Foggia
“Sono particolarmente soddisfatto di questo incontro franco e costruttivo" ha dichiarato Paolo Telesforo

Confindustria analizza i bilanci della ASL di Foggia

Un’analisi dei bilanci di esercizio dell’Asl di Foggia dal 2011 al 2014 è stata effettuata nell’ambito di uno specifico progetto di ricerca sostenuto da Confindustria

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Foggia. Un’analisi dei bilanci di esercizio dell’Asl di Foggia dal 2011 al 2014 è stata effettuata nell’ambito di uno specifico progetto di ricerca sostenuto da Confindustria Foggia e realizzato dall’Osservatorio-Laboratorio sulle Amministrazioni Pubbliche del Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Foggia (Olap). I risultati dello studio sono stati presentati al convegno “La sanità pubblica in Capitanata”, al quale hanno preso parte, con interventi e relazioni: Gianni Rotice, Presidente Confindustria Foggia; Gianluigi Vendemiale, delegato alla Sanità del Rettore dell’Università degli Studi di Foggia; Paolo Telesforo, Presidente Sezione Sanità di Confindustria Foggia; Nunzio Angiola, Direttore Olap; Piervito Bianchi, Ricercatore di Economia delle Aziende e delle Amministrazioni Pubbliche; Vito Piazzolla, Direttore Generale Azienda Sanitaria Locale di Foggia; Antonio Pedota, Direttore Generale Azienda Ospedaliera di Foggia.

Il dibattito, coordinato dal Responsabile Centro Studi di Confindustria Foggia, Micky dè Finis e concluso da Raffaele Piemontese, Assessore al Bilancio della Regione Puglia, ha confermato la forte sinergia tra Confindustria Foggia ed Università degli Studi di Foggia, offrendo nel contempo una riflessione seria e approfondita sul versante della gestione delle risorse pubbliche destinate al settore. “Una riflessione – ha aggiunto il Presidente di Confindustria Foggia, Gianni Rotice – tesa ad evidenziare le criticità esistenti e ad individuare obiettivi più rispondenti alle esigenze delle comunità, in un contesto di coerenza tra le politiche sanitarie e quelle industriali per proiettare il nostro territorio verso orizzonti più competitivi e moderni”. Lo studio dell’Olap sulla performance economico-finanziaria della Asl di Foggia ha riguardato sei aspetti: autosufficienza economica, efficienza, competitività, rinnovamento/sviluppo, liquidità e solidità.

Per quanto attiene, in particolare, all’autosufficienza economica, l’analisi ha segnalato che il miglioramento della gestione complessiva dell’Asl dal 2011 al 2014 è stato dovuto principalmente all’incremento dei ricavi, soprattutto contributi regionali, piuttosto che al contenimento dei costi, aumentati soprattutto a causa della mobilità passiva extraregionale – a causa della quale sono stati spesi ogni anno circa 65 milioni di euro – e della gestione diretta delle attività presidiate. L’analisi dell’efficienza ha messo in luce carenze nei livelli di produttività dei presidi ospedalieri; a ben vedere, infatti, le perdite registrate in corrispondenza dell’assistenza ospedaliera sono state “coperte” con i risparmi dell’attività territoriale e, soprattutto, della prevenzione che avrebbero potuto essere altrimenti potenziate. Per quanto attiene alla competitività delle strutture proprie dell’Asl, è invece emerso un tendenziale e costante peggioramento del rapporto tra mobilità attiva e mobilità passiva (-14% nel periodo 2014/2011), con un trend negativo anche del tasso di rinnovo degli impianti/macchinari. La liquidità e la solidità, inoltre, pur avendo beneficiato del capitale apportato dalla Regione Puglia, sono risultati non ottimali, a causa dell’elevato livello di indebitamento a breve. In definitiva, la performance economico-finanziaria dell’Asl di Foggia è migliorata dal 2011 al 2014, ma si ravvisano ancora elementi di criticità che consigliano di tenere alto il livello di attenzione sulla dinamica dei costi, dei ricavi e dei connessi flussi di cassa. “Sono particolarmente soddisfatto di questo incontro franco e costruttivo – ha dichiarato Paolo Telesforo, Presidente Sezione Sanità di Confindustria Foggia – che sono certo sarà foriero di ulteriori forme di collaborazione tra pubblico privato, analogamente s quanto già avviene in altre regioni italiane.”

(fonte: Capitanata.it)



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