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"Al momento non abbiamo ricevuto neanche l'ordinanza relativa alle indagini"

Traffico rifiuti, D’Aloisio “Gli arenili di Zapponeta non c’entrano nulla”

"Al momento non abbiamo ricevuto neanche l'ordinanza relativa alle indagini. In seguito provvederemo ad emettere un atto per intimare i proprietari dei suoli alla bonifica"

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Zapponeta, 8 giugno 2017. ”SI tratta di terreni marginali, e non degli arenili. Lo sversamento di rifiuti ha interessato un punto al confine tra il nostro Comune ed altri. Ripeto: non c’entra nulla l’arenile dove vengono prodotti gli ortaggi. Non c’entrano nulla altre aziende presenti nel territorio. In base a quanto accertato, le località interessate sono: ‘Lipari’ e ‘La Marchesa’. Al momento non abbiamo ricevuto neanche l’ordinanza relativa alle indagini. In seguito provvederemo ad emettere un’ordinanza per intimare i proprietari dei suoli alla bonifica”.

Così il sindaco di Zapponeta, Vincenzo D’Aloisio, in merito all’operazione dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari, e dal personale del Commissariato della Polizia di Stato di Manfredonia, con accertamento di un traffico organizzato di rifiuti nel Foggiano.

Le indagini
All’esito delle complesse attività investigative, il GIP presso il Tribunale di Bari ha disposto l’applicazione di 19 misure cautelari personali (5 in carcere, 9 ai domiciliari, 2 obblighi di dimora, 2 divieti di dimora e 1 divieto di esercizio dell’attività d’impresa) nonché il sequestro preventivo di beni per il valore complessivo di oltre 9,3 Milioni di Euro.

Oltre 130 sono gli uomini della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato che stanno operando per l’esecuzione delle ordinanze nelle città di Bari, San Severo (FG), Cerignola (FG), Zapponeta (FG), Casalnuovo di Napoli (NA), Pozzuoli (NA), Pollena Trocchia (NA), Mariglianella (NA), Napoli, Barletta (BT), Mola di Bari (BA), Gravina in Puglia (BA) e Modugno (BA).

I sequestri
In particolare i sequestri, disposti anche ai sensi del D.lvo 231/2001, hanno per oggetto numerosi conti di due delle società coinvolte e di alcune delle persone fisiche indagate, le quote societarie e l’intero compendio aziendale di una delle società stesse ed, infine, 70 ettari di terreno situate nelle zone di Manfredonia, San Severo, Zapponeta e San Paolo Civitate, oggetto di sversamenti illeciti di rifiuti speciali.

Le perquisizioni
Contemporaneamente, è stata data esecuzione a 9 decreti di perquisizione locale nei confronti di alcuni degli indagati.

Il traffico dei rifiuti
Il traffico dei rifiuti, monitorato attraverso una capillare attività investigativa supportata dall’ utilizzo di sofisticata strumentazione tecnica, si è sviluppato lungo la direttrice Napoli- Foggia e ha disvelato l’esistenza di una organizzazione criminale che ha riversato, illecitamente, una ingente quantità di rifiuti nell’agro di Manfredonia e di altre zone della provincia dauna, con la complicità di una società di servizi ambientali di San Severo (FG) -la LUFA SERVICE srl- nonché attraverso l’impiego di automezzi dell’impresa PULITEM srl di Casalnuovo di Napoli.

Questo lo schema con cui si svolgeva l’attività delittuosa: i rifiuti, provenienti dalle province di Napoli e Caserta, sono stati prima convogliati presso la LUFA SERVICE -con quantitativi assolutamente superiori rispetto a quanto consentito dall’’autorizzazione provinciale- per essere successivamente smaltiti (dopo una mera parvenza di trattamento di compostaggio) su terreni -che venivano, di fatto, utilizzati come discariche- nella disponibilità della stessa LUFA Service ovvero di terzi rivelatisi, talvolta, soggetti compiacenti.

Il totale del materiale illecitamente sversato, dal 2010 al 2014, è stato quantificato nell’ambito di un range che raggiunge, come previsione massima, il quantitativo di circa 100.000 tonnellate.
In connessione con questi illeciti, sono state accertate ulteriori condotte delittuose, tra cui alcuni reati di falso ideologico nonché alcuni episodi di corruzione che vedono coinvolto un pubblico ufficiale, dirigente di una Unità Operativa Complessa dell’ARPA PUGLIA.

Traffico rifiuti nel Foggiano, 19 arresti. 46 indagati (FT-VIDEO – III)

Info terreni interessati dallo sversamento di rifiuti
Complessivamente sono 100mila le tonnellate di rifiuti sversate illecitamente in Provincia di Foggia.

Come confermato dagli inquirenti, la maggior parte in terreni di Manfredonia (località: “Il bunker”, Sciale degli Zingari, Località 10 Carri, Isola degli Olivi di Torelli), Zapponeta (Masseria Lipari, La Marchesa), San Paolo di Civitate (Contrada Boccadoro), San Severo (Località Falciglia).

Gli sversamenti indicati sarebbero avvenuti nell’arco di 7 anni.

Risultano tra l’altro indagati originari di Manfredonia e Zapponeta, proprietari di terreni.

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redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata



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Commenti


  • solito sindaco -

    prima dice che i terreni di zapponeta non sono interessati da questi rifiuti e poi dici che farai provvedimenti per la bonifica dei terreni interessati?
    A quando un minimo di coerenza?

    Vergognatevi tutti, –


  • bad

    Sempre tutto è il contrario di tutto tarullo. Fatti consigliare da fabio


  • siete delle merde

    vedete come tutti stanno zitti e nessuno parla di questa situazione?………solo per salvaguardare la staggione estiva e i prodotti agricoli che non si venderanno più…………..la vergogna allo stato solido………..cioè la -!…………..spero solo che le conseguenze -……….vergogna

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