Manfredonia
Conferenza in programma il prossimo 10 aprile presso il Bar Cafè Seashell sul porto turistico Marina del Gargano a Manfredonia

Stoppiello: la verità sulla gestione del mercato ittico

Il Consorzio che gestiva il mercato ittico (società Co.Ge.M.I.M.) è stato infatti dichiarato fallito con sentenza n.14 del 16.01.2014 del Tribunale di Foggia


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Manfredonia – IL prossimo venerdì 10 aprile , alle ore 10 presso il Bar Cafè Seashell sul porto turistico Marina del Gargano a Manfredonia, l’ex presidente Nunzio Stoppiello (consigliere d’amministrazione nominato il 28.06.2008 e presidente del CdA nominato il 20.12.2008, con cessazione della carica il 04.11.2011,ndr) e l’intero Consiglio di amministrazione del Consorzio di Gestione del mercato ittico di Manfredonia, incontreranno i giornalisti in una conferenza stampa, per “fare chiarezza sulla nota vicenda del fallimento dello stesso consorzio“.

CONSORZIO FALLITO CON SENTENZA N.14 DEL 16.01.2014. Il Consorzio che gestiva il mercato ittico (società Co.Ge.M.I.M.) è stato infatti dichiarato fallito con sentenza n.14 del 16.01.2014 del Tribunale di Foggia.

ATTO DI CITAZIONE CURATELA FALLIMENTARE: CHIESTA CONDANNA 16 PERSONE. Con recente atto di citazione la Curatela del Fallimento ‘Consorzio gestione mercato ittico Manfredonia soc.coop. in liquidazione’ ha chiesto la condanna di 16 persone – dal Presidente al vice-presidente e consiglieri del CdA, sino al liquidatore – che hanno già ricoperto una carica nel COGEMIM di Manfredonia “in solido tra loro, al pagamento, in favore della Curatela del Fallimento ‘Consorzio Gestione Mercato Ittico Manfredonia soc.coop. in liquidazione’, in persona del curatore Avv. Nicoletta Fabiano, della somma di euro 591.099,78 o di quella maggiore o minore che sarà ritenuta di giustizia, a titolo di risarcimento del danno causato alla massa dei creditori ed alla procedura concorsuale, unitamente agli interessi maturanti e maturandi dalla domanda sino all’effettivo soddisfo (..)”.

DALL’ATTO DI CITAZIONE.– “(..) tali palesi violazioni sono addebitabili, in concorso tra loro, a tutti i componenti dell’organo amministrativo che si sono succeduti nella carica dal 2004 sino alla messa in liquidazione(il 22.11.2011,ndr) della società fallita. Parimenti, si configura una negligenza del liquidatore, con conseguente obbligo risarcitorio anche di quest’ultimo, per gli evidenti inadempimenti di ordine contabile e fiscale, precisamente rilevati dal Curatore nella propria relazione, per la mancata rilevazione delle anomalie innanzi descritte e per l’inerzia nel tentare il recupero dei crediti risultanti a bilancio. Le responsabilità conseguenti alle predette violazioni, vanno estese anche ai componenti del collegio sindacale in carica nei periodi di riferimento (..)” Stralci dalla pagina 7 dell’atto di citazione della Curatela del Fallimento ‘Consorzio gestione mercato ittico Manfredonia soc.coop. in liquidazione’ (dichiarato fallito con sentenza n.14/16.01.2014) indicata dal sindaco di Manfredonia Riccardi quale base per “chiarire tutto” sulla vicenda. La pagina indicata – secondo il sindaco – “chiarisce bene di chi sono le responsabilità”.

Lo scorso giovedì 5 marzo 2015, nella sezione fallimentare del Tribunale di Foggia, si è svolta la “Prima udienza di verifica dello stato del passivo, udienza tardive”.

Ammissione al passivo dei crediti in chirografo. In seguito all’udienza del 15 maggio 2014 relativa all’esame dello stato del passivo, il Giudice delegato della Sezione fallimentare del Tribunale di Foggia dott. Francesco Murgo – Curatore del fallimento l’avv. Nicoletta Fabiano – aveva disposto “l’ammissione del credito in chirografo per l’importo di €. 321.083,24 derivante dalla convenzione sottoscritta con il Comune di Manfredonia dalla fallita e relativa ai canoni annuali; l’ammissione della somma di €.107.348,37 per il rimborso delle spese relative alla somministrazione dell’energia elettrica anticipata dal Comune di Manfredonia ma a carico della fallita come evidenziato nella detta Convenzione e successivo ingiunzione di pagamento emessa ai sensi del R.D. 639/10; la non ammissione del credito in via chirografaria per la somma di €. 26.426,40 pagata al Liquidatore del Consorzio a titolo di compenso non deliberato dall’assemblea, trattasi di somma versata al liquidatore dal detto Comune a fronte di delibera per attività liquidatoria comunque non ancora conclusa e, come detto, compenso mai deliberato dall’assemblea della fallita”.

Al contempo, disposta l’ammissione al passivo del credito in chirografo della Banca Popolare di Milano (tesoreria COGEMIM) per una somma pari a 611.249,11 euro.

Complessivamente disposta l’ammissione al passivo dei chirografi per un totale di 1.053.998,76 euro, con esclusione di una somma pari a 44.160,32 euro.

SOCIETA’ COGEMIM MESSA IN LIQUIDAZIONE IL 04.11.2012. Come emergente dal bilancio di esercizio chiuso al 31.12.2012, la società Co.Ge.M.I.M. in data 04.11.2012 è stata messa in liquidazione ed ai sensi dell’articolo 2545 duodecies c.c. ha cessato la propria attività il 10.12.2012, dopo che il Comune di Manfredonia ha affidato a terzi le attività del mercato ittico, considerata attiva di rilevanza pubblica (ad oggi, continua la gestione diretta dell’Ente comunale, con recente bando pubblicato).

DEBITI PER 1.400.000 EURO; PERDITE PORTATE A NUOVO 1.212.626. Da raccolta dati, al 31 dicembre 2012, le perdite del citato consorzio sono risultate pari a 1.212.626 euro; debiti a 1.443.184 euro. Alla stessa data del 31.12.2012 l’attivo del Consorzio è risultato pari a 223.307.00 euro (321.079 euro al 31.12.2011).

Da raccolta dati, non sarebbe stato redatto un inventario delle attrezzature presenti nel Mercato ittico di Manfredonia, correlate alla gestione del Consorzio. Al momento non conosciuta – per mancanza di raccolta dati – la destinazione finale e l’utilizzo delle stesse attrezzature presenti nella citata struttura mercatale.

Per ipotetici reati penali correlati al fallimento del Cogemim da ricordare come, ai sensi dell’art. 33 della legge fallimentare, il curatore ha presentato al giudice delegato – nei sessanta giorni dalla dichiarazione di fallimento – “una relazione particolareggiata sulle cause e circostanze del fallimento, sulla diligenza spiegata dal fallito nell’esercizio dell’impresa, sulla responsabilità del fallito o di altri e su quanto può interessare anche ai fini delle indagini preliminari in sede penale”.

Il mercato ittico di Manfredonia è attualmente gestito dal Comune di Manfredonia.

FOCUS
COGEMIM, Riccardi: magistratura deciderà su responsabili
Mercato ittico, SO.GE.MI: contatti con Manfredonia ma nessun accordo

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Stoppiello: la verità sulla gestione del mercato ittico ultima modifica: 2015-04-08T19:02:38+00:00 da Redazione



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Commenti


  • pescatore

    Che curagg!!!!!!!! uagn.


  • Gaetano

    Perché fare chiarezza al bar e non in tribunale? Oramai siamo al delirio.


  • pescatore

    Xche si deve difendere lui e deve affondare i deboli tipo i pescatori.Angel.nn ti voteremo grazie a lui.Che sia chiaro.


  • Franco

    Chiacchiere da bar di fronte agli atti giudiziari. Se avete sbagliato dovete cacciare i soldi.


  • maestro

    La domanda nasce spontanea,se tutti si assolvono,alla fine la colpa e’ dell’ORTOLANO?


  • anonimo

    MA PERCHÉ DARE LE RESPONSABILITÀ AL C.D.A. SE LE COOPERATIVE DI PESCA NON VOLEVANO PAGARE GLI AFFITTI, ENEL GAS E ACQUA, NONOSTANTE LE COMUNICAZIONI MANDATE ALLE COOPERATIVE CHE DOVEVANO PAGARE FACENDO FINTA DI NIENTE, PERCHÉ’ IN QUEGLI ANNI CERA UNA CRISI TOTALE DOVUTO AL CARO GASOLIO, I PERMESSI DELLE PESCHE SPECIALI NEGATI DALL’EUROPA, LA POLITICA ERA AL CORRENTE QUELLO CHE SUCCEDEVA ERA UNA VERA CRISI TOTALE, NONOSTANTE IL PASSATO OGGI LE COOPERATIVE CONTINUANO ANCORA A NON PAGARE NULLA????????????????


  • Pescatore

    Alla fine non pagha mai nessuno e tutto finisce a (taralloz e vin), e quelli che ci rimettono siamo sempre noi pescatori. Adesso mettono altri a gestire che sono sempre manovrati da loro e rifaranno lo stesso. ANDATE A LAVORARE!


  • nunz

    Per anonimo : vedi che era il comune a permettere alle cooperative di stare li gratis e non che le coop non volevano pagare, ma il problema non è neanche questo ma è il fatto che permettevano ai commercianti di acquistare pesce senza che pagassero ed ecco l’enorme buco


  • e gli idioti stanno ancora ad ascoltare

    Al mondo ci sono due categorie di persone, i ladri bugiardi, e i fessi rimbecilliti che continuano a fidarsi di chi ruba. Auguri


  • pescatore

    Dire corbellerie non scagionera’ nessuno dei presunti colpevoli.Una cosa pero’ sindaco fai pagare le coop che sperperano denaro pubblico Angeli fallo tutta Manfredonia aspetta questa mossa.Pagano sempre i cittadini ei pescatori ONESTI.NON QUELLI COLLUSI.


  • cittadino

    Anche per tale problematica si aspettano che arrivino gli extraterrestri….


  • cittadino

    Mi sa tanto che il sistema delle “cooperative” fu inventato a Manfredonia…. e poi applicato in tutta Italia…..

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