Economia

Pesca. Stefàno in Sicilia per odg unitario con Paesi transfrontalieri

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Pescatori di Manfredonia (image copyright Stato, archivio)

È stata idealmente dedicata al sequestro dei tre pescherecci siciliani avvenuto in Libia la Commissione Politiche Agricole “straordinaria” che si è riunita oggi a Mazara del Vallo, non a caso, sul tema della pesca. La Commissione, coordinata dall’assessore della Regione Puglia Dario Stefàno, è stata convocata nell’ambito della manifestazione “Slow, sea, land” Forum mediterraneo per la pesca” organizzata dalla Regione Siciliana in collaborazione con Slow Food Italia.

Al centro dei lavori della Commissione la discussione e il negoziato in corso sulla riforma della Politica Comune della Pesca (PCP). Due gli aspetti specifici che sono stati approfonditi: la concertazione in materia di pesca mediterranea tra Regioni europee e Paesi frontalieri – che la cronaca di oggi con il sequestro dei 3 pescherecci siciliani da parte delle autorità libiche rende terribilmente attuale – e il ruolo dei distretti agricoli e ittico- alimentare nella strategia di sviluppo prevista dalla programmazione comunitaria.

La Commissione ha approvato un Ordine del Giorno che sarà proposto alla Conferenza delle Regioni “quale ulteriore contributo – spiega il coordinatore Stefàno – alle riflessioni in corso e per focalizzare l’attenzione sulla governance comune e diretta con i Paesi rivieraschi e frontalieri per la buona riuscita dei piani di gestione e delle conseguenti misure tecniche, dando alle Regioni anche un adeguato ruolo nella gestione multilivello della PCP”.
“Per quanto riguarda la dimensione della PCP – sottolinea Stefàno – il sistema delle Regioni, pur concordando sull’esigenza di costruire una governance mondiale della pesca, basata cioè su una gestione sostenibile delle risorse ittiche, suggerisce nel campo degli accordi bilaterali e internazionali, la creazione di partnership rispettose delle norme fondamentali dei diritti, umani e di sicurezza alimentare, chiedendo altresì pieno sostegno alle politiche di vicinato e transfrontaliere con un ruolo centrale delle Regioni”.

“In sostanza – spiega ancora Stefàno – puntiamo ad una vera governance multilivello, che possa conferire alle Regioni l’opportunità di partecipare alle fasi nevralgiche della concezione e dell’attuazione della PCP”. Inoltre, è stato deciso di costituire un Gruppo di lavoro composto dai rappresentanti delle Regioni Abruzzo, Campania, Liguria, Sicilia e Veneto, coordinato dalla Regione Puglia, con l’obiettivo di definire ed elaborare la posizione del sistema della Regioni in ordine alla distrettualizzazione e all’attuale programmazione del sistema pesca anche con riferimento al quadro normativo comunitario.
Infine, per mettere a sistema con il Governo i risultati degli approfondimenti regionali,è stata programmata per il 4 luglio prossimo una seduta monotematica della CPA, con la partecipazione diretta della Direzione Pesca del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, al fine di individuare soluzioni condivise alle criticità del settore.


Redazione Stato



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