CulturaFoggia
Il 10 maggio, alle ore 18, nell’auditorium del Dipartimento di Economia dell’Università di Foggia

La missione italiana in Afghanistan attraverso 30 storie di soldati

"Per centottanta giorni si smette di essere un plotone, una compagnia, un reggimento, una brigata e si diventa famiglia"

Di:

Foggia. Il 10 maggio, alle ore 18, nell’auditorium del Dipartimento di Economia dell’Università di Foggia (via Romolo Caggese), sarà presentato il il libro della giornalista Ebe Pierini “Centottanta giorni – Storie di soldati italiani in Afghanistan” (Herald Editore). L’autrice è stata nove volte in Afghanistan, assieme ai militari italiani, e ha avuto modo di lavorare al loro fianco anche in Bosnia, Kosovo e Libano. La presentazione, organizzata dal Comune di Foggia con il patrocinio dell’Università di Foggia, si aprirà con l’intervento del sindaco Franco Landella e dell’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Claudia Lioia. Modererà l’incontro il giornalista Loris Castriota Skanderbegh. Sarà presente una rappresentanza di soldati che prestano servizio in città. «Centottanta giorni, sei mesi. È il tempo che ogni soldato che parte per una missione trascorrerà lontano da casa, dai suoi affetti, dal suo mondo -spiega l’autrice-. Il conto alla rovescia, una volta messo piede in Afghanistan, comincia da lì, da quella cifra, da centottanta. È una tradizione, è la prassi. Centottanta giorni che possono apparire un’eternità se si vive in condizioni disagiate, in una situazione di rischio costante, lontani migliaia di chilometri dall’Italia. Centottanta giorni durante i quali si rafforzano i legami, si riscopre la profondità delle amicizie, quelle vere. Si divide tutto, dal cibo ai rischi. Ci si protegge a vicenda. I commilitoni diventano fratelli. Per centottanta giorni si smette di essere un plotone, una compagnia, un reggimento, una brigata e si diventa famiglia. In trenta storie, la vita, la morte, gli attentati, gli spari, i momenti di condivisione, le festività passate lontani da casa, le ritualità, le difficoltà logistiche, le paure, le amicizie -conclude-. Trenta storie che raccontano i centottanta giorni di alpini, paracadutisti, fanti, bersaglieri, genieri, cinofili, piloti, marinai, avieri, carabinieri del contingente italiano in Afghanistan. Attimi di vita e di missione che possono aiutare a meglio comprendere qual è stato, in tutti questi anni, l’impegno dei nostri soldati in quel Paese lontano».



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi