Manfredonia
"Sono stato più volte negli uffici dei Servizi Sociali del Comune"

Manfredonia, “Antonia ha bisogno di un sostegno per essere ospite nell’Anna Rizzi. Aiutateci”

Della richiesta è stata informata, in data odierna, anche l'attuale Asssessore ai servizi sociali del Comune di Manfredonia


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Manfredonia, 8 maggio 2017. “UN sostegno economico per consentire ad Antonia di essere ospite nell’Anna Rizzi”. Questa la richiesta dei parenti di Antonia Bottalico, nubile, classe 1927 (90 anni), che da circa 30 anni vive “a Manfredonia completamente sola”.

“Per un periodo, tanti anni fa – spiegano i parenti a Stato Quotidiano – conviveva in casa con la sorella. Poi quest’ultima si è sposata, e Antonia è rimasta sola. Già nel 2007 le è stata riscontrata un’iniziale involuzione senile e dei disturbi della memoria. Figuriamoci ora, con le sue condizioni sensibilmente”.

“Da 30 anni vive da sola in casa”

La donna, ad oggi, risulta nullatenente e “vive in un appartamento, in zona centrale, in affitto”.

Gode di una pensione di circa 600 euro“. Per sostenere la retta, e dunque per essere ospite nella Casa di riposo “Anna Rizzi”, servirebbe un’integrazione di circa 700 euro mensili. “Sono 5 anni che provo ad aiutare Antonia affinchè possa essere ospitata, ma nulla. Sono stato più volte negli uffici dei Servizi Sociali del Comune. Spesso non è mi stato possibile parlare con qualcuno. Resta che conoscono esattamente la situazione, compreso la pericolosità di fare vivere Antonia da sola”.

Infatti, come confermato da altri residenti, l’anziana – di 90 anni, sofferente anche di insufficienza respiratoria e per la quale è stato disposto il celere ricorero in una struttura adeguata – ha rischiato di “incendiare il proprio appartamento, in un caso, mentre in almeno altre 2 circostanze avrebbe lasciato il gas aperto, con i pericoli che si possono immaginare”.

“Non può restare da sola in casa

“Non può restare da sola in casa. Ha necessità di un’assistenza continua e di stare con gli altri ospiti della Casa di riposo. Naturalmente non ha genitori, nè fratelli o sorelle, tantomeno figli. Noi non riusciamo a sostenere l’integrazione necessaria per consentire ad Antonia di essere ospite della struttura. Continuiamo ad aspettare, ma non deve necessariamente avvenire un incidente affinchè qualcuno intervenga”.

Dalla Casa di riposo Anna Rizzi il caso è stato confermato, come “l’impossibilità per l’Asp Smar di provvedere al pagamento, o all’integrazione necessaria, della retta”. “Un’integrazione può derivare solo dal Comune di Manfredonia (ad oggi, alla signora Antonia Bottalico sarebbe garantita gratuitamente – attraverso i Servizi Sociali – la fornitura di un pasto caldo e assistenza,ndr). In alcun modo l’Asp puo’ sostenere somme relative alle rette degli ospiti della casa di riposo (ad oggi 28,ndr)”.

La convenzione

Da raccolta dati, mediante una convenzione, il Comune di Manfredonia riconosce circa 95mila euro annui all’ASP Smar. “Ma per lo svolgimento di determinati servizi, non per l’integrazione alle rette

Sarebbero numerose le richieste rivolte ai Servizi Sociali del Comune per l’integrazione delle rette in favore degli ospiti. Ma attualmente, come confermano dall’Asp Smar, non ci sono casi di anziani per i quali si è provveduto alla suddetta integrazione.

L’appello

“Noi non possiamo garantire, con il nostro reddito, il pagamento di quanto necessario per Antonia. Quello che chiediamo è un rapido aiuto, perchè non puo’ più restare da sola in casa, tanto per lei quanto per i presenti dello stabile. Vi prego, intervenite”.

Della richiesta è stata informata, in data odierna, anche l’attuale Asssessore ai servizi sociali del Comune di Manfredonia.

redazione stato quotidiano.it, ddf – riproduzione riservata

Manfredonia, “Antonia ha bisogno di un sostegno per essere ospite nell’Anna Rizzi. Aiutateci” ultima modifica: 2017-05-08T20:15:26+00:00 da Redazione



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Commenti


  • iena

    maamdate tutto alle iene iniziate a sputtanare sto -……….. redazione iene subito… perché una cosa così non si può sentire….


  • Lettore

    Chiedo scusa ma questa poverina che ha90 e anche problemi di salute nessuno gli riconosce l’Indennità di accompagnamento? Magari le 600 euro mensili + 400 o 500 non lo so il preciso importo sarebbe di grande aiuto a superare il problema. Perche qualche funzionario del Comune non aiuta questa signora a produrre la documentazione necesseria? Rispetto e attenzione per gli anziani.


  • cleopatra

    buon giorno,
    allora da dove iniziamo ? iniziamo dal denaro perchè è il principale argomento di questo finto bonismo nei confronti di una anziana non sapete più cosa inventarvi —
    inventatevene un’altra, insomma non è poi così difficile per voi che state mandando alla crisi totale una struttura che dovrebbe essere una fonte di ricchezza di tutti ma …. haimè è diventata solo —
    negli articoli si evince che chi lavora non è stipendiato ora ditemi come fa una persona a credere al vostro “bonismo”
    se precedentemente anche con il contributo del comune siete sempre in deficit… ora mi domando e dico a chi -è venuta questa richiesta di “aiuto” – . ormai non infrancete più nessun animo siete la delusione più totale di una ricchezza andata in degrado . VERGOGNATEVI…… CHIUDETE E ANDATE A CASA. lasciate che riaprano persone competenti e con un bonismo sincero sarebbe l’unica cosa buona che fareste.


  • cleopatra

    carissima redazione,
    come sempre elaborate i commenti ,
    avete tolto buona parte del discorso.
    anche se la sintesi alla fine è quella ma sarebbe stato gentile da parte vostra
    far leggere l’intero contenuto del mio commento .
    Haaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!! la libertà di parola ormai fa male a tutti. distinti saluti e “comunque” buon lavoro. (Buongiorno, abbiamo eliminato alcuni vocaboli perchè diffamatori; lo facciamo per evitare possibili valutazioni legali di terzi, grazie, buona giornata,ndr)


  • Cristo

    Qualcuno mi potrebbe dare l’indirizzo delle iene o Striscia la Notizia,grazie.

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