Manfredonia

Punti nascita, Riccardi: “valutare 2010 e nel 2011 fermi per mesi: ricorso”

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L'attuale sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi (ST)

Manfredonia – “SONO ancora in attesa di conoscere le motivazioni che hanno spinto l’assessore alla Sanità Attolini a valutare il 2011 quale anno di riferimento per la successiva disattivazione dei reparti di ostetricia e ginecologia del San Camillo. L’Accordo Stato-Regione, come da delibera, è del 16 dicembre 2010; la sottoscrizione nel gennaio 2011: come è stato possibile riferirsi al 2011? Faremo ricorso”. Risposta del sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi all’assessore Attolini che aveva a sua volta replicato alle numerose rimostranze emerse nelle ultime ore dopo l’approvazione, martedì in Giunta, della delibera relativa al Piano di rientro e di riqualificazione del SSR 2010-2012, modifica ed integrazione al Regolamento regionale 16.12.2010, n.18 e di riordino della rete ospedaliera della Regione Puglia.

“Nel 2010 ci sono stati 515 parti nel San Camillo, con un bacino di utenza pari a 250mila abitanti; nel 2011, come risaputo, i reparti relativi sono stati chiusi per 4 mesi, e dunque – tra ripartenza e ripresa delle attività – abbiamo perso quasi metà anno. Questo vuol dire che i 329 parti di cui parla Attolini sono viziati della mancanza di altrettante nascite. Certo Attolini rappresenta la continuità del lavoro svolto in precedenza dall’ex assessore Fiore ma il problema resta: nel 2011 il dato è stato viziato da 6 mesi d’assenza, nel 2010 si era abbondantemente superato il dato di riferimento (“oltre 500 parti”, ndR). “Mi inorgoglisce che Attolini abbia voluto rispondere al sindaco di Manfredonia; di certo ho affidato una possibile tutela legale all’avvocato Quinto di Bari (già interessato in medesima tutela per la vicenda dei comparti, ndR). Se poi ci sarà la possibilità di trovare un’intesa con la Regione, se ci sarà una marcia indietro forse riusciremo ad evitare la vertenza giudiziaria”.

Analisi dei parti San Camillo Manfredonia (2011/2010)

Il futuro: “il punto nascita del San Camillo non è chiuso, danno per la nostra città”. “Preciso – dice il sindaco a Stato – che il punto nascita a Manfredonia non è chiuso: il provvedimento va attuato entro il 31 dicembre 2012, come da regolamento, nel frattempo ci dovrà essere il vaglio della Commissione, delle Consultazioni, oltre le Audizioni fino ad un possibile vaglio del Presidente del consiglio regionale; il mio desiderio – ha concluso Riccardi – è il potenziamento al contrario del nostro punto nascita, che vuol dire configurazione di un’assistenza 1: presenza di un reparto Neonatale, pediatria intensiva”.

Le ragioni dunque che hanno portato l’assessore Attolini e dunque la Giunta all’approvazione del regolamento, con esclusione tra l’altro di Manfredonia: “si è parlato di influenze politiche (Mazza, ndR)? Beh credo che questa sia una chiave di lettura”. Sull’Utic: “sottoscrivo quando sostenuto dal consigliere Gatta: lotteremo per la salvezza del reparto”.


g.defilippo@statoquotidiano.it



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Commenti


  • naty

    bravo sindaco!!!!!!!!fatti sentire tu sei la nostra voce!!!!!sono una donna, una mamma e voglio l’assistenza per me e i miei figli nel mio paese!!!!!!!!!!!!!!


  • fattinonparole

    Una chicca per i Sindaci:per scongiurare la chiusura dei reparti credo sia urgente emanare un’ORDINANZA TASSATIVA “TUTTE LE COPPIE SPOSATE E NON DEVONO ASSOLUTAMENTE ACCOPPIARSI SENZA PRESERVATIVO O ALTRA BARRIERA PROTETTIVA,DEVONO FARLO PER 8 VOLTE AL GIORNO,ININTERROTTAMENTE.
    LE FARMACIE DEVONO BRUCIARE TUTTI I RIMEDI ANTI-FIGLI”.
    SICURAMENTE ALLA FINE DELL’ANNO LE NASCITE SUPERERANNO IL MINIMO SINDACALE PREVISTO DAL MINISTERO.
    I REPARTI DI OSTETRICIA TORNERANNO AD APRIRSI:MA CHIUDERANNO FABBRICHE E UFFICI;PERCHE’ FARE SESSO PER 8 VOLTE AL GIORNO ININTERROTTAMENTE TOGLIE SICURAMENTE ENERGIE.
    QUINDI SIAMO SEMPRE AL PUNTO DI PARTENZA.


  • analista

    Analisi dei numeri

    Caro assessore regionale Attolini,certe volte i numeri non sono delle entità astratte ma sono figli di premeditazioni fatte a tavolino,potando a giustificare ciò che si vuole.
    Il Sg.Vendola inviando in capitanata il suo fido scudiero Castrignanò come Direttore Generale dell’ASL ,non ha fatto altro che inviare un curatore fallimentare che è riuscito in maniera incontrastata a raggiungere tutti i suoi obbiettivi.
    Il reparto di ginecologia-ostetricia negli anni precedenti al 2011,manteneva dei numeri molto superiori alla soglia minima,solo nell’ultimo anno il numeri sono ridotti,ma le cause possono avere diverse matrici telecomandate:
    1)Non sono stati rinnovati i contratti ai medici in scadenza fino alla chiusura
    del reparto per due mesi.
    2)Mancanza del primario inindispensabile per dettare i tempi della macchina organizzativa.
    3)Diffusione continua di notizie che proclamavano la chiusura immediata del reparto,incutendo incertezze nelle puerpere,le quali si rivolgevano ai ginecologi dei nosocomi vicini.

    Cosi il dado è tratto!!!

    Adesso parliamo dell’UTIC

    Qui il discorso è ancora diverso perchè i
    numeri ci sono e non sono molto diversi
    da quelli di Cerignola e S.Severo nonostante il fido scudiero Castrignanò ci ha messo molto del suo :

    1)Ricoveri nel 2011 circa mille,molti dei quali appropiati.
    2)Mancanza del primario da circa 3 anni
    3)Nel 2011 anno orribilis per quanto riguarda il personale medico:mancata sostituzione di tutti i medici in uscita fino ad arrivare al numero di 5,(Cerignola e S.Severo 12)i quali hanno dato tutto loro stessi per coprire le voragini quotidiane(reparto,P.S.,ambulatori)
    4)Mancanza di elettrofisiologo da circa 3 anni(in un anno impiantati più di 100 pacemaker-defibrillatori

    L’unico sbaglio fatto dai politici di qualsiasi colore e razza è stato quello di non aver preso a calci in tempo utile
    questi Baresi o Leccesi e di non aver copiato la politica dei nostri cugini Cerignolani e Sanseveresi che hanno fatto ciò che hanno voluto.L’unica cosa non riesco ha capire perchè ha parlatosolo dei numeri dell’ostetricia e non hanno fatto il confronto con quelli della Cardiologia -UTIC.
    Beviamoci sempre tutto quello che ci dicono,senza reagire mai!!!!!!Ok


  • analista

    Analisi dei numeri

    Caro assessore regionale Attolini,certe volte i numeri non sono delle entità astratte ma sono figli di premeditazioni fatte a tavolino,potando a giustificare ciò che si vuole.
    Il Sg.Vendola inviando in capitanata il suo fido scudiero Castrignanò come Direttore Generale dell’ASL ,non ha fatto altro che inviare un curatore fallimentare che è riuscito in maniera incontrastata a raggiungere tutti i suoi obbiettivi.
    Il reparto di ginecologia-ostetricia negli anni precedenti al 2011,manteneva dei numeri molto superiori alla soglia minima,solo nell’ultimo anno il numeri sono ridotti,ma le cause possono avere diverse matrici telecomandate:
    1)Non sono stati rinnovati i contratti ai medici in scadenza fino alla chiusura
    del reparto per due mesi.
    2)Mancanza del primario inindispensabile per dettare i tempi della macchina organizzativa.
    3)Diffusione continua di notizie che proclamavano la chiusura immediata del reparto,incutendo incertezze nelle puerpere,le quali si rivolgevano ai ginecologi dei nosocomi vicini.

    Cosi il dado è tratto!!!

    Adesso parliamo dell’UTIC

    Qui il discorso è ancora diverso perchè i
    numeri ci sono e non sono molto diversi
    da quelli di Cerignola e S.Severo nonostante il fido scudiero Castrignanò ci ha messo molto del suo :

    1)Ricoveri nel 2011 circa mille,molti dei quali appropiati.
    2)Mancanza del primario da circa 3 anni
    3)Nel 2011 anno orribilis per quanto riguarda il personale medico:mancata sostituzione di tutti i medici in uscita fino ad arrivare al numero di 5,(Cerignola e S.Severo 12)i quali hanno dato tutto loro stessi per coprire le voragini quotidiane(reparto,P.S.,ambulatori)
    4)Mancanza di elettrofisiologo da circa 3 anni(in un anno impiantati più di 100 pacemaker-defibrillatori)
    5)Il numero maggiore di infarti acuti più alto della provincia (escluso FG) inviati a S.G.R. non per incapacità,ma per mancanza di emodinamica.

    Se non è questo premeditazione??

    N.B.Nei loro parametri utilizzati si sono dimenticati che anche Cerignola è sprovvista di emodinamica.(E’ un discorso solo politico?)

    L’unico sbaglio fatto dai politici di qualsiasi colore e razza è stato quello di non aver preso a calci in tempo utile
    questi Baresi o Leccesi e di non aver copiato la politica dei nostri cugini Cerignolani e Sanseveresi che hanno fatto ciò che hanno voluto.
    SIGNOR SINDACO CI SONO TUTTI I PRESUPPOSTI PER SPEZZARLI LE GAMBE LEGALMENTE!!!!!!ESSENDO LEI UNA PERSONA CONCRETA SONO SICURO CHE CI RIUSCIRAI.

    AGIAMO!!!!!!!!!!


  • GPe

    Manfredonia avrà anche un bacino d’utenza di 250 mila abitanti, ma se la gran parte delle donne decide di partorire a Foggia o San Giovanni Rotondo un motivo ci sarà.
    A mio avviso la qualità del servizio offerto dal nosocomio di Manfredonia è davvero bassa.
    Forse è meglio dare spazio a giovani che hanno voglia di lavorare e crescere, e mandar via gente che per anni ha fatto sul posto di lavoro il minimo indispensabile….tanto lo stipendio a fine mese è garantito!!!!


  • saionara

    Sindaco fai una cosa: un bel questionario super anonimo a tutti i medici e infermieri dell’ospedale in cui chiedi sinceramente cosa pensano reparto per reparto e come migliorare. Ripeto superanonimo e solo per una visione ristrettissima a 2-3 persone del tuo staff. Ne troveresti delle belle


  • donato

    Ma quale bacino di 250mila abitanti? dove?? Forse il sindaco si confonde con la città di Bari.. ma se tutto il Gargano, da Manfredonia a Lesina (considerando che molti comuni sono più vicini a San Severo o San Giovanni) arriva a stento a 200 mila? Ma il sindaco sa contare?? Nella realtà abbiamo un bacino considerando anche Vieste (60 km) che supera di poco i 90 mila abitanti (molti meno durante i mesi invernali) quella cifra di cui parla il sindaco si raggiunge per “presenze” nel mese d’agosto e comunque va considerato il vicino ospedale di San Giovanni R.do che assorbe per qualità e spessore anche parte della nostra utenza. Piuttosto la politica locale deve fare qualche mea culpa?? Avete fatto nomine giuste?? l’ospedale San Camillo è stato ben gestito??… credo proprio di no altrimenti non si spiegherebbe la fuga verso altri ospedali. Quindi non scaricate le colpe sempre sugli altri ed ancora a molti sipontini voglio ricordare che siete i primi denigratori del San Camillo ed i primi veicoli pubblicitari per Casa Sollievo ed ora vi lamentate??? Allora va bene protestare perchè la salute è un diritto ma bisogna imparare cominciando dai politici locali… a non sbagliare più ed ai sipontini dico.. diamo più fiducia al nostro ospedale e al contempo riteniamoci fortunati ad avere a poco più di 20 km un istituto come CSS che per molti è una grazia.. c’è gente che viene da fuori regione per curasi da certe patologie noi l’abbiamo la due passi…


  • USPPI-MANFREDONIA

    La segreteria USPPI-MANFREDONIA rappresentata dal segretario cittadino Aldo Gatta condivide in pieno le tesi del Sindaco Angelo Riccardi facendosi carico di sostenerlo in ogni sua decisione perchè non è giusto tutto ciò che stanno facendo al nostro ospedale.


  • naty

    concordo pienamente!!!!!!!!!!!!è il nostro ospedale e dobbiamo sostenerlo tutti a qualunque costo!!!!è un nostro diritto


  • donato

    beh mi permetto di fare una proposta, di sinistra… coalizione presente al comune ed alla regione…(???) Eliminare fondi o diminuire fondi e posti letto alle numerose “cliniche private” presenti in puglia e destinarli agli ospedali PUBBLICI come il San Camillo il LAstaria etc. costretti a chiudere importanti e fondamentali reparti… togliere ai privati compresa CSS e dare al pubblico

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