"Impianto di produzione di energia elettrica da biomasse, con stabilimento in agro di Rignano Garganico"

Enterra, Lauriola “Primi effetti jobs act, licenziato dipendente di Manfredonia”

"Non volendo entrare nei motivi di facciata del licenziamento che ci sembrano infondati e confusi, ma su cui chiederemo il pronunciamento del giudice del lavoro, poniamo l’accento sui motivi nascosti del licenziamento"

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Foggia. ”Cosi come ampiamente denunciato dalla CGIL, la riforma Renziana del lavoro (Jobs Act) produce i primi effetti negativi sul territorio di Foggia. Questa volta è toccata ad un iscritto della FILCTEM CGIL che lavorava con contratto a tempo indeterminato da circa un anno nella società ENTERRA SpA, impianto di produzione di energia elettrica da biomasse, con stabilimento in agro di Rignano Garganico adiacente il vecchio zuccherificio della SFIR.

Riportiamo fedelmente il motivo addotto dalla società, “In particolare la sua qualifica professionale risulta essere sovradimensionata rispetto alle mansioni che le possono essere affidate in quanto nelle sue funzioni e per le sue competenze non è prevista la prestazione di attività esecutive e di manovalanza operativa. In particolare le sue competenze e qualificazioni e le caratteristiche del suo patrimonio professionale non sono più necessarie all’interno della nostra organizzazione produttiva poiché risultano eccessive e non in linea con quelle delle quali si ha necessità operativa; conseguentemente siamo costretti a risolvere il nostro rapporto di lavoro”.

Non volendo entrare nei motivi di facciata del licenziamento che ci sembrano infondati e confusi, ma su cui chiederemo il pronunciamento del giudice del lavoro, poniamo l’accento sui motivi nascosti del licenziamento. Il lavoratore in questione è un manutentore elettrico, la sua richiesta nei confronti dei capi presenti in aziende è, prima di ogni intervento di manutenzione deve esserci un permesso di lavoro che si deve aprire con la descrizione della parte di impianto in cui operare e del lavoro da svolgere, queste semplici richieste che sono elementari ed obbligatorie in tutti gli impianti industriali, hanno indignato l’azienda per le troppe difficoltà che si verrebbero a creare con i permessi da compilare, in azienda non esistono permessi di lavoro fino ad oggi, quando il lavoratore in questione ha chiesto l’apertura del permesso di lavoro lo hanno tenuto a non fare niente in azienda e successivamente lo hanno licenziato.

I permessi di lavoro implicano la catena di comando e le responsabilità che ogni livello aziendale deve conoscere ed autorizzare, assicurando che la sicurezza venga rispettata, sia per l’uso dei DPI (dispositivi di protezione individuali) sia per le condizioni delle apparecchiature su cui intervenire. Il lavorare senza tracciabilità del lavoro effettuato, può implicare uno scarica barile in caso di incidente rilevante in cui tutti rifuggono da ordini impartiti nella catena di comando, allora perché nella società ENTERRA SpA che ha beneficiato anche di un finanziamento pubblico di 26 milioni di euro, in cui ci sono 6 (sei) infortuni accaduti in azienda in poco meno di 8 mesi di lavoro, continuano a obbligare i lavoratori a fare di tutto senza rispettare le regole e le professionalità per cui la stessa azienda li ha assunti?

La FILCTEM CGIL difenderà questo lavoratore fino in fondo, anche sapendo che forse non rientrerà in azienda pur non avendo commesso nulla di sbagliato, ma solo per aver richiesto l’applicazione del contratto nazionale e delle leggi che regolano il mondo del lavoro. L’indennizzo che potrà avere è un modesto risarcimento economico che non ripaga né il torto subito, né la sua dignità di lavoratore. All’azienda servirà di monito a tutti gli altri, per evitare la messa in discussione della linea aziendale.

La società ENTERRA SpA ha beneficiato di un progetto di cofinanziamento Europeo FESR per circa 26 milioni di euro per realizzare un impianto a Biomasse in territorio di Foggia, chiediamo a tutti gli organismi intermedi che anno autorizzato il progetto, come Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’ambiente, Regione Puglia, ed agli enti di controllo territoriali come SPESAL e Ispettorato del lavoro, di verificare le condizioni di rispetto degli accordi sottoscritti e delle condizioni di lavoro esistenti in applicazione di norme di sicurezza, applicazione contrattuale e di tracciabilità del lavoro eseguito.

(Andria 08/05/2017 – FILCTEM CGIL BAT/FOGGIA Luigi Lauriola)

redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata

Enterra, Lauriola “Primi effetti jobs act, licenziato dipendente di Manfredonia” ultima modifica: 2017-05-08T17:39:09+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Raffaele Vairo

    Il Jobs Act, fortemente voluto da Matteo Renzi non obbliga, che io sappia, il datore di lavoro a comunicare al lavoratore i motivi del licenziamento. Se il datore di lavoro lo fa è una mera manifestazione di cortesia.
    Posso sbagliare ma non credo che il giudice del lavoro possa fare molto contro licenziamento del lavoratore, anche se immotivato o pretestuoso; potrà solo verificare la congruità dell’indennizzo economico a carico dell’azienda.
    Il sindacato (con le dovute eccezioni) quando si discuteva dell’approvazione parlamentare del Jobs act non contrastò sufficientemente la legge sui posti di lavoro, nelle scuole, nelle università e nelle piazze.
    E a questo punto mi taccio…

  • sarai sempre più solo ………..il sindacato è nulla! E’ solo un’utopia!Compromessi politici ed altro……..

  • Caro lauriola spiega a tutti i lavoratori della Manfredonia vetro come mai hai accompagnato tutti gli ex Zaira al licenziamento sena aver mai tentato un giorno di sciopero e poi sei rimasto con il cerino della Manfredonia Vetro che tutti sappiamo come è finita…….


  • Ghigliottina francese

    E’ grave che si lavori in un impianto di produzione di energia elettrica, tramite utilizzo di vapore, senza permessi di lavoro con le relative messe in sicurezza visto che in un impianto del genere ci sono linee e componenti energizzati (corrente elettrica, pressione, etc) oltre a fluidi ad alta temperatura. Mi chiedo chi sia il dirigente della sicurezza se quello riportato dal sig. Lauriola corrisponda a verità? L’azienda corre seri rischi se venisse effettuata una seria ispezione da parte dello SPESAL.
    Del Job Act meglio non parlarne: uno strumento che in mano a figure prive di buon senso e professionalità può diventare devastante. Auguro allo sfortunato lavoratore di trovare un impiego migliore e con la qualifica idonea alla sua professionalità oltre a recuperare le somme dovute e i danni morali e psicologici. Per l’azienda dico adesso chi avete assunto per sostituire il manutentore elettrico (che presumo sia un elettrostrumentale) un imbianchino? Roba da matti!!

  • Spero che l’azienda riveda il licenziamento dell’operaio e nello stesso tempo riveda anche l’organizzazione del lavoro mettendo in sicurezza gli operai e lo stabilimento stesso, inconcepibile perseguire il profitto fregandosene della sicurezza e la salute degli operai.
    PER EX EX sappi che noi della Manfredonia Vetro siamo quasi tutti ancora dipendenti della Manfredonia Vetro su Zaira ( in verita zadra ) in effetti si doveva far meglio ma le proteste nascono dagli operai…….

  • Spiace davvero tanto ma era risaputo che ci saremmo ritrovati a commentare queste vergogne ……..mi chiedo ma il sindacato dov’era quando a Roma si riformava il lavoro in questo modo ? Adesso piangiamo ……cmq sono vicino al lavoratore ……….ma sono sicuro che trovera’ di meglio…..


  • Neonichi

    Ben detto Massimo, condivido il tuo commento.


  • autolesionisti

    Meglio non parlarne del disastro che hanno fatto gli ex o attuali o dipedenti della manf vetro tra sindacati e operai non si capisce che fatto peggio o.prima a farla fallire.


  • Nicola

    Addirittura tutta questa mobilitazione per una persona…un giorno eravamo in tanti …la cgil doveva tutelarci,poi licenziamento e chi si è visto si è visto….mai piu mi iscrivero’ad un sindacato..gente poco seria..


  • Op.satellitare

    La Manfredonia vetro non è finita. !!!!!
    Si ripartirà.


  • Cittadino

    Non vi preoccupate tanto il signor Lauriola lo infila in qualche altra azienda come ha sempre fatto xche il signor licenziato è un su delfino aspettiamo e vedremo


  • Zuzzurellone Sipontino

    Sti sinistri chi li ha votati? Dove era Bordo quando lo si approvava, il jobs act? Ha votato a favore o contro? E chi li voterà alle prossime politiche, amministrative ed europee? Il jobs act è un lavoro a tempo INDETERMINATO A TRE ANNI? Scusate la mia onesta ignoranza.


  • op lustio sat

    @op.sattelltare certo che riapre, spiega per fare cosa? ?? Le banane? E con quante persone in meno?
    Oppure si crede ancora alle favole.
    Perché se a qualcuno li dovesse servire il sito li servirà solo il magazino con al max una lavorazione. E tutti gli uffici? ? Cosa fanno? Visto che li hanno gia sopra. Idem
    Altre lavorazioni quindi facciamo due conti. E siamo al punto di partenza e tutto grazie a chi????????


  • simdacato si si come no.

    Se solo pensate che per le trattative al mise la blasonata impresa turca interessata a parte di acquisto del sito manf vetro; No ha volute i sindacati, questa la dice lunga, su tutto.


  • luciano

    Non conosco un sindacato che ha come (non pubblicabile, inoltri le sue note agli organi competenti,grazie,ndr)


  • luciano

    Lauriola non credibile non capace


  • michele

    la.rovinade,idelitaliason.o.proprio.i.sindacoti
    daccordo.con.il.governo

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