Manfredonia
"Non solo avete riempito di debiti il nostro Comune, avete fatto di più, avete sperperato il patrimonio che vi è stato lasciato"

Italo Magno a Maggioranza “I vostri limiti evidenziati a tutti i livelli”

"Che cosa dobbiamo spiegare, signor presidente, cosa dobbiamo decidere questa sera, qui navighiamo sott’acqua e galleggiamo nell’incertezza"


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RELAZIONE SUL CONTO CONSUNTIVO 2016 DEL CONSIGLIERE ITALO MAGNO di MANFREDONIA NUOVA

Il conto consuntivo è il documento in cui vengono rappresentati i risultati finanziari della gestione annuale e descritti i fatti finanziariamente rilevanti. Svolge una funzione di controllo amministrativo di conformità alle autorizzazioni iniziali della gestione.

Se questa è una formulazione corretta, il primo atto da compiere sul conto consuntivo 2016 è correggere la deliberazione di Giunta Comunale, approvata a maggioranza nella seduta n. 47 del 29.09.2015, con all’Oggetto “Riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi”. In quella delibera si faceva riferimento al declassamento del “fondo crediti di dubbia esigibilità” e si iscriveva una somma di Euro 17.757.740,68, da scomputare in trent’anni. In realtà, come rilevato dalla Corte dei Conti nella sua adunanza collegiale del 15 marzo 2017, “il Comune di Manfredonia presenta una situazione passiva corrispondentemente più grave di quella dichiarata”, ovverosia di Euro 21.492.043,53. Dunque occorrerebbe revocare la delibera suddetta ed inserire l’omessa costituzione della quota accantonata, di euro 3.791.119,97, ingrossando la parte relativa al disavanzo, ovverosia al debito. Ma non basta. La correzione deve riguardare anche la rateazione trentennale, da noi già denunciata a suo tempo e difesa dall’assessore Rinaldi, che riteneva legittima la rateizzazione trentennale, in quanto la legge lo consentiva. Invece, l’art. 188 del Tuel dice che “L’eventuale disavanzo di amministrazione, accertato ai sensi dell’articolo 186, è immediatamente applicato all’esercizio in corso di gestione contestualmente alla delibera di approvazione del rendiconto… Può anche essere ripianato negli esercizi successivi considerati, in ogni caso non oltre la durata della consiliatura”.

E la Corte dei Conti ci ricorda che “Il ripiano trentennale è stato previsto dal legislatore solo per fronteggiare gli effetti conseguenti alla entrata in vigore di un nuovo sistema contabile e non per consentire il ripiano di un disavanzo”. Questo cosa significa? Che tutti i conti relativi agli esercizi finanziari 2015 e 2016 sono condizionati da questo gigantesco errore ed andrebbero rifatti. E poi, a rendere il bilancio 2016 non credibile, ci sono i soliti giochetti su residui attivi inesistenti, che voi stessi avete creato per continuare a spendere molto di più di quanto consentito.

Ad esempio, nel Conto Consuntivo 2016, ci avete presentato un Riepilogo dei movimenti di entrate extratributarie e, per quanto riguarda il capitolo d’entrata relativa alla “Violazione di norme in materia di circolazione”, vi è una posta di Euro 1.976.735, che sapevate bene non avreste mai incassato ed infatti il riscosso del 2016 è stato soltanto di Euro 315.561.
Ma tale l’incongruenza non riguarda solo questo capitolo d’entrata.

per servizi di pulizia portuale avete previsto 373.146, ma avete riscosso zero euro;
avete previsto, per gara concessioni gas, 700.000,00 euro ed avete riscosso zero;
per canoni concessioni loculi cimiteriali attesi 1.601.460,25 euro ed avete riscosso zero;
per concessione gasdotto avete previsto di avere 1.601.460 ed avete riscosso zero;
per il canone concessione gasdotto avete preventivato euro 1.419.575,97, avete riscosso zero;
per gli oneri di urbanizzazione, con una previsione assestata di cassa di 2.728.000 euro, avete riscosso solo euro 1.808.453,70, cioè quasi un milione in meno;
e per la TARI, a fronte di una previsione assestata di euro 14.006.159,77 cent., avete in realtà accertato/riscosso solo euro 6.964.962, anche per la vostra incapacità cronica a fare pagare a tutti quanto dovuto. E qui mi fermo, per non elevare sospetti di sorta!

Aula consiliare Comune di Manfredonia (st - UF COMMF)

Aula consiliare Comune di Manfredonia (st – UF COMMF)

In questi dati c’è la complessiva ratio di come avete guidato fino ad oggi l’amministrazione della città. Il vostro metodo è questo: prevedere un’enorme posta in entrata, per godere di una grande libertà di spesa, basata su residui attivi inesistenti, per di più coniugata ad una cronica incapacità di riscossione. Comunque si cerchi, c’è la solita deleteria abitudine che si ripete su ogni capitolo di bilancio e si estende in tutte le poste ed in tutti i conti. Ma veramente pensavate che nessuno se ne sarebbe mai accorto?
Perché dispiego questi ragionamenti, signor Presidente, qual è la mira, cosa voglio dimostrare? Che l’opposizione è il sale della democrazia, senza opposizione la democrazia muore e crescono gli arbitri ed il senso di onnipotenza.

Ma voi non solo avete riempito di debiti il nostro Comune, avete fatto di più, avete sperperato il patrimonio che vi è stato lasciato da chi vi ha preceduto nell’amministrazione di questa città. In un solo anno, dal 2015 al 2016, avete ridotto il nostro patrimonio pubblico, che aveva una consistenza di euro 227.430.561,32. Lo avete portato ad euro 212.365.322,78. Ovverosia, avete inferto al nostro patrimonio pubblico, cioè alla ricchezza della nostra comunità, in un solo anno, una perdita netta di euro 15.062.238,54, mentre permangono quasi inalterati i debiti verso le banche ed i fornitori.Perciò il metodo ch’è stato usato con fiera determinazione ha inficiato la correttezza contabile di tutti i bilanci, almeno dal 2010 fino ai giorni nostri, compreso il bilancio di previsione 2017, approvato il 31 marzo di quest’anno, che possiamo considerare fin da ora carta straccia.

Signor Presidente, colleghi consiglieri, il conto che ci è stato presentato è totalmente precario, incredibilmente fasullo, tanto che non sappiamo neanche che cosa andiamo ad approvare. E stiamo attenti, giacché qui parliamo di conti non di amenità o di realtà aleatorie ed opinabili. Qui c’è una gestione, una terribile mala gestio, che è un misto di superficialità, sregolatezza, inidoneità, arroganza, sottovalutazione, fiducia nella grossolanità propria e nella certezza di farla franca, confidando nell’incapacità dello stato di perseguire le violazioni normative e sanzionare con durezza tutte le numerose e gravi criticità.

Che cosa dobbiamo spiegare, signor presidente, cosa dobbiamo decidere questa sera, qui navighiamo sott’acqua e galleggiamo nell’incertezza, anzi sulla certezza che nulla è matematico, nulla è sicuro e tutto è infinitamente volatile, come invece non possono essere i conti, che rappresentano il destino economico di un’intera popolazione.
Noi l’avevamo detto fin dal 29 settembre 2015, che il bilancio 2014 era falso e non trasparente, e non erano bugie, come qualcuno ha avuto l’ardire di affermare, giacché la situazione allora denunciata è stata adesso certifica dalla Corte dei Conti e la verità è sotto gli occhi di tutti, con una gravità impressionante.
La Corte dei Conti non solo ci ha dato ragione per quello che avevamo detto, ma ha rilevato “una serie di irregolarità” che hanno consolidato “taluni fattori di criticità che costituiscono una seria minaccia al mantenimento degli equilibri economico-finanziari”; ha rilevato anche scadente e confusa gestione delle procedure relative alle entrate comunali; insufficiente riscossione dell’evasione tributaria; ripetuta presenza di debiti fuori bilancio; superamento di limiti di spesa ed elevato indebitamento; assenza di adeguati controlli sulle società partecipate; cessione gratuita di una partecipata societaria e tanto altro ancora.

Noi abbiamo compiuto ogni atto, teso ad aiutarvi, richiamandovi ad un’amministrazione più oculata e responsabile. Ma non ci avete ascoltato. Adesso è troppo tardi, perché il bilancio non si può più modificare e non si possono cancellare in nessun modo i pesanti rilievi mossi dalla Corte dei Conti, che richiamano responsabilità irreparabili.

Ora i vostri limiti sono stati evidenziati da più parti ed a tutti i livelli. Tra i diversi rilievi formulati dall’Organo di revisione dei conti vi è la vostra scarsa capacità di controllo dei conti e di coordinamento degli uffici e costanti prassi procedurali antiquate, ed anche “incapacità di utilizzo delle risorse umane”.

Voi stessi avete lamentato la lentezza degli uffici e perfino la loro incapacità, a Vs richiesta, di fornire gli opportuni report informativi. Più di una volta, in questa aula ed anche fuori di quest’aula, noi abbiamo fatto riferimento ad un miglior utilizzo del personale, per il rilancio della buona amministrazione, basando le scelte e le promozioni su giusti concorsi, sul merito, sul rispetto istituzionale e non sul rapporto gregario o di correità; di non procedere a conferire promozioni, scatti ed elargizioni per vicinanza politica od asservimento personale, perché la cancrena nella pubblica amministrazione la generano i partiti, quando preferiscono i codini, i baciapile, gli yesmen, che firmano quando non dovrebbero firmare, perfino mandati illegittimi e residui attivi inesistenti, pur di accontentare chi ha consesso loro l’incarico, a prescindere dalle competenze.

Se ci aveste ascoltati ora non saremmo a questo punto ed anche voi non sareste a questo punto. Adesso, se pure il Consiglio Comunale volesse aggiustare i conti, non può più farlo e non so quanti se la sentono di votare favorevolmente questo provvedimento, già bocciato dall’Organo Tecnico di Revisione, assumendosi la responsabilità di probabili violazioni gravi della correttezza contabile. Se i consiglieri della maggioranza vogliono confermare col loro voto questo bilancio, evidentemente infarcito di errori e violazioni normative, io non li dissuaderò. Né chiederò al Sindaco ed alla sua Amministrazione di dimettersi, assumendosi ogni responsabilità di una gestione fallimentare. Lascio alla loro coscienza di rispondere se non gli convenga fare un passo indietro e lasciare che forze più fresche e con una chiara visione economica, ideale ed etica; un’inclinazione meno arrogante, meno padronale, meno chiusa alla città ed aperta ai più deboli, al nuovo, alla tutela ambientale ed alla bellezza del nostro territorio, perché il lavoro non si crea cementificando la città ed impaludando le sue bellezze, ma sapendo valorizzare le risorse già esistenti, a cominciare da quelle umane di cui la città è strapiena.

(Manfredonia, 7 giugno 2017 – Prof. Italo Magno Consigliere Comunale di MANFREDONIA NUOVA)

Italo Magno a Maggioranza “I vostri limiti evidenziati a tutti i livelli” ultima modifica: 2017-06-08T08:16:28+00:00 da Redazione



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