibile raggiungere con i mezzi le aziende in cui si lavora e si è costretti a sfidare il torrente con mezzi proprio, a causa di un cavalcavia terminato circa quindici anni fa e mai collaudato”. Parliamo del viadotto di attraversamento della zona Asi, costruito proprio per collegare la stazione di Borgo Incoronata con le aziende dell’area industriale, che attualmente si erge sopra una immensa discarica a cielo aperto, dove si può trovare ogni sorta di rifiuti, compresi quelli più pericolosi.
Esiste una cinquantina di lavoratori che vive questo disagio e sarebbero molti di più a utilizzare il treno, se solo questa situazione venisse risolta. Hanno già raccolto firme e denunce, finora inascoltate, segnalando quella che è una vera questione di inciviltà. Provengono dal nord barese e si recano in treno, fino alla stazione ferroviaria Incoronata, da dove è impossibile proseguire in sicurezza e con mezzi pubblici verso i luoghi di lavoro.

A causa dell’emergenza idraulica della zona, spesso restano bloccati dalla piena dell’Antico Cervaro che, oltre a inondare i campi e le strade limitrofe, trascina con sé rifiuti ingombranti di ogni tipo. La Fismic denuncia: “Non si può parlare di zona industriale con un livello di infrastrutture del genere. Le istituzioni e la politica devono prendere atto della situazione e interessarsi per la sua immediata risoluzione, per salvaguardare la sicurezza dei lavoratori. I pendolari foggiani non sono figli di una Puglia minore. Verso Melfi e verso Foggia non si può viaggiare a queste condizioni! E la Regione cosa ha fatto?”.

Redazione Stato

Pendolari foggiani, Zenga a Vendola: dal 2005 nulla è cambiato ultima modifica: 2015-04-08T11:14:54+00:00 da Redazione



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Commenti


  • lucio

    Caro Zenga, il problema del trasporto pubblico non e’ fermo dal 2005, ma bensi’ dal 1985, e interessa non soltanto i lavoratori di Foggia, ma anche studenti che si devono spostare da Manfredonia a San Giovanni, che se pur denunciato da diverso tempo, non gliene freca a nessuno.
    Una cosa e’ certa, che chi e’ costretto a doverne farne uso si deve affidare a tutti i Santi di poter partire e di ritornare in giornata, mentre per l’igiene dei mezzi, bisogna effettuarsi una disinfettazione totale ogni giorno.
    Evviva i mezzi pubblici che non funzionano.


  • Lettore Sipontino

    RICORDO DI UN VALIDO ZENGA ALLA GUIDA DELLA CISL….MA FORSE MI SBAGLIO E MI CONFONDO CON UNA DONNA CHE GUIDAVA LA CISL… ???? BHOOOOOOO !!!!????

    COMUNQUE,OTTIMO L’ INTERVENTO DI ZENGA A FAVORE DEI DIRITTI DELLA GENTE E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI PENDOLARI -VIAGGIANTI !!!! BRAVO ANTONIO E RICORDA GLI ALTRI CHE IL PROBLEMA DELLA VIABILITA’ PER RECARSI SUL POSTO DI LAVORO C’E’ SEMPRE STATO SIN DAI TEMPI DEI ….PROCI E I TANTI LUTTI AVUTI DAI LAVORATORI…NE SONO LA TRISTE TESTIMONIANZA,OPPURE LO AVETE DIMENTICATO ????
    CONSIGLIEREI LA REGIONE PUGLIA NELLA PERSONA DELL’ASSESSORATO AI TRASPORTI E ALLA VIABILITA’,DI PRENDERNE ATTO E ISPEZIONARE PERSONALMENTE E CASO MAI CON LO STESSO ANTONIO ZENGA ,….(COADIUVATO DA UNA DELEGAZIONE DI RAPPRESENTANTI SINDACALI DELLE VARIE AZIENDE O FABBRICHE ESISTENTI SUL TERRITORIO IN QUESTIONE)…. LE STRADE CHE CONDUCONO SUL POSTO DI LAVORO DI TANTISSIMI LAVORATORI ,IN MODO TALE DA AVERE LE IDEE CHIARE E CAPIRE BENE DI COSA STATE PARLANDO !!!!!!
    QUESTO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE NELL’INTERESSE DELLA SALUTE DEI LAVORATORI , DELLE LORO FAMIGLIE E PER UNA PIU’ SICURA VIABILITA’ PER TANTISSIMI CITTADINI !!!!!!!!!!
    BUON LAVORO A TUTTI E COMPLIMENTI ALL’INIZIATIVA DEL DELEGATO PROVINCIALE FISMIC,ANTONIO ZENGA.
    NB. SAREBBE BELLO COME NEI FILM ,CHE IL TUTTO SI CHIARISCA INTORNO AD UN TAVOLO E MAGARI IN CAMPAGNA ALL’ARIA APERTA E A CONTATTO CON LA NATURA .

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