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L'incontro ha avuto un focus approfondito sul proseguimento del Programma Operativo per un ulteriore triennio

Gorgoni su Piano operativo 2013/2015: “Nessuna sorpresa”

"Queste premialità possono valere per la Puglia anche 500 milioni di euro cui la Regione non può concedersi il lusso di rinunciare"

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Roma. Ieri pomeriggio a Roma, presso la Ragioneria Generale dello Stato, si è svolto l’incontro, prettamente tecnico, sulla verifica del Programma Operativo 2013/2015. “Nessuna sorpresa, tutto secondo previsioni e secondo quanto norma prescrive – ha detto Gorgoni al termine dell’incontro – un confronto sereno e molto costruttivo con il tavolo tecnico che da un lato ha verificato la regolarità contabile e certificato l’equilibrio economico del settore sanità per l’anno 2015 e dall’altro il positivo superamento della soglia dei 160 punti della griglia LEA necessari per definirsi adempienti sui livelli essenziali di assistenza. L’incontro ha avuto un focus approfondito sul proseguimento del Programma Operativo per un ulteriore triennio così come richiesto formalmente ieri dalla Regione Puglia con nota del Presidente Emiliano.

“Si tratta di un atto di onestà istituzionale e buon senso gestionale – dice Gorgoni – del vecchio programma permanevano ancora alcune inadempienze organizzative e la normativa vigente consente di uscire dall’affiancamento ministeriale senza sanare anche una sola delle lacune solo rinunciando alle premialità economiche degli anni pregressi. Queste premialità possono valere per la Puglia anche 500 milioni di euro cui la Regione non può concedersi il lusso di rinunciare”. L’opportunità di una prosecuzione del programma operativo si poneva anche per la condizione di squilibrio economico sorto nel corso del 2015 e dovuto soprattutto all’incremento della spesa per farmaci innovativi e per il definanziamento centrale di alcune funzioni assistenziali rimaste in carico alle Regioni. Se nel 2015 il pareggio sanitario si è ottenuto attingendo a fondi del bilancio autonomo della Regione, nel corso dei prossimi anni le dinamiche distorsive permarranno senza garanzia di coperture extra. Il nuovo Programma Operativo che la Regione presenterà nelle prossime settimane è già stato delineato e sarà articolato su razionalizzazione della spesa farmaceutica, piani di rientro degli ospedali, centralizzazione spinta degli acquisti, potenziamento del settore prevenzione e messa a regime del piano di riordino ospedaliero.

Su quest’ultimo punto nessuna bocciatura. La Puglia ad oggi è una delle cinque-sei regioni che hanno consegnato il piano e già dalla prossima settimana dovrebbe tenersi un incontro più operativo con il Ministero della Salute per integrare documentalmente quanto già inviato dalla Regione e verificare congiuntamente e nel dettaglio l’aderenza del piano al DM70. La rete dovrà andare a regime entro fine 2017. La novità del nuovo programma operativo che la Regione proporrà all’approvazione dei Ministeri è che gli interventi di riqualificazione del SSR saranno corredati da precisi e automatici piani assunzionali, rispettosi dei limiti di legge ma posti in forma premiale per le aziende che rispetteranno la roadmap di riequilibrio economico.



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