Lavoro
A dirlo, ai microfoni di Italia Parla, sulle frequenze di RadioArticolo1, è la segretaria confederale Cgil Gianna Fracassi

“Quei tirocinanti sfruttati nei tribunali italiani”

“Insieme alla Fp - continua Fracassi -, la Cgil ha messo in calendario una serie di iniziative per cercare di far conoscere e affrontare questo caso."


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Giustizia e precarietà vanno a braccetto, almeno nel caso dei tirocinanti che da anni prestano servizio nei tribunali italiani. Sono 2.500 e ormai da mesi cercano di capire quale sarà il loro destino. “Per il momento, però, non ci sono certo novità positive, anzi: è stato addirittura stato decurtato un altro pezzo del loro tirocinio. Insomma, gli sono state scippate pure le 50 ore mancanti che avrebbero dovuto chiudere questa esperienza lavorativa. Dal primo maggio, poi, non avranno alcuna speranza”. A dirlo, ai microfoni di Italia Parla, sulle frequenze di RadioArticolo1, è la segretaria confederale Cgil Gianna Fracassi.

“Insieme alla Fp – continua Fracassi -, la Cgil ha messo in calendario una serie di iniziative per cercare di far conoscere e affrontare questo caso. A partire dal 9 aprile prossimo, quando ci sarà un conferenza stampa per denunciare lo scandalo di questo lavoro nero di stato. Perché di questo si tratta: si parla di tirocinio formativo, ma si traduce in lavoro subordinato a tutti gli effetti”.

“Quei tirocinanti sfruttati nei tribunali italiani”

“Quei tirocinanti sfruttati nei tribunali italiani” ultima modifica: 2015-04-08T13:10:02+00:00 da Redazione



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