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"Se Emiliano, invece, che ostinarsi a redigere quel Piano fra pochi intimi si fosse aperto al confronto, anche con le opposizioni, avrebbe potuto far sue anche solo alcune delle nostre osservazioni"

Piano di riordino, COR: “De Filippo la pensa noi”

"Ma la Puglia? I pugliesi? Per loro solo sofferenza e tasse"

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Bari. Dichiarazione del gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti (Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola). ”Che il Piano di Riordino Ospedaliero sia “incoerente, incompleto e insufficiente” ora non lo diciamo solo noi Conservatori e Riformisti, ma come ben riporta il Corriere del Mezzogiorno, lo sostiene il sottosegretario Vito De Filippo (del Pd lo stesso partito di Emiliano) che per un’ironia della sorte (quando si dice la combinazione!) rispondeva a un’interrogazione alla Camera in materia, mentre contemporaneamente il direttore Gorgoni veniva sempre sullo stesso argomento “bacchettato” dai dirigenti del Ministero della Salute. Se Emiliano, invece, che ostinarsi a redigere quel Piano fra pochi intimi si fosse aperto al confronto, anche con le opposizioni, avrebbe potuto far sue anche solo alcune delle nostre osservazioni. Invece, ci ritroviamo di fronte a un presidente che dimostra una totale incapacità di ascolto e una scarsa propensione al confronto, che lo raffigura come il “potente di turno” chiuso in un castello dorato che nel segreto delle stanze prende le decisioni servendosi di propri signorotti da egli stesso elevati a rango di cavalieri senza tener conto delle sofferenze e delle tasse che impone al suo popolo. De Filippo, pur non volendo, ammette quello che noi sosteniamo e cioè che il Piano è da rifare e lo sosteniamo nell’interesse della Puglia e dei pugliesi. Emiliano persevera nelle proprie posizioni forte del potere. Ma la Puglia? I pugliesi? Per loro solo sofferenza e tasse”.

Piano di riordino, M5S: “Le nostre proposte sono a disposizione”. Dichiarazione dei consiglieri regionali del M5S. “Dal governo, per bocca del Sottosegretario di Stato alla salute Vito De Filippo, arriva la richiesta di integrare il piano di riordino ospedaliero con la riorganizzazione della rete dell’emergenza-urgenza territoriale. I consiglieri regionali del M5S Puglia, che proprio la scorsa settimana hanno presentato una proposta di legge per la riorganizzazione della rete di emergenza e urgenza territoriale, bacchettano Emiliano.

“Avevamo da subito evidenziato, durante l’audizione in terza commissione del 19 febbraio scorso, come il piano regionale di riordino della rete ospedaliera non potesse prescindere, oltre che da interventi volti a garantire la necessaria continuità assistenziale tra territorio e ospedale, con le case della salute e gli ospedali di comunità, anche da un potenziamento della rete delle emergenze e dell’urgenza, ad esempio attraverso un potenziamento del 118 che è la prima forma di sicurezza della salute da fornire ai cittadini sul territorio.” – dichiarano i consiglieri M5S in commissione sanità Mario Conca e Marco Galante, che proseguono – “Il capo dipartimento Gorgoni e l’assessore-presidente Emiliano si ostinavano ad affermare che tali provvedimenti sarebbero stati valutati solo in seguito, ma la risposta del Sottosegretario di Stato De Filippo ad un’interrogazione in commissione dello scorso giovedì 7 aprile, fa capire chiaramente come tale riorganizzazione, a norma del dm 70/2015, debba necessariamente essere collegata e ricompresa nel piano generale di riordino ospedaliero.” Il direttore del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni, aveva parlato di “nessuna bocciatura” da parte del Governo, ma il piano di riordino ospedaliero dovrà, a questo punto, essere necessariamente integrato con provvedimenti che riguardino la pianificazione della rete di emergenza-urgenza, senza i quali non potrebbe mai essere considerato in linea con le direttive impartite dalla legge nazionale.

“A tal proposito” – dichiarano i pentastellati – “cade a fagiolo la proposta di legge che abbiamo depositato in Consiglio Regionale la scorsa settimana e che prevede, in sintesi, la riorganizzazione del servizio di emergenza urgenza che fornisca opzioni alternative al ricovero ospedaliero attraverso la ridistribuzione dei mezzi di soccorso, la definizione del fabbisogno delle postazioni territoriali, la conversione dei punti di primo intervento in postazioni medicalizzate e l’integrazione funzionale tra il personale operante nel servizio 118 e quello del pronto soccorso. La nostra proposta è già a disposizione del consiglio regionale e ovviamente anche del presidente Emiliano e del capo dipartimento Gorgoni, ai quali abbiamo comunque inviato direttamente il testo della pdl. Chiediamo che lo valutino nel merito e magari ne prendano spunto per migliorare la riorganizzazione della sanità regionale che si sta predisponendo in questi mesi”. Mentre sulla proroga del programma operativo sino al 2018 affermano: “Le dichiarazioni entusiastiche di Gorgoni non ci convincono in quanto questa proroga implica per la nostra regione altri tre anni da “sorvegliata speciale” dei ministeri sia per quanto concerne la programmazione sanitaria, sia per la gestione dei conti del servizio sanitario regionale, una sanità vincolata che anche per le paventate assunzioni ci costringerà a chiedere deroghe al governo nazionale.”



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